Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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domenica 3 dicembre 2006

 
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(gilbotulino.it, 3-12-2006)

 
 
Il libro di Vincenzo Gallelli
Vi presento "Ecco, io sto alla porta e busso..."
dedicato con amore e dolore ai suoi "tre amori"

Da ieri ho tra le mani il libro di don Vincenzino Gallelli "Ecco, io sto alla tua porta e busso...", di cui ha voluto farmi dono, con una benevole dedica. Un libro di poesie dedicato alla cara memoria del padre Vincenzo, della madre Rosa e della sorella Mimma. Ma non solo. C'è il Borgo. Ci sono delle poesie in dialetto della madre dell'autore. Una poesia del cognato Francesco Gallelli. E ancora altro. Molto curato nell'aspetto e riccamente illustrato.
   Una vera sorpresa, per me.
   Ve lo presento con le parole di mons. Raffaele Facciolo, non saprei certo fare meglio.

La presentazione

di Mons. Raffaele Facciolo (vicario generale)

Ecco, io sto alla tua porta e busso... (il libro di don Vincenzo Gallelli)

Ci troviamo tra le mani uno scrigno dove mente e cuore di don Vincenzo Gallelli hanno depositato memoria e affetti verso le persone più care della sua vita.
   E' un leggere insieme il tempo amorevole intessuto tra realtà e speranze pur se innestate in una famiglia diventata la comunità dei piccoli del Vangelo.
   E' un memoriale delle tappe esistenziali che hanno disegnato il volto spirituale dei suoi "tre amori" strappati all'armonia dell'inno alla vita per tanto tempo cantato insieme.
   E' un monumento elevato alla perennità dei legami che neanche la morte distrugge perché radicati nell'eternità di Dio dove sorella, papà e mamma vivono il giorno senza fine.
   Scorrono le pagine che storicizzano sentimenti e ricordi ed esprimono il linguaggio colloquiale tra tempo ed eternità.
   Scorrono le pagine quasi per ridisegnare la tenerezza di un fotogramma di eventi ed in questo evolversi di memoria, sta fermo l'amore, sta inchiodato il ricordo per generare sentimenti ancor più caldi.
   L'intelligenza vivida dell'Autore e il suo cuore sensibile scolpiscono nel marmo tombale dei suoi cari i lineamenti sobri e delicati incastonati nel paesaggio del Borgo di Badolato con la semplicità, con la sua dignità e con la sua povertà di sapore evangelico.
   Il lettore entra nella vita di questi "tre amori" del sacerdote Gallelli in punta di piedi per contemplare il mistero della vita e della morte: vi coglie quanto di più tenero e di più espressivo nella fede vi possa essere sullo scenario del tempo.
    Il tempo!
- sacro per i valori che contiene ed esprime;
- unitivo per i legami che genera;
- oblativo per le finalità che determina nell'essere per...
   Questo tempo così intenso e vissuto dai "tre amori", è già in possesso dell'Eterno.
   Un grazie all'Autore che, uscendo dalla sua congenita riservatezza, fa sentire la sua voce, fa conoscere il suo pensiero, fa avvertire il suo amore, fa autenticare la sua fede: un'armonia che parte dalla sua vocazione che privilegia l'assimilazione del figlio al padre... un credo che genera amore e si fa preghiera.

Squillace, 21 novembre 2006

(gilbotulino.it, 3-12-2006)

 
 
Calcio, il Badolato perde la partita e il primato
Badolato 0  S. Gregorio 1

Sconfitta il casa per il Badolato. Una partita da zero a zero, senza nessun tiro in porta. L'unico, quello del S. Gregorio, su sospetto fuorigioco, è andato a segno. Il Soverato ha vinto fuori casa, dunque il Badolato è terzo in classifica a 3 punti dal Soverato e a 1 dal S. Gregorio.

(gilbotulino.it, 3-12-2006)

 
 
Ecco, io sto alla porta e busso... La prefazione

di Vincenzo Gallelli

Ecco, io sto alla tua porta e busso... (il libro di don Vincenzo Gallelli)

E sulla tomba di nostro padre Vincenzo affezionato, sulla tomba di nostra madre Rosa creatura soave, sulla tomba della nostre dolce sorella Mimma, dolce sposa del suo Ciccio che l'ha legata a sé con l'anello d'amore indissolubile del Sacramento del Matrimonio, si posino questi pensieri e questi ricordi scritti in loro perpetua memoria: come petali profumati di fiori, come pioggia di pianto del nostro cuore trafitto d'amore e dolore perenne, come umile preghiera a Dio ricco di misericordia, perché le loro anime immortali vivano nella luce della Pasqua senza tramonto.
   Nel tempo travagliato della loro vita terrena hanno creduto in Dio, hanno sperato in Dio, hanno amato in Dio. Possano ora, nella vita Celeste, ricevere la corona di gloria che Dio riserva ai suoi servi fedeli per l'eternità.
   Noi, confortati dalla Fede in Gesù Risorto, nostro unico Salvatore; sostenuti dalla certezza della Comunione dei Santi, Li sentiamo sempre vicini con continua intercessione.
   Il ricordo amato, venerato di nostro padre Vincenzo carico di sacrifici terreni; di nostra madre Rosa, soave e pia; della dolce nostra sorella Mimma nel tempo della sua crudele malattia, vuole essere ascolto lento e meditato della narrazione della loro vita, raccolta qui in una breve, molto breve e limitata sintesi: in prosa, in versi liberi, e, per il lettore più sensibile, in musica consolante o triste, tirata fuori dagli avvenimenti o dai ricordi riportati con venerazione in questo scritto che il fine di NON FAR MORIRE la cara memoria di nostro padre Vincenzo, di nostra madre Rosa, della nostre dolce sorella Mimma senza fortuna.
   Questo volumetto è come una piccola storia, molto limitata e riassunta, quasi accennata, e rivestita del vissuto della vita religiosa e familiare dei nostri Cari estinti ma sempre vivi nel nostro cuore e in Dio, alla Cui memoria è dedicato con amore e dolore.
   Il tempo, scansione dell'anima, come dice S. Agostino, ha come scenario naturale della vita dei nostri cari per sempre, la Famiglia, la Casa, gli affetti profondi tra Genitori e figli, tra fratelli e sorelle, la condivisione di gioie e dolori, la Religione, la Fede in Dio, il Paese e dintorni, i parenti, i vicini, gli amici, la mancanza di beni di fortuna, la natura, il lavoro dei campi, il lavoro artigianale, la sopportazione del freddo e della calura estiva, l'abbandono beatificante nella Provvidenza divina.
   Il realistico ottimismo cristiano, tanto visibile fra queste semplici righe, unito ai temi di sopra, forma l'ossatura dell'epoca storica laboriosa in cui nostro padre Vincenzo e nostra madre Rosa vissero con amore e sacrificio, per crescere i cinque figli che Dio concesse loro quale segno d'amore e di benevolenza.
   E siamo quindi qui a ricordare, a raccontare questa storia amabile per l'eternità, dei nostri tre Amori della nostra cara e soave Famiglia.
   Tutto questo si può così riassumere ed esprimere: "Amore e dolore per Vincenzo Gallelli, nostro padre affezionato; amore e dolore per Rosa Fiorenza, nostra madre soave; amore e dolore per la nostre dolce sorella Mimma e dolce sposa".

Badolato, Aprile 2006

(gilbotulino.it, 3-12-2006)

 
 
Dal  barone Ettore Gallelli Benso Salazar
Lo storico Antonio Gesualdo nominato presidente dell'associazione "B.Croce"

Lo storico e critico letterario e d'arte, professor Antonio Gesualdo, è stato nominato, dal giovane barone Ettore Gallelli Benso Salazar, e da un gruppo di personalità catanzaresi della cultura, presidente onorario dell'Associazione storica "Benedetto Croce", in considerazione della sua vasta preparazione in tutti i settori delle Scienze Umanistiche, e del fatto che egli è grande scolaro e studioso del filosofo napoletano. Tale Associazione, che ha la sua sede rappresentativa nell'ottocentesca, splendida villa dei baroni Gallelli nella tenuta di Pietra Nera in Badolato, si prefigge di divulgare, sin d'ora, la storia e la cultura di Badolato, di Catanzaro, della Calabria, mediante pubblicazioni, articoli, conferenze, incontri a livello nazionali e internazionale, e un siti Internet ove gli utenti potranno utilmente vedere incisioni antiche, fotografie, documenti originali. Enorme la soddisfazione in tutto il comprensorio del Soveratese per il prestigioso riconoscimento al prof. Antonio Gesualdo.


Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 3-12-2006)

 

PER CONTO DI

 

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA ( www.genovaweb.org )

 


Sede Centrale: Via Sergio Piombelli 15, 16159 Genova - tel. 010.6456385 port. 392.4682144

 

Relazione Basilone, Scrivi a Minniti

Noi ancora non ci siamo rassegnati e continuano a riecheggiare nelle nostre orecchie di 'indagati' le illuminate parole dell'On. Minniti sulla relazione Basilone che, secondo lui, meritava un posto tra i libri di testo... Abbiamo chiesto insistentemente a Minniti di uscire pubblicamente sulla nostra vicenda, magari confermando che la relazione non è più segretata, nessuna risposta se non vaghe rassicurazioni telefoniche...
Provateci voi: copiate e incollate questo testo secondo istruzioni... e speditelo a

Destinatari (A:) giuseppe.meduri@interno.it ;  lorena.pergolari@interno.it
E per conoscenza: (Cc) richiamominniti@genovaweb.org

Oggetto: Relazione Basilone Asl19 Locri

Vice Ministro Minniti, è passato un mese da quando Lei ha pronunciato - in fede del suo incarico di Governo, con competenza nel merito - l'invito a leggere e studiare la Relazione della Commissione d'Accesso sulla Asl di Locri. In questo mese chi ha perseguito questo obiettivo si ritrova indagato con i siti oscurati (qualcuno che l'ha studiata a fondo si è trovato le case perquisite, altri il proprio lavoro coperto da Segreto di Stato). Ci dica Vice Ministro è così insignificante la parola del Governo? Certa è l'autonomia e indipendenza della Magistratura - e noi l'abbiamo (e continuiamo) a difenderla! - ma la magistratura agisce sulla base delle leggi e disposizioni dello Stato (in questo caso la Relazione è del Ministero degli Interni... ops proprio il suo). La invitiamo, pertanto, come cittadini, suoi datori di lavoro (Beppe Grillo insegna), a comunicare in via ufficiale che la Relazione in questione (e quindi gli studi, articoli e dossier realizzati sulla base di questa) non sono coperti da alcun Segreto di Stato e tanto meno da "riservatezza" amministrativa, visto che il procedimento si è concluso con il Commissariamento ed in Italia vige il principio della trasparenza degli Atti. La presente ha valore di preavviso di licenziamento se non seguirà dovuta e compiuta risposta alla questione. Saremo anche costretti a indicare alla Procura di Reggio che il Vice Ministro degli Interni, potrebbe - considerando le sue parole - conoscere bene la "talpa" che stanno cercando... questo naturalmente se non dovesse dimostrare che quanto aveva detto ad AnnoZero non erano solo chiacchiere ingannevoli per i cittadini (invitare a fare una cosa che si è consci essere reato).
In attesa di riscontro alla presente, attendiamo e intanto continuiamo a riascoltarla(www.genovaweb.org/radio24_ilsole24ore/marcominniti_annozero.wma).

Cordiali saluti

il cittadino ______________________________________

 

 

PER CONTO DI

 

DEMOCRAZIA E LEGALITA' ( www.democrazialegalita.it )

 
 
 
 
 
 
 
 

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