Gil Botulino

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martedì 12 dicembre 2006

 
Premiazione presso la scuola media della marina
Piccoli testimoni di speranza in terra di Badolato
Consegna degli attestati di partecipazione al concorso scolastico regionale
 

Questa mattina presso la scuola media della marina si è svolta una semplicissima e intima cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione al Concorso scolastico regionale, dal titolo "Testimoni di speranza in terra di Calabria sulla strada indicata da Cristo Risorto", promosso dalla Conferenza Episcopale Calabra, nell'anno scolastico 2005/2006. Cospicuo il numero di scuole che hanno partecipato al concorso (315 che rappresentano più del 50% delle scuole della regione), nonché il numero degli studenti (ben 11.528) impegnati nella realizzazione delle loro opere. Il concorso ha coinvolto 4 categorie: la scuola dell'infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di Primo grado e la scuola secondaria di Secondo grado. I lavori dei ragazzi, preparati in gruppo o singolarmente, hanno avuto tre settori di riferimento; l'elaborazione scritta di genere letterario, la creazione artistica; la realizzazione multimediale.
    Gli alunni della scuola primaria di Badolato marina si sono impegnati nel tema "Quali sono i volti della speranza che si incontrano quotidianamente intorno a noi, nei nostri paesi, nella scuola, nei luoghi di sviluppo, nella Chiesa?".  Questi scolari dotati di intelligenze vivaci e armati di grembiulino blu si sono distinti egregiamente ed hanno vinto.

Infatti, il II premio di creazione artistica è stato assegnato a Jessica Lopilato, della classe 5a B, che ha prodotto un quadro (foto a lato), dall'interessante esecuzione su supporto rigido, raffigurante un veliero antico in mare, con scritta sulle vele "Amicizia, Solidarietà, Amore, Giustizia", con in alto a destra raffigurata la famiglia.
   La premiazione dei vincitori era già avvenuta il 13 ottobre presso l'Istituto "E. Fermi" di Catanzaro Lido, alla presenza di S.E. Mons. Antonio Ciliberti Arcivescovo Metropolita, ma era doveroso festeggiare tra le mura della Scuola che ha aiutato a fiorire questi talenti artistici.

   Ha introdotto la cerimonia la responsabile del progetto, insegnante di religione, Immacolata Caporale, che ha ricordato le tappe del concorso e spronato gli studenti, oggi alunni della prima media, a continuare sulla strada intrapresa.
   Poi è seguito il saluto del Dirigente Scolastico, prof. Angelo Attinà, che, nel consegnare gli attestati, si è complimentato con docenti e ragazzi che hanno profuso grande impegno, interesse e spirito di collaborazione in questo importante percorso didattico, che ha offerto loro l'approfondimento sul tema della famiglia, tematica altamente formativa.

Nella foto sopra , Jessica Lopilato riceve dal D.S. Angelo Attinà l'Attestato del premio, a fianco l'insegnante Immacolata Caporale

 


La IB della scuola media (nell'anno scorso VB dell'elementare)

Il D.S. A. Attinà,  l'insegnate I. Caporale
 Jessica con la madre, Gabriella Cotilli, artista anche lei,
(Figghja 'e gatta sùraci pigghja!)

(gilbotulino.it, 12-12-2006)

 
 
Pallamano, non svendiamoci la squadra!
Lettera aperta del gruppo consiliare di opposizione

Beh, che dirvi della pallamano badolatese! Tutti voi ne conoscete vita e miracoli e sapete qual è l'immane problema che avrebbe dovuto risolvere l'amministrazione comunale di Badolato: Accendere i fari del campetto!
   Niente che voi non sappiate nei minimi particolari. C'è stato lo sfogo di una delle atlete, esasperate da tanto menefreghismo, a cui è seguito l'intervento di Elizio Vasile, dirigente dalla CsMeta2 e presidente dell'Us badolato, uno sportivo da sempre.
   E' di oggi la presa di posizione, con una lettera aperta alle ragazze della Pallamano e all'amministrazione, del grppo consiliare di opposizione.
   Eccola qui.

MOVIMENTO CIVICO  "UNIONE PER LA RINASCITA DI BADOLATO" GRUPPO CONSILIARE D'OPPOSIZIONE
BADOLATO Lì 12 DICEMBRE 2006

LETTERA APERTA PER LA SQUADRA FEMMINILE DI PALLAMANO BADOLATESE E PER L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE "ARCOBALENO"

                                             ALLA GENTILE ATLETA  DELLA SQUADRA  DI PALLAMANO FEMMINILE  DI BADOLATO
                                              e, p.c.,  ALL'ASSESSORE ALLO SPORT NICOLA CRINITI  COMUNE DI BADOLATO
                                                          ALL'ASSESSORE AL TURISMO  TERESA PULTRONE
                                                          E ALL'ASSESSORE AI SERVICI SOCIALI ASSUNTA CARNUCCIO COMUNE DI BADOLATO

             ...PALLAMANO? "NON SVENDIAMOCI LA SQUADRA!"

Gentilissima Atleta e Cari Assessori,

                            ho appreso con stupore leggendo i giornali, che la squadra femminile di Pallamano badolatese è stata costretta a fare l'allenamento fuori Badolato, per mancanza di un idoneo campetto di gioco che l'Amministrazione comunale "Arcobaleno", disinteressata e disattenta, non riesce a renderlo praticabile, per un misero intervento d'illuminazione pubblica che potrebbe costare alle casse comunali un'esigua somma di poche migliaia di Euro. E pure, questa volta, gli Amministratori dell'Arcobaleno, non possono dire che in bilancio comunale i soldi non ci sono, perchè con deliberazione della Giunta Municipale n.118 del 31 ottobre 2006, è stata approvata la variazione e storno di fondi in bilancio per l'esercizio 2006, e sul capitolo relativo alla pubblica illuminazione c'è stata una variazione in entrata di Euro 70.000,00, circa 140.000.000 di vecchie lire e altrettanti fondi disponibili di Euro 77.150,00 in entrata, circa 150.000.000 di vecchie lire, risultano trascritte sul Capitolo relativo all'urbanistica e territorio.
   Forse l'Assessore allo Sport Nicola Criniti, stimato letterario e addetto anche alle comunicazioni,  non essendo presente nella seduta di Giunta Comunale, riunitasi per l'approvazione dell'anzidetta delibera non è a conoscenza di queste nuove entrate? Guarda caso!   una delibera di sua esclusiva competenza e sulla quale lo stesso Assessore, dovrebbe relazionare sulle entrate e sulle uscite delle casse comunali,  risulta "ASSENTE"...Diteci, per favore, come fate ad amministrare la cosa pubblica!!! 
   Non ti conosco, cara giovane atleta, ma sono certo che Voi della squadra femminile di pallamano non appartenete alla famiglia dei Cavalieri dell'Arcobaleno!!!
   Con l'incarico di Capo gruppo Consiliare dell'opposizione "'Unione per la Rinascita di Badolato",  non posso che non occuparmi del problema della squadra di pallamano femminile di Badolato, in quanto, non occuparsi, è inaccettabile.
    Prendo atto, insieme a voi della squadra, con amarezza, che è imbarazzante la permanenza in carica degli attuali Amministratori comunali dell'Arcobaleno, che dovrebbero impegnarsi ad incentivare tale sport di Pallamano. E' una situazione grave che coinvolge Badolato in tutti i settori: dall'ambiente, al sociale, al completamento e alla nuova realizzazione di opere pubbliche, e anche a quello sportivo che per l'allenamento della squadra siete stati costretti di andare a Caulonia o a Cosenza. La Pallamano che è uno sport abbastanza recente, anche se, secondo alcuni studiosi, le sue origini risalgono all'antica Grecia. Lo Sport che è vita per Voi giovani, e anche per gli anziani.
    Non spetta allo scrivente risolvere il caso in specie, cara Atleta,  perchè al momento, non ho compiti operativi attribuitomi dall'elettorato badolatese, ma sono compiti espressamente di esclusiva competenza degli amministratori dell'Arcobaleno e nello specifico dell'Assessore allo Sport, Nicola Criniti, cui la presente è inviata per conoscenza, eletti, pagati dalla collettività, perchè sono loro ad essere chiamati a risolvere soprattutto e fra l'altro,  i problemi dei giovani della squadra femminile di pallamano di Badolato, prima di ogni altra qualsiasi diatriba.
    A nulla servono le segnalazioni rivolte all'Amministratore dell'Arcobaleno (vedi tutte le mie interrogazioni consiliari, le proposte, le lettere di chiarimenti inviate, rimaste tutte senza risposta), che si stringe impotente nelle spalle sottacendo un evidente disagio per le proprie condizioni di inettitudine. Si respira solo aria di rassegnazione e di rabbia!
    Le gentile signore assessori Teresa Pultrone e Assunta Carnuccio che dovrebbero essere tanto sensibili e attenti, ai problemi che investono soprattutto il mondo femminile (uniche donne in rappresentanza femminile nel salotto della Giunta!), in questa circostanza forse sono state zittite e imbavagliate senza poter assumere determinazioni in Giunta a favore della squadra di pallamano, e pure,  si considerava, nel corso della campagna elettorale, che le donne in politica erano entrate per cambiarla, invece vengono, secondo una cultura di certi politici, lasciate in cucina.
    Consentitemi, rispettabilissime signore Assessori Teresa e Assunta di dirvi (anche se non ho titoli per consigliarVi, ma solo a fine propositivo politico), che se così è, dovreste pestare gli zoccoli sui tavoli della Giunta, affinchè il problema in questione, venga risolto con sollecitudine a favore della squadra femminile di pallamano. Certamente, la squadra ed i cittadini badolatesi tutti ne prenderanno atto e sarete sicuramente premiati dall'elettorato badolatese.
   Badolato ha bisogno di Amministratori che abbiano a cuore la serenità, i servizi assicurati, la realizzazione delle vecchie e nuove opere pubbliche, compreso il campetto di Pallamano per consentire alle ragazze della squadra di compiere gli allenamenti. L'omissione, la disattenzione, la negligenza, comporteranno l'assunzione delle conseguenti responsabilità politiche.
   Gradirei, infine, gentili e rispettabili Assessori, una risposta, possibilmente in forma scritta, sul caso di cui trattasi, per conoscere i motivi di tanto disinteresse e disattenzione, verso la squadra femminile di Pallamano di Badolato, che onora tutta la Comunità badolatese.

    Con viva cordialità. IL CAPOGRUPPO CONSILIARE, dr.ing.Francesco Gallelli

(gilbotulino.it, 12-12-2006)

 
 
Riduzione tasse, chi non consuma non dovrebbe pagare

di Domenico Lanciano

   Caro Gil,
ho apprezzato assai che tu abbia dato evidenza alle rivendicazioni degli emigrati badolatesi in Svizzera circa la riduzione  delle tasse comunali in quanto chi, come loro, è lontano da Badolato in  media undici mesi all'anno, non consuma, in effetti, acqua né contribuisce ai RSU per quanto paga. Ma, andrebbe ridotta pure l'ICI.
   In tal senso avevo scritto ai Commissari prefettizi che reggevano, anni fa, Badolato. Ma non ho avuto alcuna risposta. Ieri ho scritto una raccomandata A.R. al sindaco Menniti (per conoscenza al presidente del Consiglio comunale), evidenziando altresì che noi residenti in Italia paghiamo già una quota della nostra IRPEF al comune dove siamo residenti anagraficamente (nel mio caso Badolato).
   Sono due anni e più, ormai, che sono assente da Badolato e noto che l'ENEL mi manda continuamente bollette con NON C'E' NIENTE DA PAGARE ... proprio perché, non abitando nemmeno un giorno nella casa badolatese, NON CONSUMO e chi non consuma non dovrebbe pagare (se non in minima parte, come concorso alle spese generali, non certo come spese di consumo o impiego di risorse).
   Speriamo che il Sindaco ed il Consiglio Comunale prendano provvedimenti, poiché altrimenti ognuno di noi che é lontano da Badolato (emigrato o esule) si sente ancora di più "vessato" e bastonato ingiustamente.
   Grazie e cordiali saluti a tutti.

(gilbotulino.it, 12-12-2006)

 
 
Interrogazione del capogruppo di minoranza Gallelli
Case popolari pronte da due anni ma il Comune non le assegna

A Badolato, nel centro storico, da tempo sarebbero pronti e disponibili degli alloggi popolari che però Il Comune non assegna.
   E ciò nonostante in paese ci siano tante famiglie bisognose, soprattutto di avere un tetto sulla testa e nonostante sia stato fatto un bando e siano state presentate le domande da parte dei cittadini che ne avrebbero i requisiti.
   Per questo motivo il capogruppo consiliare di minoranza Francesco Gallelli di "Unità per la rinascita di Badolato" ha presentato un'interrogazione al Sindaco Andrea Menniti che guida la maggioranza "Arcobaleno".
   La vicenda degli alloggi popolari risale alla fine degli anni '90, quando sull'onda dell'accoglienza ai curdi, Badolato ebbe vari finanziamenti tra cui circa 6 miliardi di lire per acquistare e ristrutturare delle case. Cosa che fu fatta. Le case sono state acquistate e ristrutturate.
   Non si sa bene da quanto tempo esattamente sono pronte ma sulla porta di ogni abitazione c'è un cartello, firmato dal sindaco di Badolato Andrea Menniti, con su scritto "Locale utilizzato giusta delibera di di giunta municipale n. 66 del 26 novembre 2004, come deposito/archivio per documentazione storica comunale". Dunque, gli alloggi, darebbero pronti da almeno da due anni.
   La delibera adottata dalla giunta municipale. stando a quanto si appreso da alcune indiscrezioni, pare so è resa "necessaria" perché, già allora, qualche cittadino spazientito aveva cominciato ad occupare "abusivamente", con la sua numerosa famiglia, l'alloggio pronto. Insomma un escamotage per non permettere l'occupazione abusiva tanto che la delibera fu trasmessa per competenza anche alla stazione dei carabinieri di Badolato.
   Resta la domanda, perchè questi alloggi non vengono assegnati? Qual é l'impedimento logistico o burocratico, se c'è, che rende impossibile l'assegnazione?

il testo integrale dell'interrogazione lo trovi su Gilbotulino >>> clicca qui <<<

Amalia Feroleto, Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 12-12-2006)

 
 
Porto di Badolato L'inchiesta del sostituto procuratore Luigi de Magistris sulla realizzazione della struttura turistica
Il magistrato chiede undici rinvii a giudizio
Avrebbero commesso i reati di truffa, falso ideologico, distruzione di bellezze naturali

Truffa, falso ideologico, estorsione, distruzione di bellezze naturali: sono solo alcuni dei reati contestati, a vario titolo, a 11 persone per le quali il pm Luigi de Magistris ha chiesto il rinvio a giudizio, relativamente alla vicenda legata alla realizzazione del porticciolo turistico di Badolato. Le persone per le quali il pm ha chiesto il rinvio a giudizio sono: Gianfranco Pietro Gregorace, di 59 anni di Santa Caterina dello Jonio, Alessandro De Medici, 65 anni di Martirano Lombardo, Gerardo Mannello, 57 anni di Badolato, Vincenzo Gallelli, alias "macineddu" 63 anni di Badolato, Andrea Santillo, 46 anni di Badolato, Angelo Domenico Paparo, 36 anni di Catanzaro, Andrea Menniti, 60 anni di Badolato, Giampiero Menniti, 37 anni di Catanzaro, Mario Grossi, 54 anni di San Felice sul Panaro (Modena), Carlo Stabellini, 70 anni di San Felice Sul Panaro, Giorgio Toschi, 57 anni di Ferrara. In particolare, nella richiesta di rinvio a giudizio il pm sostiene che Gregorace, direttore dei lavori per la realizzazione del porto turistico di Badolato, Grossi quale presidente della Salteg Srl società che deve eseguire l'opera, Stabellini quale presidente del cda e legale rappresentante della Tosco Emiliana costruzioni Srl, Toschi e De Medici, quali ingegneri collaudatori del porto, «con artifici e raggiri avrebbero realizzato il porto occupando illecitamente spazi del demanio marittimo; facendo innovazioni non autorizzare dall'atto di concessione demaniale marittima e dalla concessione edilizia del Comune di Badolato; esercitando attività di ormeggio, navigazione, transito, rimessaggio e officina nautica in violazione dell'ordinanza dell'ufficio circondariale marittimo di Soverato emanata a salvaguardia dell'incolumità di persone e cose e per la sicurezza della navigazione; praticando l'attività portuale in assenza di autorizzazione e di collaudo da parte degli uffici regionali; realizzando senza autorizzazione 3.475 metri quadrati di superficie in terra ferma e 850 metri quadrati di superficie in acqua; predisponendo e producendo due verbali di collaudo falsi; esautorando il socio di minoranza Giampiero Menniti; predisponendo atti di vari uffici che sono intervenuti a vario titolo nella vicenda, inducendo in errore la Regione Calabria e gli altri enti pubblici interessati alla realizzazione del porto; procurandosi un ingiusto profitto, consistito nell'accedere ad un incentivo in conto capitale per un importo di oltre un milione di euro». Tutti fatti che sarebbero stati commessi fino al 2005. E ancora, il pm considera Gregorace, quale direttore dei lavori del porto, «dominus nella realizzazione dell'opera (di fatto socio occulto delle ditte sub-appaltatrici riconducibili alla criminalità organizzata, della quali curava anche la contabilità), Gallelli, Santillo e Paparo, quali titolari formali e di fatto delle società operanti in sub-appalto per la realizzazione del porto, nonchè incaricati di procurare il materiale fornito (anche in quantità scadente) per la costruzione dell'opera, inoltre il Gallelli anche quale persona incaricata di effettuare la "guardiania" all'interno della struttura, Menniti quale sindaco pro-tempore del Comune di Badolato, nonchè di titolare del camping abusivo "Bocche di Gallipari" adiacente la struttura turistica, Mannello quale sindaco protempore del Comune di Badolato ed incaricato di organizzare la guardiania».

Gazzetta del Sud
(gilbotulino.it, 12-12-2006)

 
 
Derubata, tra pensione e tredicesima, di più di 3000 euro
Anziana rapinata in casa da un falso tecnico comunale

Teatro dello scippo è stato Badolato marina. La malcapitata è una pensionata che abita in una casa popolare insieme al marito. Da quanto si è appreso pare che la donna sia stata raggirata da un distinto signore che si è presentato a casa sua, e approfittando del fatto che era sola, si è spacciato per un tecnico comunale inviato dall'amministrazione per effettuare delle misurazioni della casa in quanto i pagamenti della spazzatura risultavano molto alti. La donna, per nulla insospettita, lo ha fatto entrare in casa dove il malvivente ha fatto di effettuare con una rollina le misure delle stanze. Una volta terminate, ha invitato la pensionata a mostrargli i pagamenti effettuati. Quindi, una volta entrati nella stanza da letto, la donna, ignara, ha preso da un armadio una borsa dove oltre alle ricevute di pagamento c'erano i soldi della sua pensione, la tredicesima, e quella del marito. in tutto circa circa 3 mila euro.

Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 12-12-2006)

 
 
Badolato, Gallelli interroga il sindaco sul "caso" alloggi

Un'altra bella patata bollente per l'amministrazione comunale di Badolato riguardo all'assegnazione degli alloggi nel centro storico del paese jonico.
   Una problematica venuta fuori per via di un'interrogazione consiliare che il capogruppo dell'opposizione facente parte del movimento civico "Unione per la rinascita di Badolato", Francesco Gallelli, ha presentato al Comune due giorni fa per avere maggiori chiarimenti su «quali siano stati i motivi che non abbiano consentito, a suo dire, di adempiere all'assegnazione».
   Alloggi, per la precisione, del centro storico, che sono stati assegnati dall'amministrazione comunale dopo essere stati acquistati, ristrutturati e ultimati con finanziamenti concessi a fondo perduto negli anni 1998, 1999 e 2000 dalla Regione Calabria e dalla presidenza del Consiglio dei ministri, per un importo complessivo di 5.700.000.000 di vecchie lire.
   Cinque miliardi e 700 milioni di vecchie lire, detto per inciso, che sono serviti per l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi di proprietà comunale, da destinare a soggetti privati, in possesso dei requisiti soggettivi prescritti dalla legge. [...]

il testo integrale dell'interrogazione lo trovi su Gilbotulino >>> clicca qui <<<

r.c., Calabria Ora
(gilbotulino.it, 12-12-2006)

 
 
Depositata la richiesta di rinvio a giudizio per le persone coinvolte nella megatruffa di Badolato
Porto, chiesto il processo per 11
Sotto accusa anche il sinadaco Menniti e il suo predecessore Mannello

Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 12-12-2006)

 
 
Arriva in aula l'inchiesta su presunti illeciti nella realizzazione della darsena Bocche di Gallipari
Porto di Badolato, chiesto il processo per 11

Approda nell'aula del gup l'inchiesta della Procura di Catanzaro relativa alla realizzazione e all'attivazione del Porto di Badolato "Bocche di Gallipari". Due tranche di indagine confluite nell'unico voluminoso carteggio in cui compaiono i nomi di 11 persone, ora destinatarie di una richiesta di rinvio a giudizio sottoscritta dal pm Luigi De Magistris (nella foto) ...

 

 

Approda dal gup l'inchiesta su presunti illeciti nella realizzazione della darsena
Chiesto il processo per undici
Contestati reati che vanno dalla truffa allo Stato all'estorsione "mafiosa"

Il Domani
(gilbotulino.it, 12-12-2006)

 
 
Per il porto di Badolato il pm chiede il processo
In undici sono sott'inchiesta per truffa ed estorsione

Calabria Ora
(gilbotulino.it, 12-12-2006)

 

PER CONTO DI

 

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA ( www.genovaweb.org )

 


Sede Centrale: Via Sergio Piombelli 15, 16159 Genova - tel. 010.6456385 port. 392.4682144

 

Grazie è l’unica parola che possiamo per rispondere da qui al Vostro aiuto. La risposta che cerchiamo di dare per meritarcelo e per non tradire la Vostra fiducia ed il sostegno determinante che ci portate, è nel continuare, nel non cedere e cercare, ogni giorno di fare di più. Al 01.12.2006 sono giunti, a seguito dell’appello,  1.647 euro.
Grazie anche a chi manderà altri aiuti, per reggere, anche perché i segnali che giungono da Genova, sono sempre più disgustosi.

 

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Minniti tace ma la Relazione ritorna

Se Marco Minniti ha perso la voce dopo AnnoZero del 16 ottobre scorso, la Relazione nella rete non ci finisce… nel senso che se colpiscono anche le cache, questa ritorna leggibile altrove.
Il sito di LiberaCittadinanza, della carovana per la Costituzione, garantisce la possibilità, al momento, di poterla scaricare e leggere. Nella nostra home page il link! (http://www.genovaweb.org

Da Reggio Calabria nessuna novità. E nessuna notifica al legale rappresentante della Casa della Legalità e responsabile del sito. Sembra proprio che tutto si incammini verso l’annullamento per “errore procedurale”, visto che avanti un procedimento campato in aria, illegale e irregolare nella procedura sino alle virgole, non può avere alcun fondamento. Certo è che la Stampa ha colto al balzo l’ennesimo tentativo di limitare la libera e doverosa informazione: tace! Se la volontà era intimidire e con non noi e gli altri amici della “rete” non ha funzionato, certo dalla Stampa il messaggio è stato ricevuto, forte e chiaro, con conseguente applicazione.

Con gli amici di Democrazia e Legalità e GilBotulino, abbiamo pensato di adottare il metodo "Beppe Grillo", visto che la risposta dal Vice-Ministro degli Interni, Marco Minniti, continua a non arrivare. Possiamo permetterci un dipendente inefficiente e distratto? Proprio no! Quindi: richiamiamolo!

Ecco il testo da inviare alla sua segreteria (gli indirizzi sono quelli del Ministero) ed a due indirizzi per conoscenza e garanzia. Quindi copiate e spedite. Naturalmente se volete invitare altri a farlo va benissimo. Grazie. Il link è: http://www.genovaweb.org/comunicati/2006/20061129_richiamominniti.htm

 

PER CONTO DI

 

DEMOCRAZIA E LEGALITA' ( www.democrazialegalita.it )

 
All’indomani del cataclisma Locri. Un solo dovere: andare avanti e con le forze sane.
L’appello di Ulixes ai giovani di Calabria

“Il silenzio è deprecabile e può produrre solo isolati e vani casi di eroismo, un rumore convulso e incontrollato può essere addirittura peggiore: produrre eserciti di carta, l'illusorio sforzo collettivo. è spesso preludio d'un silenzio ancora più buio e cadaverico, perchè dannatamente pago. Avvertiamo le paure del buon vecchio Pasolini che vedeva ogni cosa, ogni dannata cosa raggomitolarsi impotente nel vortice totalitario...
continua >>> clicca qui <<<
 
Al Presidente della Commissione Antimafia Francesco Forgione

Caro Presidente,
il sito Democrazia e Legalità, giornale on line di cui sono direttore, e il sito del Cantiere, attraverso un link, gestiti da Roberta Anguillesi e Marco Ottanelli entrambi residenti a Firenze e volontari, ha pubblicato la relazione amministrativa sull’ASL di Locri e per questo i responsabili hanno subito un’accurata perquisizione quasi notturna dalla polizia postale su ordine del PM di Reggio Calabria, senza la presenza dell’avvocato, come pure richiedeva il PM nella sua ordinanza e sono indagati insieme a me. Inoltre sono indagati per la stessa ragione il direttore di Radio 24, di Genova Web e di Repubblica on line. L’onorevole Falomi ha anche presentato due interrogazioni al governo rimaste senza risposta.
La relazione era stata scritta dalla commissione di inchiesta Basilone nominata dal ministro Pisanu e costituisce uno spaccato esemplare della realtà di Locri e della Calabria.
Inoltre, a mio parere, costituisce un utilissimo contributo alla comprensione del delitto Fortugno. IL vice ministro Minniti ha dichiarato nella trasmissione di Santoro che la relazione bisognerebbe leggerla in tutte le scuole perché dalla lettura si può capire il rapporto tra la ndrangheta e la Calabria. Se così è, ed io sono d’accordo, non si capisce perché la relazione depositata al ministero dell’interno non viene pubblicata e chiunque l’abbia fatto è stata indagato.
Credo pertanto che la Commissione che presiede, nella quale siede l’onorevole Laganà, vedova Fortugno, che giustamente chiede di fare luce sui rapporti politica-ndrangheta e affari, potrebbe occuparsene proficuamente e dare un contributo alla Calabria e all’accertamento della verità sul delitto Fortugno e sugli altri che sono rimasti impuniti.
Se la commissione decide di farlo, considerami a disposizione.
Cordiali saluti-
Elio Veltri
 
 
 

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