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Dicembre 2006 |
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martedì 12
dicembre 2006 |
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Premiazione presso la scuola media della marina
Piccoli testimoni di speranza in terra di Badolato
Consegna degli attestati di partecipazione al concorso
scolastico regionale
Questa
mattina presso la scuola media della marina si è svolta una
semplicissima e intima cerimonia di consegna degli attestati di
partecipazione al Concorso scolastico regionale, dal titolo
"Testimoni di speranza in terra di Calabria sulla strada
indicata da Cristo Risorto", promosso dalla Conferenza
Episcopale Calabra, nell'anno scolastico 2005/2006.
Cospicuo il numero di scuole che hanno partecipato al concorso
(315 che rappresentano più del 50% delle scuole della regione),
nonché il numero degli studenti (ben 11.528) impegnati nella
realizzazione delle loro opere. Il concorso ha coinvolto 4
categorie: la scuola dell'infanzia, la scuola primaria, la
scuola secondaria di Primo grado e la scuola secondaria di
Secondo grado. I lavori dei ragazzi, preparati in gruppo o
singolarmente, hanno avuto tre settori di riferimento;
l'elaborazione scritta di genere letterario, la creazione
artistica; la realizzazione multimediale.
Gli alunni della scuola primaria di Badolato marina si sono
impegnati nel tema "Quali sono i volti della speranza che si
incontrano quotidianamente intorno a noi, nei nostri paesi,
nella scuola, nei luoghi di sviluppo, nella Chiesa?". Questi
scolari dotati di intelligenze vivaci e armati di grembiulino
blu si sono distinti egregiamente ed hanno vinto.
Infatti, il II
premio di creazione artistica è stato assegnato a Jessica
Lopilato, della classe 5a B, che ha prodotto un
quadro (foto a lato), dall'interessante esecuzione su supporto rigido,
raffigurante un veliero antico in mare, con scritta sulle vele
"Amicizia, Solidarietà, Amore, Giustizia", con in alto a destra
raffigurata la famiglia.
La premiazione dei vincitori era già avvenuta il 13 ottobre presso
l'Istituto "E. Fermi" di Catanzaro Lido, alla presenza di S.E.
Mons. Antonio Ciliberti Arcivescovo Metropolita, ma era doveroso
festeggiare tra le mura della Scuola che ha aiutato a fiorire
questi talenti artistici.
Ha introdotto la cerimonia la responsabile del progetto, insegnante
di religione, Immacolata Caporale, che ha ricordato le
tappe del concorso e spronato gli studenti, oggi alunni della
prima media, a continuare sulla strada intrapresa.
Poi è seguito il saluto del Dirigente Scolastico, prof. Angelo
Attinà, che, nel consegnare gli attestati, si è
complimentato con docenti e ragazzi che hanno profuso grande
impegno, interesse e spirito di collaborazione in questo
importante percorso didattico, che ha offerto loro
l'approfondimento sul tema della famiglia, tematica altamente
formativa.
Nella foto sopra , Jessica Lopilato riceve dal D.S.
Angelo Attinà l'Attestato del premio, a fianco l'insegnante
Immacolata Caporale
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La IB della scuola media (nell'anno
scorso VB dell'elementare) |

Il D.S. A. Attinà, l'insegnate I.
Caporale
Jessica con la madre, Gabriella Cotilli, artista anche lei,
(Figghja 'e gatta sùraci pigghja!) |
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(gilbotulino.it,
12-12-2006) |
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Pallamano, non svendiamoci la squadra!
Lettera aperta del gruppo consiliare di opposizione
Beh,
che dirvi della pallamano badolatese! Tutti voi ne conoscete
vita e miracoli e sapete qual è l'immane problema che avrebbe
dovuto risolvere l'amministrazione comunale di Badolato:
Accendere i fari del campetto!
Niente che voi non sappiate nei minimi particolari. C'è stato lo
sfogo di una delle atlete, esasperate da tanto menefreghismo, a
cui è seguito l'intervento di Elizio Vasile, dirigente dalla
CsMeta2 e presidente dell'Us badolato, uno sportivo da sempre.
E' di oggi la presa di posizione, con una lettera aperta alle
ragazze della Pallamano e all'amministrazione, del grppo
consiliare di opposizione.
Eccola qui.
MOVIMENTO CIVICO "UNIONE PER LA
RINASCITA DI BADOLATO" GRUPPO CONSILIARE
D'OPPOSIZIONE
BADOLATO Lì 12 DICEMBRE 2006
LETTERA
APERTA PER LA SQUADRA FEMMINILE DI PALLAMANO BADOLATESE E
PER L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE "ARCOBALENO"
ALLA
GENTILE ATLETA
DELLA
SQUADRA DI
PALLAMANO FEMMINILE DI BADOLATO
e, p.c.,
ALL'ASSESSORE ALLO SPORT NICOLA
CRINITI COMUNE
DI BADOLATO
ALL'ASSESSORE
AL TURISMO TERESA
PULTRONE
E
ALL'ASSESSORE AI SERVICI SOCIALI ASSUNTA CARNUCCIO COMUNE DI BADOLATO
...PALLAMANO?
"NON SVENDIAMOCI LA SQUADRA!"
Gentilissima
Atleta e Cari Assessori,
ho appreso con stupore leggendo i
giornali, che la squadra femminile di Pallamano badolatese è
stata costretta a fare l'allenamento fuori Badolato, per
mancanza di un idoneo campetto di gioco che l'Amministrazione
comunale "Arcobaleno", disinteressata e disattenta, non riesce a
renderlo praticabile, per un misero intervento d'illuminazione
pubblica che potrebbe costare alle casse comunali un'esigua
somma di poche migliaia di Euro. E pure, questa volta, gli
Amministratori dell'Arcobaleno, non possono dire che in bilancio
comunale i soldi non ci sono, perchè con deliberazione della
Giunta Municipale n.118 del 31 ottobre 2006, è stata approvata
la variazione e storno di fondi in bilancio per l'esercizio
2006, e sul capitolo relativo alla pubblica illuminazione c'è
stata una variazione in
entrata
di Euro 70.000,00, circa
140.000.000 di vecchie lire e altrettanti fondi
disponibili di Euro
77.150,00 in entrata, circa 150.000.000 di vecchie lire, risultano
trascritte sul Capitolo relativo all'urbanistica e territorio.
Forse
l'Assessore allo Sport Nicola Criniti, stimato letterario e
addetto anche alle comunicazioni, non essendo presente nella
seduta di Giunta Comunale, riunitasi per l'approvazione
dell'anzidetta delibera non è a conoscenza di queste nuove
entrate? Guarda caso! una delibera di sua esclusiva competenza
e sulla quale lo stesso Assessore, dovrebbe relazionare sulle
entrate e sulle uscite delle casse comunali,
risulta "ASSENTE"...Diteci, per favore, come fate ad
amministrare la cosa pubblica!!!
Non ti conosco,
cara giovane atleta, ma sono certo che Voi della squadra
femminile di pallamano non appartenete alla famiglia dei
Cavalieri dell'Arcobaleno!!!
Con l'incarico
di Capo gruppo Consiliare dell'opposizione "'Unione per la
Rinascita di Badolato", non posso che non occuparmi del
problema della squadra di pallamano femminile di Badolato, in
quanto, non occuparsi, è inaccettabile.
Prendo atto,
insieme a voi della squadra, con amarezza, che è imbarazzante la
permanenza in carica degli attuali Amministratori comunali
dell'Arcobaleno, che dovrebbero impegnarsi ad incentivare tale
sport di Pallamano. E' una situazione grave che coinvolge
Badolato in tutti i settori: dall'ambiente, al sociale, al
completamento e alla nuova realizzazione di opere pubbliche, e
anche a quello sportivo che per l'allenamento della squadra
siete stati costretti di andare a Caulonia o a Cosenza. La
Pallamano che è uno sport abbastanza recente, anche se,
secondo alcuni studiosi, le sue origini risalgono all'antica
Grecia. Lo Sport che è vita per Voi giovani, e anche per gli
anziani.
Non spetta allo
scrivente risolvere il caso in specie, cara Atleta, perchè al
momento, non ho compiti operativi attribuitomi dall'elettorato
badolatese, ma sono compiti espressamente di esclusiva
competenza degli amministratori dell'Arcobaleno e nello
specifico dell'Assessore allo Sport, Nicola Criniti, cui la
presente è inviata per conoscenza, eletti, pagati dalla
collettività, perchè sono loro ad essere chiamati a risolvere
soprattutto e fra l'altro, i problemi dei giovani della squadra
femminile di pallamano di Badolato, prima di ogni altra
qualsiasi diatriba.
A nulla servono
le segnalazioni rivolte all'Amministratore dell'Arcobaleno (vedi
tutte le mie interrogazioni consiliari, le proposte, le lettere
di chiarimenti inviate, rimaste tutte senza risposta), che si
stringe impotente nelle spalle sottacendo un evidente disagio
per le proprie condizioni di inettitudine. Si respira solo aria
di rassegnazione e di rabbia!
Le gentile
signore assessori Teresa Pultrone e Assunta Carnuccio che
dovrebbero essere tanto sensibili e attenti, ai problemi che
investono soprattutto il mondo femminile (uniche donne in
rappresentanza femminile nel salotto della Giunta!), in questa
circostanza forse sono state zittite e imbavagliate senza poter
assumere determinazioni in Giunta a favore della squadra di
pallamano, e pure, si considerava, nel corso della campagna
elettorale, che le donne in politica erano entrate per
cambiarla, invece vengono, secondo una cultura di certi
politici, lasciate in cucina.
Consentitemi,
rispettabilissime signore Assessori Teresa e Assunta di dirvi
(anche se non ho titoli per consigliarVi, ma solo a fine
propositivo politico), che se così è, dovreste pestare gli
zoccoli sui tavoli della Giunta, affinchè il problema in
questione, venga risolto con sollecitudine a favore della
squadra femminile di pallamano. Certamente, la squadra ed i
cittadini badolatesi tutti ne prenderanno atto e sarete
sicuramente premiati dall'elettorato badolatese.
Badolato ha
bisogno di Amministratori che abbiano a cuore la serenità, i
servizi assicurati, la realizzazione delle vecchie e nuove opere
pubbliche, compreso il campetto di Pallamano per consentire alle
ragazze della squadra di compiere gli allenamenti.
L'omissione, la disattenzione, la negligenza, comporteranno
l'assunzione delle conseguenti responsabilità politiche.
Gradirei,
infine, gentili e rispettabili Assessori, una risposta,
possibilmente in forma scritta, sul caso di cui trattasi, per
conoscere i motivi di tanto disinteresse e disattenzione, verso
la squadra femminile di Pallamano di Badolato, che onora tutta
la Comunità badolatese.
Con viva
cordialità.
IL CAPOGRUPPO CONSILIARE, dr.ing.Francesco Gallelli
(gilbotulino.it,
12-12-2006) |
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Riduzione tasse, chi non consuma non dovrebbe
pagare di Domenico Lanciano
Caro Gil,
ho apprezzato assai che tu abbia dato evidenza alle
rivendicazioni degli emigrati badolatesi in Svizzera circa la
riduzione
delle tasse comunali in quanto chi, come loro, è lontano da
Badolato in
media undici mesi all'anno, non consuma, in effetti, acqua né
contribuisce ai RSU per quanto paga. Ma, andrebbe ridotta pure
l'ICI.
In tal senso avevo scritto ai Commissari prefettizi che
reggevano, anni
fa, Badolato. Ma non ho avuto alcuna risposta. Ieri ho scritto
una
raccomandata A.R. al sindaco Menniti (per conoscenza al
presidente del
Consiglio comunale), evidenziando altresì che noi residenti in
Italia
paghiamo già una quota della nostra IRPEF al comune dove siamo
residenti anagraficamente (nel mio caso Badolato).
Sono due anni e
più, ormai, che sono assente da Badolato e noto che l'ENEL mi
manda
continuamente bollette con NON C'E' NIENTE DA PAGARE ... proprio
perché, non abitando nemmeno un giorno nella casa badolatese,
NON
CONSUMO e chi non consuma non dovrebbe pagare (se non in minima
parte,
come concorso alle spese generali, non certo come spese di
consumo o
impiego di risorse).
Speriamo che il Sindaco ed il Consiglio Comunale
prendano provvedimenti, poiché altrimenti ognuno di noi che é
lontano
da Badolato (emigrato o esule) si sente ancora di più "vessato"
e
bastonato ingiustamente.
Grazie e cordiali saluti a tutti.
(gilbotulino.it,
12-12-2006) |
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Interrogazione del capogruppo di minoranza
Gallelli
Case popolari pronte da due anni ma il Comune non le assegna
A
Badolato, nel centro storico, da tempo sarebbero pronti e
disponibili degli alloggi popolari che però Il Comune non
assegna.
E ciò nonostante in paese ci siano tante famiglie bisognose,
soprattutto di avere un tetto sulla testa e nonostante sia stato
fatto un bando e siano state presentate le domande da parte dei
cittadini che ne avrebbero i requisiti.
Per questo motivo il capogruppo consiliare di minoranza Francesco
Gallelli di "Unità per la rinascita di Badolato" ha presentato
un'interrogazione al Sindaco Andrea Menniti che guida la
maggioranza "Arcobaleno".
La vicenda degli alloggi popolari risale alla fine degli anni '90,
quando sull'onda dell'accoglienza ai curdi, Badolato ebbe vari
finanziamenti tra cui circa 6 miliardi di lire per acquistare e
ristrutturare delle case. Cosa che fu fatta. Le case sono state
acquistate e ristrutturate.
Non si sa bene da quanto tempo esattamente sono pronte ma sulla
porta di ogni abitazione c'è un cartello, firmato dal sindaco di
Badolato Andrea Menniti, con su scritto "Locale utilizzato
giusta delibera di di giunta municipale n. 66 del 26 novembre
2004, come deposito/archivio per documentazione storica
comunale". Dunque, gli alloggi, darebbero pronti da almeno da
due anni.
La delibera adottata dalla giunta municipale. stando a quanto si
appreso da alcune indiscrezioni, pare so è resa "necessaria"
perché, già allora, qualche cittadino spazientito aveva
cominciato ad occupare "abusivamente", con la sua numerosa
famiglia, l'alloggio pronto. Insomma un escamotage per non
permettere l'occupazione abusiva tanto che la delibera fu
trasmessa per competenza anche alla stazione dei carabinieri di
Badolato.
Resta la domanda, perchè questi alloggi non vengono assegnati? Qual
é l'impedimento logistico o burocratico, se c'è, che rende
impossibile l'assegnazione?
il testo integrale dell'interrogazione lo
trovi su Gilbotulino >>> clicca qui
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Amalia Feroleto, Il Quotidiano
(gilbotulino.it,
12-12-2006) |
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Porto di Badolato L'inchiesta del sostituto
procuratore Luigi de Magistris sulla realizzazione della
struttura turistica
Il magistrato chiede undici rinvii a giudizio
Avrebbero commesso i reati di truffa, falso ideologico,
distruzione di bellezze naturali
Truffa, falso ideologico, estorsione, distruzione di bellezze
naturali: sono solo alcuni dei reati contestati, a vario titolo,
a 11 persone per le quali il pm Luigi de Magistris ha chiesto il
rinvio a giudizio, relativamente alla vicenda legata alla
realizzazione del porticciolo turistico di Badolato. Le persone
per le quali il pm ha chiesto il rinvio a giudizio sono:
Gianfranco Pietro Gregorace, di 59 anni di Santa Caterina dello
Jonio, Alessandro De Medici, 65 anni di Martirano Lombardo,
Gerardo Mannello, 57 anni di Badolato, Vincenzo Gallelli, alias
"macineddu" 63 anni di Badolato, Andrea Santillo, 46 anni di
Badolato, Angelo Domenico Paparo, 36 anni di Catanzaro, Andrea
Menniti, 60 anni di Badolato, Giampiero Menniti, 37 anni di
Catanzaro, Mario Grossi, 54 anni di San Felice sul Panaro
(Modena), Carlo Stabellini, 70 anni di San Felice Sul Panaro,
Giorgio Toschi, 57 anni di Ferrara. In particolare, nella
richiesta di rinvio a giudizio il pm sostiene che Gregorace,
direttore dei lavori per la realizzazione del porto turistico di
Badolato, Grossi quale presidente della Salteg Srl società che
deve eseguire l'opera, Stabellini quale presidente del cda e
legale rappresentante della Tosco Emiliana costruzioni Srl,
Toschi e De Medici, quali ingegneri collaudatori del porto, «con
artifici e raggiri avrebbero realizzato il porto occupando
illecitamente spazi del demanio marittimo; facendo innovazioni
non autorizzare dall'atto di concessione demaniale marittima e
dalla concessione edilizia del Comune di Badolato; esercitando
attività di ormeggio, navigazione, transito, rimessaggio e
officina nautica in violazione dell'ordinanza dell'ufficio
circondariale marittimo di Soverato emanata a salvaguardia
dell'incolumità di persone e cose e per la sicurezza della
navigazione; praticando l'attività portuale in assenza di
autorizzazione e di collaudo da parte degli uffici regionali;
realizzando senza autorizzazione 3.475 metri quadrati di
superficie in terra ferma e 850 metri quadrati di superficie in
acqua; predisponendo e producendo due verbali di collaudo falsi;
esautorando il socio di minoranza Giampiero Menniti;
predisponendo atti di vari uffici che sono intervenuti a vario
titolo nella vicenda, inducendo in errore la Regione Calabria e
gli altri enti pubblici interessati alla realizzazione del
porto; procurandosi un ingiusto profitto, consistito
nell'accedere ad un incentivo in conto capitale per un importo
di oltre un milione di euro». Tutti fatti che sarebbero stati
commessi fino al 2005. E ancora, il pm considera Gregorace,
quale direttore dei lavori del porto, «dominus nella
realizzazione dell'opera (di fatto socio occulto delle ditte
sub-appaltatrici riconducibili alla criminalità organizzata,
della quali curava anche la contabilità), Gallelli, Santillo e
Paparo, quali titolari formali e di fatto delle società operanti
in sub-appalto per la realizzazione del porto, nonchè incaricati
di procurare il materiale fornito (anche in quantità scadente)
per la costruzione dell'opera, inoltre il Gallelli anche quale
persona incaricata di effettuare la "guardiania" all'interno
della struttura, Menniti quale sindaco pro-tempore del Comune di
Badolato, nonchè di titolare del camping abusivo "Bocche di
Gallipari" adiacente la struttura turistica, Mannello quale
sindaco protempore del Comune di Badolato ed incaricato di
organizzare la guardiania».
Gazzetta del Sud
(gilbotulino.it,
12-12-2006) |
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Derubata, tra pensione e tredicesima, di più di
3000 euro
Anziana rapinata in casa da un falso tecnico comunale

Teatro dello scippo è stato Badolato marina. La
malcapitata è una pensionata che abita in una casa popolare
insieme al marito. Da quanto si è appreso pare che la donna sia
stata raggirata da un distinto signore che si è presentato a
casa sua, e approfittando del fatto che era sola, si è spacciato
per un tecnico comunale inviato dall'amministrazione per
effettuare delle misurazioni della casa in quanto i pagamenti
della spazzatura risultavano molto alti. La donna, per nulla
insospettita, lo ha fatto entrare in casa dove il malvivente ha
fatto di effettuare con una rollina le misure delle stanze. Una
volta terminate, ha invitato la pensionata a mostrargli i
pagamenti effettuati. Quindi, una volta entrati nella stanza da
letto, la donna, ignara, ha preso da un armadio una borsa dove
oltre alle ricevute di pagamento c'erano i soldi della sua
pensione, la tredicesima, e quella del marito. in tutto circa
circa 3 mila euro.
Il Quotidiano
(gilbotulino.it,
12-12-2006) |
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Badolato, Gallelli interroga il sindaco sul
"caso" alloggi

Un'altra bella patata bollente per
l'amministrazione comunale di Badolato riguardo all'assegnazione
degli alloggi nel centro storico del paese jonico.
Una problematica venuta fuori per via di un'interrogazione
consiliare che il capogruppo dell'opposizione facente parte del
movimento civico "Unione per la rinascita di Badolato",
Francesco Gallelli, ha presentato al Comune due giorni fa per
avere maggiori chiarimenti su «quali siano stati i motivi che
non abbiano consentito, a suo dire, di adempiere
all'assegnazione».
Alloggi, per la precisione, del centro storico, che sono stati
assegnati dall'amministrazione comunale dopo essere stati
acquistati, ristrutturati e ultimati con finanziamenti concessi
a fondo perduto negli anni 1998, 1999 e 2000 dalla Regione
Calabria e dalla presidenza del Consiglio dei ministri, per un
importo complessivo di 5.700.000.000 di vecchie lire.
Cinque miliardi e 700 milioni di vecchie lire, detto per inciso,
che sono serviti per l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi
di proprietà comunale, da destinare a soggetti privati, in
possesso dei requisiti soggettivi prescritti dalla legge. [...]
il testo integrale dell'interrogazione lo
trovi su Gilbotulino >>> clicca qui
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r.c., Calabria Ora
(gilbotulino.it,
12-12-2006) |
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Depositata la richiesta di rinvio a giudizio per
le persone coinvolte nella megatruffa di Badolato
Porto, chiesto il processo per 11
Sotto accusa anche il sinadaco Menniti e il suo predecessore
Mannello

Il Quotidiano
(gilbotulino.it,
12-12-2006) |
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Arriva in aula l'inchiesta su presunti illeciti
nella realizzazione della darsena Bocche di Gallipari
Porto di Badolato, chiesto il processo per 11
Approda
nell'aula del gup l'inchiesta della Procura di Catanzaro
relativa alla realizzazione e all'attivazione del Porto di
Badolato "Bocche di Gallipari". Due tranche di indagine
confluite nell'unico voluminoso carteggio in cui compaiono i
nomi di 11 persone, ora destinatarie di una richiesta di rinvio
a giudizio sottoscritta dal pm Luigi De Magistris (nella foto)
...
Approda dal gup l'inchiesta su presunti illeciti
nella realizzazione della darsena
Chiesto il processo per undici
Contestati reati che vanno dalla truffa allo Stato
all'estorsione "mafiosa"
Il Domani
(gilbotulino.it,
12-12-2006) |
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Per il porto di Badolato il pm chiede il
processo
In undici sono sott'inchiesta per truffa ed estorsione
Calabria Ora
(gilbotulino.it,
12-12-2006) |
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PER CONTO DI
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CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA (
www.genovaweb.org
) |
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Sede Centrale: Via Sergio
Piombelli 15, 16159 Genova - tel. 010.6456385 port.
392.4682144
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Grazie
è l’unica parola che possiamo per rispondere da qui al Vostro
aiuto. La risposta che cerchiamo di dare per meritarcelo e per
non tradire la Vostra fiducia ed il sostegno determinante che ci
portate, è nel continuare, nel non cedere e cercare, ogni giorno
di fare di più. Al 01.12.2006 sono giunti, a seguito
dell’appello, 1.647
euro.
Grazie anche a chi manderà altri aiuti, per reggere, anche
perché i segnali che giungono da Genova, sono sempre più
disgustosi. |
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ImmagineVeritas
l'archivio
- clicca sull'immagine e
ingrandiscila -
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Minniti tace ma la Relazione ritorna
Se Marco Minniti ha perso la voce dopo AnnoZero del 16 ottobre
scorso, la Relazione nella rete non ci finisce… nel senso che se
colpiscono anche le cache, questa ritorna leggibile altrove.
Il sito di LiberaCittadinanza, della carovana per la
Costituzione, garantisce la possibilità, al momento, di poterla
scaricare e leggere. Nella nostra home page il link! (http://www.genovaweb.org)
Da Reggio Calabria nessuna novità. E nessuna notifica al legale
rappresentante della Casa della Legalità e responsabile del
sito. Sembra proprio che tutto si incammini verso l’annullamento
per “errore procedurale”, visto che avanti un procedimento
campato in aria, illegale e irregolare nella procedura sino alle
virgole, non può avere alcun fondamento. Certo è che la Stampa
ha colto al balzo l’ennesimo tentativo di limitare la libera e
doverosa informazione: tace! Se la volontà era intimidire e con
non noi e gli altri amici della “rete” non ha funzionato, certo
dalla Stampa il messaggio è stato ricevuto, forte e chiaro, con
conseguente applicazione.
Con gli amici di Democrazia e Legalità e GilBotulino, abbiamo
pensato di adottare il metodo "Beppe Grillo", visto che la
risposta dal Vice-Ministro degli Interni, Marco Minniti,
continua a non arrivare. Possiamo permetterci un dipendente
inefficiente e distratto? Proprio no! Quindi: richiamiamolo!
Ecco il testo da inviare alla sua segreteria (gli indirizzi sono
quelli del Ministero) ed a due indirizzi per conoscenza e
garanzia. Quindi copiate e spedite. Naturalmente se volete
invitare altri a farlo va benissimo. Grazie.
Il link è:
http://www.genovaweb.org/comunicati/2006/20061129_richiamominniti.htm
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PER CONTO DI
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DEMOCRAZIA E LEGALITA' (
www.democrazialegalita.it
) |
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All’indomani del cataclisma Locri. Un solo
dovere: andare avanti e con le forze sane.
L’appello di Ulixes ai giovani di Calabria
“Il silenzio è deprecabile e può produrre solo isolati e vani
casi di eroismo, un rumore convulso e incontrollato può essere
addirittura peggiore: produrre eserciti di carta, l'illusorio
sforzo collettivo. è spesso preludio d'un silenzio ancora più
buio e cadaverico, perchè dannatamente pago. Avvertiamo le paure
del buon vecchio Pasolini che vedeva ogni cosa, ogni dannata
cosa raggomitolarsi impotente nel vortice totalitario...
continua >>>
clicca qui <<< |
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Al Presidente della Commissione Antimafia
Francesco Forgione
Caro Presidente,
il sito Democrazia e Legalità, giornale on line di cui sono
direttore, e il sito del Cantiere, attraverso un link, gestiti
da Roberta Anguillesi e Marco Ottanelli entrambi residenti a
Firenze e volontari, ha pubblicato la relazione amministrativa
sull’ASL di Locri e per questo i responsabili hanno subito
un’accurata perquisizione quasi notturna dalla polizia postale
su ordine del PM di Reggio Calabria, senza la presenza
dell’avvocato, come pure richiedeva il PM nella sua ordinanza e
sono indagati insieme a me. Inoltre sono indagati per la stessa
ragione il direttore di Radio 24, di Genova Web e di Repubblica
on line. L’onorevole Falomi ha anche presentato due
interrogazioni al governo rimaste senza risposta.
La relazione era stata scritta dalla commissione di inchiesta
Basilone nominata dal ministro Pisanu e costituisce uno spaccato
esemplare della realtà di Locri e della Calabria.
Inoltre, a mio parere, costituisce un utilissimo contributo alla
comprensione del delitto Fortugno. IL vice ministro Minniti ha
dichiarato nella trasmissione di Santoro che la relazione
bisognerebbe leggerla in tutte le scuole perché dalla lettura si
può capire il rapporto tra la ndrangheta e la Calabria. Se così
è, ed io sono d’accordo, non si capisce perché la relazione
depositata al ministero dell’interno non viene pubblicata e
chiunque l’abbia fatto è stata indagato.
Credo pertanto che la Commissione che presiede, nella quale
siede l’onorevole Laganà, vedova Fortugno, che giustamente
chiede di fare luce sui rapporti politica-ndrangheta e affari,
potrebbe occuparsene proficuamente e dare un contributo alla
Calabria e all’accertamento della verità sul delitto Fortugno e
sugli altri che sono rimasti impuniti.
Se la commissione decide di farlo, considerami a disposizione.
Cordiali saluti- Elio Veltri |
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