Tutti i recapiti a cui potete rivolgervi
Trsu e Ici, per chiarimenti e assistenza ci pensa la Comunità
Montana
Stiamo lavorando ancora su anagrafiche forniteci dal Comune di BadolatoDa "enzo laroccca"
Data: 06/12/06 12:17:27 pm
Oggetto: Richiesta pubblicazione
Caro Pasquale,
abbiamo letto la nota del nostro concittadino A.Bressi, che per
altro ci aveva segnalato contemporaneamente il problema via mail
e ti chiediamo, data la risonanza del tuo sito, di pubblicare la
presente nota, ai soli fini di fornire un buon servizio ai
cittadini.
Premesso che il servizio che stiamo attualmente gestendo in
associazione con il Comune di Badolato è in una fase di
ricostituzione ed allineamento delle banche dati ICI, TRSU e dal
prossimo anno anche per il servizio idrico, dobbiamo far
presente ai cittadini che errori nelle anagrafiche sono anche
possibili. Le predette anagrafiche ci sono state trasferite dal
Comune e quindi necessario almeno un anno di lavoro per ottenere
un buon allineamento con la situazione di fatto del territorio.
Al fine di ovviare ai predetti errori, che per la verità ammontano
in tutto a 4 fino alla data odierna, ribadiamo la completa
disponibilità degli uffici a rimodulare qualsiasi avviso di
pagamento e/o comunicazione eventualmente errata.
Confidando sulla collaborazione dei cittadini per un procedimento
partecipato e più preciso possibile, forniamo i recapiti a cui
rivolgersi:
indirizzo e-mail
versantejonico@libero.it
Telefono 0967 546824
Fax 0967 546824 / 45148
Ai suddetti indirizzi, i cittadini potranno ottenere tutti i
chiarimenti necessari ed inoltre trovare assistenza fiscale per
ogni problema inerente i tributi del Comune di Badolato.
Sicuro della collaborazione che ci vorrai fornire, porgo distinti
saluti
Vincenzo Larocca, Responsabile del Servizio Tributi
Associato
(gilbotulino.it,
6-12-2006) |
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Amministrazione Arcobaleno, comportamento
vergognosamente omissivo "UNIONE PER
LA RINASCITA DI BADOLATO" GRUPPO CONSILIARE D'OPPOSIZIONE
LETTERA APERTA ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
"ARCOBALENO"
BADOLATO Lì 06 DICEMBRE 2006
AL SINDACO
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
AL SEGRETARIO
DEL COMUNE DI BADOLATO
p. c. GILBOTULINO
OGGETTO: diniego su atti amministrativi, interrogazioni e
proposte consiliari, comportamento vergognosamente omissivo.
Per conto del Gruppo consiliare summenzionato
e con l'incarico di Capogruppo comunico alle SS.LL. quanto
segue: -abbiamo richiesto a codesta Amministrazione comunale
"Arcobaleno" con le lettere sotto elencate il rilascio di copie
d'atti amministrativi, rimaste, però, a tutto oggi tutte senza
riscontro.
Con varie interrogazioni e proposte consiliari abbiamo chiesto
informazioni o spiegazioni su determinati fatti e argomenti, a
tutela dei diritti dei cittadini badolatesi, ma con
comportamento vergognosamente omissivo non abbiamo avuto alcuna
risposta, ne tanto meno, le stesse, sono state iscritte
all'O.d.G. dei vari consigli comunali, così come previsto e
disposto dagli artt. 17 e 23 del Reg. Comunale.
Da tempo, per tre lunghi anni, codesta Amministrazione
"Arcobaleno", omissiva e forcaiola si sta riempendo la bocca di
parole come "regole", "norme", "rispetto dei regolamenti", ma a
tutto oggi, però, dobbiamo constatare che la Legge n.241 del
1990 si è fermata ad Eboli. Infatti, con arbitrario ed illecito
comportamento delle SS.LL. ci viene negato un diritto
fondamentale in violazione delle regole, delle norme e dei
regolamenti:
lettera del 2 ottobre 2006, acquisita al protocollo il
2.10.2006, col n. 5912;
1. lettera del 25 ottobre 2006. acquisita al protocollo il
26.10.2006 col n.6224;
2. lettera del 30 ottobre 2006, acquisita al protocollo il
31.10.2006 col n. 6613;
3. lettera-interrogazione del 3 luglio 2006, acquisita al
protocollo il 3.7.2006, col n. 4122;
4. lettera del 12 giugno 2006, consegnata a mano alla Segreteria
comunale;
5. lettera con allegate proposte consiliari del 18 ottobre 2005,
spedita con raccomandata n.0018 del 20 ottobre 2005;
6. lettera dell'8 marzo 2005, inviata con fax dell'8.3.2005,
alle ore 9,16;
7. lettera del 15 settembre 2004 inviata con fax del 15.9.2004
alle ore 11,45;
8. lettera del 18 gennaio 2005 inviata con fax del 18.1.2005,
alle ore 12,38;
9. lettera aperta del 01 novembre 2005;
10. lettera del 07 aprile 2005 consegnata a mano alla Segreteria
comunale:
11. lettera-interrogazione del 27 gennaio 2005 inviata con fax
del 27.01.2005, alle ore 12,22.
Il diniego di tali atti richiesti e le mancate risposte sulle
interrogazioni e proposte consiliari, oltre che ledere un
fondamentale diritto dei consiglieri comunali, sarebbe in palese
contrasto con i dettami dello Statuto e delle vigenti leggi in
materia....il silenzio, l'omissione e l'omertà, caro Sindaco,
potrebbero configurarsi come una situazione malsana che
favorisce il proliferare del malcostume; E da voi caro
Presidente e amico Caminiti, Diessino di razza, che sbandierate
di essere "giustizialista", ci aspettavamo imparzialità di
comportamento con interventi a difesa delle prerogative del
Consiglio e dei singoli consiglieri, ma abbiamo dovuto prendere
atto che il vostro operato si è adeguato perfettamente a quello
del Sindaco.
Constatiamo, ancora una volta, che a Badolato da troppo tempo, la
prassi amministrativa ha lasciato il posto all'improvvisazione
ed alla superficialità che oggi regola il sistema vitale della
pubblica amministrazione badolatese. Il nostro compito, invece,
cari amministratori dell'Arcobaleno, dovrebbe essere quello di
ristabilire regole certe e sicure su cui i cittadini possano
contare, e dalle quali ricevere le opportune e dovute garanzie.
Nella specie, il comportamento vergognosamente omissivo da parte
dell'Amministrazione comunale "Arcobaleno", si pone in palese
violazione e contrasto con i principi di trasparenza ed
efficiente amministrazione.
Un esempio eclatante, che identifica esattamente il vostro modo di
agire, è quello che riguarda la vicenda del difensore civico.
Dopo essere stati quasi costretti a dichiarare la vostra
solidarietà, ed accettato nel consiglio comunale aperto,
verbalmente è ovvio, di proporre al Prof. Pasquale Andreacchio
un nuovo incarico di difensore civico, vi siete completamente
dimenticati tutto, non avete portato la proposta all'ordine del
giorno del consiglio, nè avete più aperto la discussione a tre
mesi di distanza dai fatti. Una tecnica che potrebbe definirsi
scientificamente collaudata dalla vostra maggioranza, quella di
insabbiare e di negare anche le vostre pubbliche affermazioni,
non avete più "scornu". Quanto detto basterebbe per far andare a
casa anche il più sfacciato facciatosta, ma voi, continuate
imperterriti a predicare la legalità e razzolare indifferenza e
malcostume.
IL CAPOGRUPPO CONSILIARE, dr. ing. Francesco Gallelli
(gilbotulino.it,
6-12-2006) |
Oggi una delegazione con il capogruppo di
opposizione, Gallelli occuperà la sala consiliare
La guardia medica va spostata
Una proposta di odg per la riduzione di Tarsu e Ici per gli
emigrati
OGGI
alle 16, 30 una delegazione guidata dal capogruppo comunale di
opposizione, "Unione per la rinascita di Badolato" Francesco
Gallelli, occuperà la sala consiliare del Comune nel centro
storico, per tentare di risolvere la questione, ormai annosa,
del trasferimento della sede della guardia medica.
Una vicenda la cui soluzione da tempo viene caldeggiata dal
capogruppo di opposizione, Gallelli, sulla scorta delle diverse
lamentele riportate dai tanti anziani che hanno difficoltà a
raggiungere la postazione di guardia medica ubicata alla
periferia del paese. Una vicenda che tiene banco in paese da
diverso tempo, dal momento che è stata anche firmata una
petizione popolare presentata al sindaco, Andrea Menniti
affinchè si trasferisse la sede. «I locali ci sono- afferma
Gallelli- sono del Comune e si trovano su corso Umberto e non si
capisce perchè mai non si non debba fare questo trasferimento.
La popolazione badolatese, incalza Gallelli, è costituita
prevalentemente da anziani che spesso non hanno mezzi per
potersi spostare da una parte all'altra del paese». Ma, quella
della guardia medica, è solo una delle tante cause sposate dal
consigliere Gallelli, che non si tira mai indietro quando si
tratta di battagliare, in aula e fuori, per una giusta
questione. Nell'ultima seduta di Consiglio comunale, infatti il
capogruppo di "Unione per la rinascita di Badolato" Gallelli ha
proposto che al prossimo Consiglio utile si inserisca un odg per
discutere della riduzione della tassa sui rifiuti e dell'Ici per
gli emigrati che ritornano al paese natio, sì e no, un mese
all'anno. E quindi sarebbe opportuna una riduzione. La
problematica era stata sollevata da un badolatese emigrato in
Svizzera, Andrea Bressi che aveva scritto al sito internet di
Gilbotulino diretto da Pasquale Andreacchio, per esporre il
caso. E della questione si è subito interessato il capogruppo di
opposizione. Francesco Gallelli che ha fatto la proposta in
Consiglio di ridurre per gli emigrati badolatesi non solo la
Tarsu ma anche l'Ici. Nella lettera presentata dal gruppo
consiliare di opposizione si legge «Considerato che è
impensabile che le famiglie residenti all'estero per motivi
esclusivamente di lavoro debbono pagare per intero la tassa sui
rifiuti solidi urbani e la tassa Ici pari al 7 per mille sugli
immobili di proprietà siti nel comune medesimo. Che non è umano
far vivere queste famiglie, che solo per un mese all'anno
rientrano nel paese natale senza un aiuto risolutivo
istituzionale. Ritenuto che, è opportuno accogliere la richiesta
suddetta formulata da un gruppo di nostri concittadini residenti
in svizzera. Ritenuto, altresì, che è opportuno ridurre la tassa
sui rifiuti solidi urbani e l'imposta sugli immobili (Ici) per
l'abitazione principale a favore degli emigrati concittadini
residenti all'estero per motivi di lavoro , Propone ai sensi
dell'art. 23 del regolamento comunale la sua estesa proposta
avente ad oggetto "Riduzione Tarsu e Ici" a favore degli
emigrati residenti all'estero per motivi di lavoro" venga
iscritta all'odg del prossimo Consiglio atteso che l'argomento
richiede un approfondito dibattito consiliare». Intanto, oggi
pomeriggio,si affronterà la questione della guardia medica
Amalia Feroleto, Il Quotidiano
(gilbotulino.it,
6-12-2006) |
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Relazione Basilone, Scrivi a Minniti
Noi ancora non ci siamo
rassegnati e continuano a riecheggiare nelle nostre orecchie di
'indagati' le illuminate parole dell'On. Minniti sulla relazione
Basilone che, secondo lui, meritava un posto tra i libri di
testo... Abbiamo chiesto insistentemente a Minniti di uscire
pubblicamente sulla nostra vicenda, magari confermando che la
relazione non è più segretata, nessuna risposta se non vaghe
rassicurazioni telefoniche...
Provateci voi: copiate e incollate questo testo secondo
istruzioni... e speditelo a
Destinatari (A:)
giuseppe.meduri@interno.it ; lorena.pergolari@interno.it
E per conoscenza: (Cc)
richiamominniti@genovaweb.org
Oggetto: Relazione Basilone Asl19 Locri
Vice Ministro Minniti, è passato un mese da
quando Lei ha pronunciato - in fede del suo incarico di Governo,
con competenza nel merito - l'invito a leggere e studiare la
Relazione della Commissione d'Accesso sulla Asl di Locri. In
questo mese chi ha perseguito questo obiettivo si ritrova
indagato con i siti oscurati (qualcuno che l'ha studiata a fondo
si è trovato le case perquisite, altri il proprio lavoro coperto
da Segreto di Stato). Ci dica Vice Ministro è così
insignificante la parola del Governo? Certa è l'autonomia e
indipendenza della Magistratura - e noi l'abbiamo (e
continuiamo) a difenderla! - ma la magistratura agisce sulla
base delle leggi e disposizioni dello Stato (in questo caso la
Relazione è del Ministero degli Interni... ops proprio il suo).
La invitiamo, pertanto, come cittadini, suoi datori di lavoro
(Beppe Grillo insegna), a comunicare in via ufficiale che la
Relazione in questione (e quindi gli studi, articoli e dossier
realizzati sulla base di questa) non sono coperti da alcun
Segreto di Stato e tanto meno da "riservatezza" amministrativa,
visto che il procedimento si è concluso con il Commissariamento
ed in Italia vige il principio della trasparenza degli Atti. La
presente ha valore di preavviso di licenziamento se non seguirà
dovuta e compiuta risposta alla questione. Saremo anche
costretti a indicare alla Procura di Reggio che il Vice Ministro
degli Interni, potrebbe - considerando le sue parole - conoscere
bene la "talpa" che stanno cercando... questo naturalmente se
non dovesse dimostrare che quanto aveva detto ad AnnoZero non
erano solo chiacchiere ingannevoli per i cittadini (invitare a
fare una cosa che si è consci essere reato).
In attesa di
riscontro alla presente, attendiamo e intanto continuiamo a
riascoltarla(www.genovaweb.org/radio24_ilsole24ore/marcominniti_annozero.wma).
Cordiali saluti
il cittadino
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