Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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venerdì 15 dicembre 2006

 

Paesaggio badolatese alla finale del premio internazionale d'arte Boè
Il Quadro di Vincenzo Larocca sarà pubblicato sulla rivista bimestrale "Arte Boè"

Un paesaggio badolatese approda alla selezione finale del "2° premio
internazionale d'arte Boè".

Si tratta di un olio su tela delle dimensioni 40 x50 e dal titolo "Il passo della beccaccia", realizzato da Vincenzo Larocca, badolatese.

I selezionati per la fase finale, hanno diritto ad esporre gratuitamente, in una importante galleria d'arte di Palermo nel mese di Gennaio 2007. Inoltre vincono 200 depliants in cui vi è un breve testo critico di due opere dello stesso artista, nonché la pubblicazione sulla rivista bimestrale
"Arte Boè".

Il paesaggio ritrae una vecchia casa in località Ciaramingianu che si trova sulla strada provinciale per Brognaturo, qualche chilometro più a monte del santuario della Sanità, in uno splendido pomeriggio di sole.

(gilbotulino.it, 15-12-2006)

 
 

Con la Novena cominciano gli eventi natalizi del Ss. Rosario
A capodanno concerto dei Marasà

La confraternita del Ss. Rosario comunica a tutti i cittadini che giorno 16 dicembre alle ore 5 e 45 avrà inizio la novena di Natale.

A disposizione ci sarà il pullman  con partenza dal Sidis alle ore 5 in punto che farà le fermate come gli anni precedenti.

Il primo dell'anno, alla fine del giro del Bambinello, alle ore 21 sul sagrato della chiesa di S. Domenico ci sarà il concerto dei Marasà.
 

(gilbotulino.it, 15-12-2006)

 
 

Verde pubblico e raccolta differenziata, abbasta puru 'nu ciucciu

A Treviso vengono utilizzati come rasaerba lungo gli argini. A Castelbuono invece, in provincia di Palermo, diventeranno netturbini. Stiamo parlando di asini.
   Due anni fa la Provincia di Treviso acquistò sei asini per lo sfalcio del verde pubblico, aumentati poi di numero l'anno successivo. Costati due anni fa 2.075 euro, gli asini hanno continuato incessantemente il loro lavoro, seguiti giorno e notte da un pastore trevigiano e l'iniziativa ha consentito in questi due anni all'Ente di risparmiare parecchi soldi. "L'asino è infatti un simbolo del nostro mondo rurale contadino - ha spiegato il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro (Centrodestra) - ci riporta indietro negli anni, al nostro passato, con immagini che i nostri giovani non conoscono e che meritano di essere rivissute. Questo permette poi di tornare ad un ecosistema sostenibile, con l'utilizzo di antichi sistemi tradizionali ecosostenibili".
   Motivazioni simili anche in fondo allo Stivale, e che hanno portato un piccolo centro del Madonita di 10mila anime ad assumere come netturbini altri asini (che in Sicilia costano anche meno che a Treviso!). A partire dal primo gennaio infatti i ciuchi saranno caricati con due casse sul dorso dentro le quali i cittadini potranno riversare i loro rifiuti opportunamente selezionati. Perché è bene sottolinearlo, gli asini serviranno a implementare la raccolta differenziata. "In questi giorni stiamo effettuando le ultime prove - ha detto sindaco Mario Cicero (Lista civica di Centrosinistra) - Gli asini con il loro lavoro sostituiranno gli inquinanti e rumorosi furgoni a gasolio e l´unico rifiuto che produrranno è lo sterco che il cittadino, se vuole, potrà utilizzare come concime, altrimenti sarà raccolto dal nostro operatore".

Anticipazioni di news dal Centro di Formazione Ambientale "Monferrato", gestito dal Gruppo GEVAM Onlus (sul sito http://www.gevam.it)

(gilbotulino.it, 15-12-2006)

 
 

Comuni & Politica
Badolato non avrà il difensore civico

Oggi il consiglio comunale "d'urgenza" ha un unico punto all'ordine del giorno: la nomina del rappresentante del Comune all'assemblea della Schillacium. In realtà era stato già annunciato, per il 15, durante il Consiglio comunale precedente che si è tenuto il 2 dicembre.
    Tra i punti non è prevista "la riconferma nella carica di difensore civico al professore Pasquale Andreacchio" così come il consiglio comunale del 21 ottobre aveva stabilito all'unanimità. Di più, non ci sono nemmeno i punti richiesti dall'opposizione, né le riposte alle interrogazioni che l'opposizione va facendo per rispondere alle richieste dei cittadini che non vedono risolti i propri problemi. Domande che, quando c'era il difensore civico, venivano rivolte a questo Ufficio. E nemmeno allora i cittadini ricevevano risposte perché l'Amministrazione non ne dava nemmeno al difensore civico, uno dei motivi forse per cui lo stesso Andreacchio si è dimesso spiegandolo nella sua lettera: «l'impossibilità di far funzionare l'Ufficio del difensore civico per come volevo. Un gesto doveroso, per il rispetto dovuto prima di tutto all'aspettativa di tutti quei cittadini che, numerosi, si sono rivolti, con fiducia, in questi pochi mesi, al difensore civico, ben oltre i compiti a questi assegnati dal regolamento comunale». Ed ancora: «Intendo confermare, a tutti i compagni di strada, ai concittadini che in queste ore mi hanno espresso il loro plauso, alla minoranza consiliare che mi ha espresso solidarietà, che non si tratta di una "fuga" ma di un rinnovato impegno, da una posizione non istituzionale e perciò meno "legata", per un contributo alla risoluzione dei problemi che, immutati, da mesi, permangono nell'agenda politica e amministrativa di Badolato».

Calabria Ora
(gilbotulino.it, 15-12-2006)

 
 

Pallamano. La dura presa di posizione del consigliere Gallelli contro il Comune
Il grido d'allarme della Cs Meta 2 costretta ad allenarsi fuori Badolato

La vicenda della squadra di pallamano di Badolato, Cs Meta 2, che milita nel campionato di serie B femminile, è finita sul tavolo del consiglio comunale per le tantissime difficoltà che le ragazze sono costrette ad affrontare, prima tra tutte la non agibilità della struttura comunale ubicata sul lungomare di Badolato Marina, dove l'unico problema sembra essere la mancanza di attacco della corrente elettrica.
   Francesco Gallelli, capogruppo consiliare di opposizione, ha posto l'accento sulla questione scrivendo una lettera aperta indirizzata alla società, alla squadra ma anche ai tanti enti interessati.: ho appreso con stupore leggendo i giornali, che la squadra femminile di Pallamano badolatese è stata costretta a fare l'allenamento fuori Badolato, per mancanza di un idoneo campetto di gioco che l'amministrazione comunale Arcobaleno, disinteressata e disattenta, non riesce a rendere praticabile, per un misero intervento d'illuminazione pubblica che potrebbe costare alle casse comunali un'esigua somma».
   «Prendo atto -continua Gallelli- insieme a voi della squadra, con amarezza, che è imbarazzante la permanenza in carica degli attuali amministratori comunali dell'Arcobaleno, che dovrebbero impegnarsi ad incentivare tale sport di Pallamano. È una situazione grave che coinvolge Badolato in tutti i settori: dall'ambiente al sociale, al completamento e alla nuova realizzazione di opere pubbliche, e anche a quello sportivo che per l'allenamento della squadra siete stati costretti di andare a Caulonia o a Cosenza».
   «Badolato -conclude Gallelli- ha bisogno di amministratori che che abbiano a cuore la serenità, i servizi assicurati, la realizzazione delle vecchie e nuove opere pubbliche, compreso il campetto di Pallamano per consentire alle ragazze della squadra di compiere gli allenamenti. L'omissione, la disattenzione, la negligenza, comporteranno l'assunzione delle conseguenti responsabilità politiche. Gradirei una risposta possibilmente in forma scritta, sul caso di cui trattasi, per conoscere i motivi di tanto disinteresse e disattenzione verso la squadra femminile di Pallamano di Badolato, che onora tutta la Comunità badolatese».

Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 15-12-2006)

 
 

Il concorso è stato promosso dalla Conferenza episcopale calabra per il 2005/2006
I piccoli testimoni della speranza

Badolato, premiato il lavoro dei bambini dell'istituto comprensivo

"Testimoni di speranza in terra di Calabria sulla strada indicata da Cristo Risorto", questo è stato il tema del concorso scolastico regionale che martedì scorso ha rappresentato l'occasione per la cerimonia di consegna nell'istituto comprensivo di Badolato marina degli attestati di chi via ha partecipato a questo concorso.
   Il concorso è stato promosso dalla Conferenza episcopale calabra, per l'anno scolastico 2005/2006. Cospicuo il numero di scuole che hanno partecipato se si pensa che sono state ben 315 che rappresentano, a ben vedere, più del 50% delle scuole della regione. Senza considerare il numero degli studenti (ben 11.528) impegnati nella realizzazione delle loro opere. Il concorso ha coinvolto 4 categorie: la scuola dell'infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di Primo grado e la scuola secondaria di Secondo grado. I lavori dei ragazzi, preparati in gruppo o singolarmente, hanno avuto tre settori di riferimento; l'elaborazione scritta di genere letterario, la creazione artistica; la realizzazione multimediale.
    Gli alunni della scuola primaria di Badolato marina si sono impegnati nel tema "Quali sono i volti della speranza che si incontrano quotidianamente intorno a noi, nei nostri paesi, nella scuola, nei luoghi di sviluppo, nella Chiesa?". Questi scolari dotati di intelligenze vivaci e armati di grembiulino blu si sono distinti egregiamente e hanno vinto. Infatti, il secondo premio di creazione artistica è stato assegnato a Jessica Lopilato, della classe 5a B, che ha prodotto un quadro, dall'interessante esecuzione su supporto rigido, raffigurante un veliero antico in mare, con scritta sulle vele "Amicizia, Solidarietà, Amore, Giustizia", con in alto a destra raffigurata la famiglia.
    La premiazione dei vincitori era già avvenuta nell'Istituto "Enrico Fermi" di Catanzaro Lido, alla presenza dell'arcivescovo Antonio Ciliberti , ma era doveroso festeggiare tra le mura della Scuola che ha aiutato a fiorire questi talenti artistici.
    L'insegnante di religione, Immacolata Caporale, responsabile del progetto che ha ricordato le tappe del concorso e spronato gli studenti, oggi alunni della prima media, a continuare sul questa strada.
    Il dirigente scolastico Angelo Attinà nel consegnare gli attestati, si è complimentato con docenti e ragazzi che hanno profuso grande impegno, interesse e spirito di collaborazione in questo importante percorso didattico, che ha offerto loro l'approfondimento sul tema della famiglia, tematica altamente formativa.
E le giovani generazioni hanno mostrato di avere talenti e risorse che quando valorizzati diventano punti di luce anche per la società degli adulti. E la speranza si è manifestata, oggi, negli occhi felici dei bambini per questo riconoscimento. «I giovani studenti – ha detto la Caporale, ricordando le parole dell'arcivescovo Ciliberti- sono l'incarnazione della speranza, è attraverso le loro opere che Cristo ha risposto ad una terra troppo spesso abbandonata e a volte stanca di lottare, nelle loro opere piene di speranza. I giovani incarnano la speranza per un futuro migliore, fondato su valori di solidarietà e generosità, valori di cui gli insegnanti devono essere i primi testimoni». E le giovani generazioni hanno mostrato di avere talenti e risorse che quando valorizzati diventano punti di luce anche per la società degli adulti. E la speranza si è manifestata, oggi, negli occhi felici dei bambini per questo riconoscimento.

Calabria Ora
(gilbotulino.it, 15-12-2006)

 
 

Badolato. Il consiglio comunale convocato per oggi non prevede la nomina di Pasquale Andreacchio
Nessuna riconferma per il difensore Civico
Si procederà all'elezione del rappresentante nella Schillacium

Domani consiglio comunale "d'urgenza". Unico punto all'ordine del giorno la nomina del rappresentante del Comune all'assemblea della Schillacium. In realtà era stato già annunciato, per il 15, durante il Consiglio comunale precedente che si è tenuto il 2 dicembre.
    Come si vede all'ordine del giorno non c'è ancora "la riconferma nella carica di difensore civico al professore Pasquale Andreacchio" che il Consiglio comunale aveva deliberato il 21 ottobre con voti unanimi favorevoli. Non ci sono nemmeno i punti richiesti dall'opposizione. Né le riposte alle interrogazioni che l'opposizione va facendo. In realtà domande dei cittadini che non vedono risolti i propri problemi. Domande che, quando c'era il difensore civico, venivano rivolte a questo Ufficio. Per la verità nemmeno allora i cittadini ricevevano risposte perché l'Amministrazione comunale non dava risposte nemmeno al Difensore civico.
   «Tra le motivazioni delle mie dimissioni - afferma Pasquale Andreacchio- c'era anche questa: "l'impossibilità di far funzionare l'Ufficio del difensore civico per come era mio intendimento. Un gesto doveroso, per il rispetto dovuto prima di tutto all'aspettativa di tutti quei cittadini che, numerosi, si sono rivolti, con fiducia, in questi pochi mesi, al difensore civico, ben oltre i compiti a questi assegnati dal regolamento comunale". Nella lettera di dimissioni c'è scritto anche: -Intendo confermare, a tutti i compagni di strada, ai concittadini che in queste ore mi hanno espresso il loro plauso, alla minoranza consiliare che mi ha espresso solidarietà, che non si tratta di una "fuga" ma di un rinnovato impegno, da una posizione non istituzionale e perciò meno "legata", per un contributo alla risoluzione dei problemi che, immutati, da mesi, permangono nell'agenda politica e amministrativa di Badolato- è quello che faccio, conclude Andreacchio, da Gilbotulino».
    Alcune volte è successo che le richieste di inserimento di punti all'odg richieste dalla minoranza che, per conoscenza, erano inviate al Difensore civico, non siano pervenute né al Sindaco né al presidente del Consiglio: almeno così veniva detto nei Consigli comunali quando il Capogruppo Gallelli faceva mettere a verbale che non si era dato seguito alle richieste fatte dai consiglieri di opposizione e mostrava le ricevute dei fax.
   Negli ultimi tempi, il capogruppo Gallelli, onde evitare che si dica ancora «non ne sapevamo niente» dà maggiore pubblicità alle sue richieste inviandole alla Stampa. Fa opera meritoria, naturalmente infarcita di un po' di retorica e di propaganda: altrimenti che politico sarebbe!
   «Da parte dell'amministrazione "Arcobaleno" -dice Andreacchio- c'è il silenzio assoluto: non amministrano, spesso disertano le Giunte, non danno risposte». Oggi un'altra interrogazione. Una cittadina deve costruire una casa, ha tutto in regola, da 6 mesi, non le viene data una risposta. Ha inviato una lettera all'Amministrazione comunale, tramite avvocato, minacciando la richiesta di risarcimento danni.
   «Siamo tutti senza parole e impotenti -conclude Andreacchio- contro questo muro di gomma innalzato dall'Arcobaleno».

Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 15-12-2006)

 
 

Badolato Eleggerà il rappresentante dell'Ente alla Schillacium
Un solo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale di oggi

Oggi consiglio comunale "d'urgenza". Unico punto all'ordine del giorno la nomina del rappresentante del Comune all'assemblea della Schillacium. In realtà era stato già annunciato, per il 15, durante il consiglio comunale precedente che si è tenuto il 2 dicembre. Come si vede all'ordine del giorno non c'è ancora «la riconferma nella carica di difensore civico al professore Pasquale Andreacchio» che il consiglio comunale aveva deliberato il 21 ottobre con voti unanimi favorevoli. Non ci sono nemmeno i punti richiesti dall'opposizione, né le riposte alle interrogazioni che l'opposizione va facendo, in realtà domande dei cittadini che non vedono risolti i propri problemi. Domande che, quando c'era il difensore civico, venivano rivolte a questo Ufficio. Per la verità nemmeno allora i cittadini ricevevano risposte perché l'Amministrazione comunale non dava risposte nemmeno al difensore civico. Alcune volte è successo che le richieste di inserimento di punti all'ordine del giorno richieste alla minoranza che, per conoscenza, erano inviate al difensore civico, non siano pervenute né al sindaco né al presidente del consiglio: almeno così veniva detto nei consigli comunali quando il capogruppo Gallelli, faceva mettere a verbale che non si era dato seguito alle richieste fatte dai consiglieri di opposizione e mostrava le ricevute dei fax.

Gazzetta del Sud
(gilbotulino.it, 15-12-2006)

 

PER CONTO DI

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE METASUD


Metasud tel. 08100 21697 info@guidablu.com Raffaella Cosentino tel. 333 7401795 raffaella.cosentino@gmail.com Luna Loiero tel. 340 2549775


>>> clik qui per la bacheca della manifestazione <<<
 

Come aderire alla manifestazione

Per aderire alla manifestazione del 4 gennaio a Soverato inviate un’email a info@guidablu.com oppure a raffaella.cosentino@gmail.com, scrivendo ad esempio:
“comunichiamo la nostra adesione e assicuriamo che saremo presenti alla fiaccolata”.

Se siete un’associazione, gruppo, movimento inserite anche i vostri contatti, numero di telefono e indirizzo.

Si può anche telefonare all’associazione Metasud di Soverato per comunicare l’adesione, tel. 0810021697. Non vi spaventate, è un normale telefono fisso, solo che non è telecom.

 

PER CONTO DI

 

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA ( www.genovaweb.org )

 


Sede Centrale: Via Sergio Piombelli 15, 16159 Genova - tel. 010.6456385 port. 392.4682144

 

Grazie è l’unica parola che possiamo per rispondere da qui al Vostro aiuto. La risposta che cerchiamo di dare per meritarcelo e per non tradire la Vostra fiducia ed il sostegno determinante che ci portate, è nel continuare, nel non cedere e cercare, ogni giorno di fare di più. Al 01.12.2006 sono giunti, a seguito dell’appello,  1.647 euro.
Grazie anche a chi manderà altri aiuti, per reggere, anche perché i segnali che giungono da Genova, sono sempre più disgustosi.

 

ImmagineVeritas
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Minniti tace ma la Relazione ritorna

Se Marco Minniti ha perso la voce dopo AnnoZero del 16 ottobre scorso, la Relazione nella rete non ci finisce… nel senso che se colpiscono anche le cache, questa ritorna leggibile altrove.
Il sito di LiberaCittadinanza, della carovana per la Costituzione, garantisce la possibilità, al momento, di poterla scaricare e leggere. Nella nostra home page il link! (http://www.genovaweb.org

Da Reggio Calabria nessuna novità. E nessuna notifica al legale rappresentante della Casa della Legalità e responsabile del sito. Sembra proprio che tutto si incammini verso l’annullamento per “errore procedurale”, visto che avanti un procedimento campato in aria, illegale e irregolare nella procedura sino alle virgole, non può avere alcun fondamento. Certo è che la Stampa ha colto al balzo l’ennesimo tentativo di limitare la libera e doverosa informazione: tace! Se la volontà era intimidire e con non noi e gli altri amici della “rete” non ha funzionato, certo dalla Stampa il messaggio è stato ricevuto, forte e chiaro, con conseguente applicazione.

Con gli amici di Democrazia e Legalità e GilBotulino, abbiamo pensato di adottare il metodo "Beppe Grillo", visto che la risposta dal Vice-Ministro degli Interni, Marco Minniti, continua a non arrivare. Possiamo permetterci un dipendente inefficiente e distratto? Proprio no! Quindi: richiamiamolo!

Ecco il testo da inviare alla sua segreteria (gli indirizzi sono quelli del Ministero) ed a due indirizzi per conoscenza e garanzia. Quindi copiate e spedite. Naturalmente se volete invitare altri a farlo va benissimo. Grazie. Il link è: http://www.genovaweb.org/comunicati/2006/20061129_richiamominniti.htm

 

PER CONTO DI

 

DEMOCRAZIA E LEGALITA' ( www.democrazialegalita.it )

 
La giustizia della Chiesa Cattolica: quando il Vaticano protegge un genocida

I preti, dal canto loro, troppi e poco costumati, spesso e per vari modi facevansi turbatori dell'ordine sociale; e coperti dalla parzialità de' canoni, esenti per privilegio da ogni giurisdizione de' secolari, difesi o scusati da' tribunali degli ecclesiastici, sfuggivano alla regolarità de' processi e del gastigo (Gino Capponi, “storia di Pietro Leopoldo”, 1823)

Si sta svolgendo in questi mesi in Tanzania, nella sede del tribunale internazionale appositamente costituito, uno dei
tanti processi per il genocidio del Ruanda degli anni ‘90.

Imputato è Athanase Seromba, ruandese di etnia hutu, prete cattolico. Nessun giornale italiano ne parla, e le notizie
che si trovano su internet sono rare e poco frequenti. Ma perché ci interessa?

Padre Seromba partecipò, secondo le accuse formulate a suo tempo, e redatte con cura dal giudice Carla del Ponte in
persona, ad una massacro di tusti, così come fece parte del clero cattolico hutu del Ruanda e del Burundi, clero che,
attraverso le stazioni radio e le piccole trasmittenti di montagna delle quali disponeva, si fece spesso tramite tra i
vari gruppi di ribelli e galvanizzò, con trasmissioni di raro fanatismo, le bande di assassini.

continua... >>> click qui <<<

 
E' morto Augusto Pinochet, nessun tribunale l'ha mai potuto giudicare
È però morto confessato, assolto e dopo aver ricevuto l'estrema unzione.


A Santiago (San Jacopo) del Cile, il 10 dicembre 2006, è deceduto l'ex dittatore generale Pinochet. Lascia questa terra impunito e senza che le sue tremende responsabilità siano state causa di condanna. È però morto confessato, assolto e dopo aver ricevuto l'estrema unzione.
   Nacque a Valparaiso (Valle del Paradiso) nel 1915.
   Nel 1972, fu nominato Capo di Stato Maggiore, e l'anno dopo diresse il colpo di stato contro il Presidente eletto, Salvador Allende, del quale fu il responsabile della morte. Il suo regime, sostenuto militarmente, economicamente, diplomaticamente, politicamente dagli Stati Uniti d'America, che, secondo alcune carte recentemente dissegretate, furono anche coinvolti nella preparazione e nell'esecuzione del golpe, è costato decine di migliaia di morti, di scomparsi, di torturati e infinite repressioni.
   Nel 1987, il regime e il dittatore ricevono una straordinaria testimonianza di solidarietà tramite la visita di Papa Karol Woitlila, che non esita ad affacciarsi al balcone del palazzo presidenziale assieme al generale. Inutili le proteste della chiesa di base locale, utilissimo invece il lavoro dell'allora nunzio apostolico Sodano.
   Solo nel 1990, dopo il crollo del muro, Pinochet lasciò la presidenza, ma il Cile democratico fu costretto a tollerare la sua nomina a senatore a vita.
   Nel 1998, mentre si trovava in visita a Londra, fu arrestato su ordine di un mandato internazionale emesso dal giudice spagnolo Baltazar Garzon. Il governo britannico si riufiutò però di estradarlo in Spagna, e lo rispedì a Santiago, dove, tra mille colpi di scena e immunità concesse e revocate e ancora riconcesse, nessun tribunale lo ha mai potuto giudicare.
   Ora, nel 2006, siamo sicuri, siede felice in una qualche valle del paradiso (ah, meraviglioso ritorno all'origine, ed eterno!) mirando con -forse- pietà i veri destinati all'inferno, i veri motivi di scandalo dell'umanità: sindacalisti, coppie di fatto, omosessuali e comici irrispettosi. Riposa in pace, Augusto: sei in ottima compagnia. (red)

«Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale. Giovanni Paolo II.» 19.2.1993
 
Al Presidente della Commissione Antimafia Francesco Forgione

Caro Presidente,
il sito Democrazia e Legalità, giornale on line di cui sono direttore, e il sito del Cantiere, attraverso un link, gestiti da Roberta Anguillesi e Marco Ottanelli entrambi residenti a Firenze e volontari, ha pubblicato la relazione amministrativa sull’ASL di Locri e per questo i responsabili hanno subito un’accurata perquisizione quasi notturna dalla polizia postale su ordine del PM di Reggio Calabria, senza la presenza dell’avvocato, come pure richiedeva il PM nella sua ordinanza e sono indagati insieme a me. Inoltre sono indagati per la stessa ragione il direttore di Radio 24, di Genova Web e di Repubblica on line. L’onorevole Falomi ha anche presentato due interrogazioni al governo rimaste senza risposta.
La relazione era stata scritta dalla commissione di inchiesta Basilone nominata dal ministro Pisanu e costituisce uno spaccato esemplare della realtà di Locri e della Calabria.
Inoltre, a mio parere, costituisce un utilissimo contributo alla comprensione del delitto Fortugno. IL vice ministro Minniti ha dichiarato nella trasmissione di Santoro che la relazione bisognerebbe leggerla in tutte le scuole perché dalla lettura si può capire il rapporto tra la ndrangheta e la Calabria. Se così è, ed io sono d’accordo, non si capisce perché la relazione depositata al ministero dell’interno non viene pubblicata e chiunque l’abbia fatto è stata indagato.
Credo pertanto che la Commissione che presiede, nella quale siede l’onorevole Laganà, vedova Fortugno, che giustamente chiede di fare luce sui rapporti politica-ndrangheta e affari, potrebbe occuparsene proficuamente e dare un contributo alla Calabria e all’accertamento della verità sul delitto Fortugno e sugli altri che sono rimasti impuniti.
Se la commissione decide di farlo, considerami a disposizione.
Cordiali saluti-
Elio Veltri
 
 
 

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