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Dicembre 2006 |
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venerdì 15
dicembre 2006 |
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Paesaggio badolatese alla finale del premio
internazionale d'arte Boè
Il Quadro di Vincenzo Larocca sarà pubblicato sulla rivista
bimestrale "Arte Boè"
Un
paesaggio badolatese approda alla selezione finale del "2°
premio
internazionale d'arte Boè".
Si tratta di un olio su tela delle
dimensioni 40 x50 e dal titolo "Il passo della beccaccia", realizzato da
Vincenzo Larocca,
badolatese.
I selezionati per
la fase finale, hanno
diritto ad esporre gratuitamente, in una importante galleria
d'arte di Palermo nel
mese di Gennaio 2007. Inoltre vincono 200 depliants in cui vi è
un breve testo critico
di due opere dello stesso artista, nonché la pubblicazione sulla
rivista bimestrale
"Arte Boè".
Il paesaggio ritrae una vecchia casa in località Ciaramingianu che si trova sulla strada provinciale per Brognaturo,
qualche chilometro più a monte del santuario della Sanità, in
uno splendido
pomeriggio di sole.
(gilbotulino.it,
15-12-2006) |
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Con la Novena cominciano gli eventi natalizi
del Ss. Rosario
A capodanno concerto dei Marasà
La
confraternita del Ss. Rosario comunica a tutti i cittadini che
giorno 16 dicembre alle ore 5 e 45 avrà inizio la novena di
Natale.
A disposizione ci sarà il pullman con partenza dal Sidis alle ore
5 in punto che farà le fermate come gli anni precedenti.
Il primo dell'anno, alla fine del giro del
Bambinello, alle ore 21 sul sagrato della chiesa di S. Domenico
ci sarà il concerto dei Marasà.
(gilbotulino.it,
15-12-2006) |
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Verde pubblico e raccolta differenziata, abbasta puru 'nu ciucciu
A Treviso vengono utilizzati come rasaerba lungo
gli argini. A Castelbuono invece, in provincia di Palermo,
diventeranno netturbini. Stiamo parlando di asini.
Due anni fa la Provincia di Treviso acquistò sei asini per lo
sfalcio del verde pubblico, aumentati poi di numero l'anno
successivo. Costati due anni fa 2.075 euro, gli asini hanno
continuato incessantemente il loro lavoro, seguiti giorno e
notte da un pastore trevigiano e l'iniziativa ha consentito in
questi due anni all'Ente di risparmiare parecchi soldi. "L'asino
è infatti un simbolo del nostro mondo rurale contadino - ha
spiegato il presidente della Provincia di Treviso Leonardo
Muraro (Centrodestra) - ci riporta indietro negli anni, al
nostro passato, con immagini che i nostri giovani non conoscono
e che meritano di essere rivissute. Questo permette poi di
tornare ad un ecosistema sostenibile, con l'utilizzo di antichi
sistemi tradizionali ecosostenibili".
Motivazioni simili anche in fondo allo Stivale, e che hanno portato
un piccolo centro del Madonita di 10mila anime ad assumere come
netturbini altri asini (che in Sicilia costano anche meno che a
Treviso!). A partire dal primo gennaio infatti i ciuchi saranno
caricati con due casse sul dorso dentro le quali i cittadini
potranno riversare i loro rifiuti opportunamente selezionati.
Perché è bene sottolinearlo, gli asini serviranno a implementare
la raccolta differenziata. "In questi giorni stiamo effettuando
le ultime prove - ha detto sindaco Mario Cicero (Lista civica di
Centrosinistra) - Gli asini con il loro lavoro sostituiranno gli
inquinanti e rumorosi furgoni a gasolio e l´unico rifiuto che
produrranno è lo sterco che il cittadino, se vuole, potrà
utilizzare come concime, altrimenti sarà raccolto dal nostro
operatore".
Anticipazioni di news dal Centro di Formazione
Ambientale "Monferrato", gestito dal Gruppo GEVAM Onlus (sul
sito
http://www.gevam.it)
(gilbotulino.it,
15-12-2006) |
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Comuni & Politica
Badolato non avrà il difensore civico
Oggi
il consiglio comunale "d'urgenza" ha un unico punto all'ordine
del giorno: la nomina del rappresentante del Comune
all'assemblea della Schillacium. In realtà era stato già
annunciato, per il 15, durante il Consiglio comunale precedente
che si è tenuto il 2 dicembre.
Tra i punti non è prevista "la riconferma nella carica di
difensore civico al professore Pasquale Andreacchio" così come
il consiglio comunale del 21 ottobre aveva stabilito
all'unanimità. Di più, non ci sono nemmeno i punti richiesti
dall'opposizione, né le riposte alle interrogazioni che
l'opposizione va facendo per rispondere alle richieste dei
cittadini che non vedono risolti i propri problemi. Domande che,
quando c'era il difensore civico, venivano rivolte a questo
Ufficio. E nemmeno allora i cittadini ricevevano risposte perché
l'Amministrazione non ne dava nemmeno al difensore civico, uno
dei motivi forse per cui lo stesso Andreacchio si è dimesso
spiegandolo nella sua lettera: «l'impossibilità di far
funzionare l'Ufficio del difensore civico per come volevo. Un
gesto doveroso, per il rispetto dovuto prima di tutto
all'aspettativa di tutti quei cittadini che, numerosi, si sono
rivolti, con fiducia, in questi pochi mesi, al difensore civico,
ben oltre i compiti a questi assegnati dal regolamento
comunale». Ed ancora: «Intendo confermare, a tutti i compagni di
strada, ai concittadini che in queste ore mi hanno espresso il
loro plauso, alla minoranza consiliare che mi ha espresso
solidarietà, che non si tratta di una "fuga" ma di un rinnovato
impegno, da una posizione non istituzionale e perciò meno
"legata", per un contributo alla risoluzione dei problemi che,
immutati, da mesi, permangono nell'agenda politica e
amministrativa di Badolato».
Calabria Ora
(gilbotulino.it,
15-12-2006) |
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Pallamano. La dura presa di posizione del
consigliere Gallelli contro il Comune
Il grido d'allarme della Cs Meta 2 costretta ad allenarsi
fuori Badolato

La vicenda della squadra di pallamano di Badolato,
Cs Meta 2, che milita nel campionato di serie B femminile, è
finita sul tavolo del consiglio comunale per le tantissime
difficoltà che le ragazze sono costrette ad affrontare, prima
tra tutte la non agibilità della struttura comunale ubicata sul
lungomare di Badolato Marina, dove l'unico problema sembra
essere la mancanza di attacco della corrente elettrica.
Francesco Gallelli, capogruppo consiliare di opposizione, ha posto
l'accento sulla questione scrivendo una lettera aperta
indirizzata alla società, alla squadra ma anche ai tanti enti
interessati.: ho appreso con stupore leggendo i giornali, che la
squadra femminile di Pallamano badolatese è stata costretta a
fare l'allenamento fuori Badolato, per mancanza di un idoneo
campetto di gioco che l'amministrazione comunale Arcobaleno,
disinteressata e disattenta, non riesce a rendere praticabile,
per un misero intervento d'illuminazione pubblica che potrebbe
costare alle casse comunali un'esigua somma».
«Prendo atto -continua Gallelli- insieme a voi della squadra, con
amarezza, che è imbarazzante la permanenza in carica degli
attuali amministratori comunali dell'Arcobaleno, che dovrebbero
impegnarsi ad incentivare tale sport di Pallamano. È una
situazione grave che coinvolge Badolato in tutti i settori:
dall'ambiente al sociale, al completamento e alla nuova
realizzazione di opere pubbliche, e anche a quello sportivo che
per l'allenamento della squadra siete stati costretti di andare
a Caulonia o a Cosenza».
«Badolato -conclude Gallelli- ha bisogno di amministratori che che
abbiano a cuore la serenità, i servizi assicurati, la
realizzazione delle vecchie e nuove opere pubbliche, compreso il
campetto di Pallamano per consentire alle ragazze della squadra
di compiere gli allenamenti. L'omissione, la disattenzione, la
negligenza, comporteranno l'assunzione delle conseguenti
responsabilità politiche. Gradirei una risposta possibilmente in
forma scritta, sul caso di cui trattasi, per conoscere i motivi
di tanto disinteresse e disattenzione verso la squadra femminile
di Pallamano di Badolato, che onora tutta la Comunità badolatese».
Il Quotidiano
(gilbotulino.it,
15-12-2006) |
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Il concorso è stato promosso dalla Conferenza
episcopale calabra per il 2005/2006
I piccoli testimoni della speranza
Badolato, premiato il lavoro dei bambini dell'istituto
comprensivo
"Testimoni
di speranza in terra di Calabria sulla strada indicata da Cristo
Risorto", questo è stato il tema del concorso scolastico
regionale che martedì scorso ha rappresentato l'occasione per la
cerimonia di consegna nell'istituto comprensivo di Badolato
marina degli attestati di chi via ha partecipato a questo
concorso.
Il concorso è stato promosso dalla Conferenza episcopale calabra,
per l'anno scolastico 2005/2006. Cospicuo il numero di scuole
che hanno partecipato se si pensa che sono state ben 315 che
rappresentano, a ben vedere, più del 50% delle scuole della
regione. Senza considerare il numero degli studenti (ben 11.528)
impegnati nella realizzazione delle loro opere. Il concorso ha
coinvolto 4 categorie: la scuola dell'infanzia, la scuola
primaria, la scuola secondaria di Primo grado e la scuola
secondaria di Secondo grado. I lavori dei ragazzi, preparati in
gruppo o singolarmente, hanno avuto tre settori di riferimento;
l'elaborazione scritta di genere letterario, la creazione
artistica; la realizzazione multimediale.
Gli alunni della scuola primaria di Badolato marina si sono
impegnati nel tema "Quali sono i volti della speranza che si
incontrano quotidianamente intorno a noi, nei nostri paesi,
nella scuola, nei luoghi di sviluppo, nella Chiesa?". Questi
scolari dotati di intelligenze vivaci e armati di grembiulino
blu si sono distinti egregiamente e hanno vinto. Infatti, il
secondo premio di creazione artistica è stato assegnato a
Jessica Lopilato, della classe 5a B, che ha prodotto un quadro,
dall'interessante esecuzione su supporto rigido, raffigurante un
veliero antico in mare, con scritta sulle vele "Amicizia,
Solidarietà, Amore, Giustizia", con in alto a destra raffigurata
la famiglia.
La premiazione dei vincitori era già avvenuta nell'Istituto
"Enrico Fermi" di Catanzaro Lido, alla presenza dell'arcivescovo
Antonio Ciliberti , ma era doveroso festeggiare tra le mura
della Scuola che ha aiutato a fiorire questi talenti artistici.
L'insegnante di religione, Immacolata Caporale, responsabile
del progetto che ha ricordato le tappe del concorso e spronato
gli studenti, oggi alunni della prima media, a continuare sul
questa strada.
Il dirigente scolastico Angelo Attinà nel consegnare gli
attestati, si è complimentato con docenti e ragazzi che hanno
profuso grande impegno, interesse e spirito di collaborazione in
questo importante percorso didattico, che ha offerto loro
l'approfondimento sul tema della famiglia, tematica altamente
formativa.
E le giovani generazioni hanno mostrato di avere talenti e
risorse che quando valorizzati diventano punti di luce anche per
la società degli adulti. E la speranza si è manifestata, oggi,
negli occhi felici dei bambini per questo riconoscimento. «I
giovani studenti – ha detto la Caporale, ricordando le parole
dell'arcivescovo Ciliberti- sono l'incarnazione della speranza,
è attraverso le loro opere che Cristo ha risposto ad una terra
troppo spesso abbandonata e a volte stanca di lottare, nelle
loro opere piene di speranza. I giovani incarnano la speranza
per un futuro migliore, fondato su valori di solidarietà e
generosità, valori di cui gli insegnanti devono essere i primi
testimoni». E le giovani generazioni hanno mostrato di avere
talenti e risorse che quando valorizzati diventano punti di luce
anche per la società degli adulti. E la speranza si è
manifestata, oggi, negli occhi felici dei bambini per questo
riconoscimento.
Calabria Ora
(gilbotulino.it,
15-12-2006) |
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Badolato. Il consiglio comunale convocato per
oggi non prevede la nomina di Pasquale Andreacchio
Nessuna riconferma per il difensore Civico
Si procederà all'elezione del rappresentante nella Schillacium
Domani
consiglio comunale "d'urgenza". Unico punto all'ordine del
giorno la nomina del rappresentante del Comune all'assemblea
della Schillacium. In realtà era stato già annunciato, per il
15, durante il Consiglio comunale precedente che si è tenuto il
2 dicembre.
Come si vede all'ordine del giorno non c'è ancora "la
riconferma nella carica di difensore civico al professore
Pasquale Andreacchio" che il Consiglio comunale aveva deliberato
il 21 ottobre con voti unanimi favorevoli. Non ci sono nemmeno i
punti richiesti dall'opposizione. Né le riposte alle
interrogazioni che l'opposizione va facendo. In realtà domande
dei cittadini che non vedono risolti i propri problemi. Domande
che, quando c'era il difensore civico, venivano rivolte a questo
Ufficio. Per la verità nemmeno allora i cittadini ricevevano
risposte perché l'Amministrazione comunale non dava risposte
nemmeno al Difensore civico.
«Tra le motivazioni delle mie dimissioni - afferma Pasquale
Andreacchio- c'era anche questa: "l'impossibilità di far
funzionare l'Ufficio del difensore civico per come era mio
intendimento. Un gesto doveroso, per il rispetto dovuto prima di
tutto all'aspettativa di tutti quei cittadini che, numerosi, si
sono rivolti, con fiducia, in questi pochi mesi, al difensore
civico, ben oltre i compiti a questi assegnati dal regolamento
comunale". Nella lettera di dimissioni c'è scritto anche:
-Intendo confermare, a tutti i compagni di strada, ai
concittadini che in queste ore mi hanno espresso il loro plauso,
alla minoranza consiliare che mi ha espresso solidarietà, che
non si tratta di una "fuga" ma di un rinnovato impegno, da una
posizione non istituzionale e perciò meno "legata", per un
contributo alla risoluzione dei problemi che, immutati, da mesi,
permangono nell'agenda politica e amministrativa di Badolato- è
quello che faccio, conclude Andreacchio, da Gilbotulino».
Alcune volte è successo che le richieste di inserimento di
punti all'odg richieste dalla minoranza che, per conoscenza,
erano inviate al Difensore civico, non siano pervenute né al
Sindaco né al presidente del Consiglio: almeno così veniva detto
nei Consigli comunali quando il Capogruppo Gallelli faceva
mettere a verbale che non si era dato seguito alle richieste
fatte dai consiglieri di opposizione e mostrava le ricevute dei
fax.
Negli ultimi tempi, il capogruppo Gallelli, onde evitare che si
dica ancora «non ne sapevamo niente» dà maggiore pubblicità alle
sue richieste inviandole alla Stampa. Fa opera meritoria,
naturalmente infarcita di un po' di retorica e di propaganda:
altrimenti che politico sarebbe!
«Da parte dell'amministrazione "Arcobaleno" -dice Andreacchio- c'è
il silenzio assoluto: non amministrano, spesso disertano le
Giunte, non danno risposte». Oggi un'altra interrogazione. Una
cittadina deve costruire una casa, ha tutto in regola, da 6
mesi, non le viene data una risposta. Ha inviato una lettera
all'Amministrazione comunale, tramite avvocato, minacciando la
richiesta di risarcimento danni.
«Siamo tutti senza parole e impotenti -conclude Andreacchio- contro
questo muro di gomma innalzato dall'Arcobaleno».
Il Quotidiano
(gilbotulino.it,
15-12-2006) |
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Badolato
Eleggerà il rappresentante dell'Ente alla Schillacium
Un solo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale di
oggi
Oggi consiglio comunale "d'urgenza". Unico punto
all'ordine del giorno la nomina del rappresentante del Comune
all'assemblea della Schillacium. In realtà era stato già
annunciato, per il 15, durante il consiglio comunale precedente
che si è tenuto il 2 dicembre. Come si vede all'ordine del
giorno non c'è ancora «la riconferma nella carica di difensore
civico al professore Pasquale Andreacchio» che il consiglio
comunale aveva deliberato il 21 ottobre con voti unanimi
favorevoli. Non ci sono nemmeno i punti richiesti
dall'opposizione, né le riposte alle interrogazioni che
l'opposizione va facendo, in realtà domande dei cittadini che
non vedono risolti i propri problemi. Domande che, quando c'era
il difensore civico, venivano rivolte a questo Ufficio. Per la
verità nemmeno allora i cittadini ricevevano risposte perché
l'Amministrazione comunale non dava risposte nemmeno al
difensore civico. Alcune volte è successo che le richieste di
inserimento di punti all'ordine del giorno richieste alla
minoranza che, per conoscenza, erano inviate al difensore
civico, non siano pervenute né al sindaco né al presidente del
consiglio: almeno così veniva detto nei consigli comunali quando
il capogruppo Gallelli, faceva mettere a verbale che non si era
dato seguito alle richieste fatte dai consiglieri di opposizione
e mostrava le ricevute dei fax.
Gazzetta del Sud
(gilbotulino.it,
15-12-2006) |
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PER CONTO DI
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ASSOCIAZIONE CULTURALE
METASUD |
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Metasud tel. 08100 21697
info@guidablu.com Raffaella
Cosentino tel. 333 7401795
raffaella.cosentino@gmail.com
Luna Loiero tel. 340 2549775 |
|
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clik qui per la bacheca della manifestazione <<<
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Come aderire alla manifestazione
Per
aderire
alla
manifestazione
del 4
gennaio
a
Soverato
inviate
un’email
a
info@guidablu.com
oppure a
raffaella.cosentino@gmail.com,
scrivendo
ad
esempio:
“comunichiamo
la
nostra
adesione
e
assicuriamo
che
saremo
presenti
alla
fiaccolata”.
Se siete
un’associazione,
gruppo,
movimento
inserite
anche i
vostri
contatti,
numero
di
telefono
e
indirizzo.
Si può
anche
telefonare
all’associazione
Metasud
di
Soverato
per
comunicare
l’adesione,
tel.
0810021697.
Non vi
spaventate,
è un
normale
telefono
fisso,
solo che
non è
telecom.
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PER CONTO DI
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CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA (
www.genovaweb.org
) |
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Sede Centrale: Via Sergio
Piombelli 15, 16159 Genova - tel. 010.6456385 port.
392.4682144
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Grazie
è l’unica parola che possiamo per rispondere da qui al Vostro
aiuto. La risposta che cerchiamo di dare per meritarcelo e per
non tradire la Vostra fiducia ed il sostegno determinante che ci
portate, è nel continuare, nel non cedere e cercare, ogni giorno
di fare di più. Al 01.12.2006 sono giunti, a seguito
dell’appello, 1.647
euro.
Grazie anche a chi manderà altri aiuti, per reggere, anche
perché i segnali che giungono da Genova, sono sempre più
disgustosi. |
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ImmagineVeritas
l'archivio
- clicca sull'immagine e
ingrandiscila -
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Minniti tace ma la Relazione ritorna
Se Marco Minniti ha perso la voce dopo AnnoZero del 16 ottobre
scorso, la Relazione nella rete non ci finisce… nel senso che se
colpiscono anche le cache, questa ritorna leggibile altrove.
Il sito di LiberaCittadinanza, della carovana per la
Costituzione, garantisce la possibilità, al momento, di poterla
scaricare e leggere. Nella nostra home page il link! (http://www.genovaweb.org)
Da Reggio Calabria nessuna novità. E nessuna notifica al legale
rappresentante della Casa della Legalità e responsabile del
sito. Sembra proprio che tutto si incammini verso l’annullamento
per “errore procedurale”, visto che avanti un procedimento
campato in aria, illegale e irregolare nella procedura sino alle
virgole, non può avere alcun fondamento. Certo è che la Stampa
ha colto al balzo l’ennesimo tentativo di limitare la libera e
doverosa informazione: tace! Se la volontà era intimidire e con
non noi e gli altri amici della “rete” non ha funzionato, certo
dalla Stampa il messaggio è stato ricevuto, forte e chiaro, con
conseguente applicazione.
Con gli amici di Democrazia e Legalità e GilBotulino, abbiamo
pensato di adottare il metodo "Beppe Grillo", visto che la
risposta dal Vice-Ministro degli Interni, Marco Minniti,
continua a non arrivare. Possiamo permetterci un dipendente
inefficiente e distratto? Proprio no! Quindi: richiamiamolo!
Ecco il testo da inviare alla sua segreteria (gli indirizzi sono
quelli del Ministero) ed a due indirizzi per conoscenza e
garanzia. Quindi copiate e spedite. Naturalmente se volete
invitare altri a farlo va benissimo. Grazie.
Il link è:
http://www.genovaweb.org/comunicati/2006/20061129_richiamominniti.htm
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PER CONTO DI
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DEMOCRAZIA E LEGALITA' (
www.democrazialegalita.it
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La giustizia della Chiesa Cattolica: quando il
Vaticano protegge un genocida
I preti, dal canto loro, troppi e poco
costumati, spesso e per vari modi facevansi turbatori
dell'ordine sociale; e coperti dalla parzialità de' canoni,
esenti per privilegio da ogni giurisdizione de' secolari, difesi
o scusati da' tribunali degli ecclesiastici, sfuggivano alla
regolarità de' processi e del gastigo (Gino Capponi, “storia di
Pietro Leopoldo”, 1823)Si sta
svolgendo in questi mesi in Tanzania, nella sede del tribunale
internazionale appositamente costituito, uno dei
tanti processi per il genocidio del Ruanda degli anni ‘90.
Imputato è Athanase Seromba, ruandese di etnia
hutu, prete cattolico. Nessun giornale italiano ne parla, e le
notizie
che si trovano su internet sono rare e poco frequenti. Ma perché
ci interessa?
Padre Seromba partecipò, secondo le accuse
formulate a suo tempo, e redatte con cura dal giudice Carla del
Ponte in
persona, ad una massacro di tusti, così come fece parte del
clero cattolico hutu del Ruanda e del Burundi, clero che,
attraverso le stazioni radio e le piccole trasmittenti di
montagna delle quali disponeva, si fece spesso tramite tra i
vari gruppi di ribelli e galvanizzò, con trasmissioni di raro
fanatismo, le bande di assassini.
continua... >>>
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E' morto Augusto Pinochet, nessun tribunale
l'ha mai potuto giudicare
È però morto confessato, assolto e dopo aver ricevuto l'estrema
unzione.
A
Santiago (San Jacopo) del Cile, il 10 dicembre 2006, è
deceduto l'ex dittatore generale Pinochet. Lascia questa terra
impunito e senza che le sue tremende responsabilità siano state
causa di condanna. È però morto confessato, assolto e dopo aver
ricevuto l'estrema unzione.
Nacque a Valparaiso (Valle del Paradiso) nel 1915.
Nel 1972, fu nominato Capo di Stato Maggiore, e l'anno dopo diresse
il colpo di stato contro il Presidente eletto, Salvador Allende,
del quale fu il responsabile della morte. Il suo regime,
sostenuto militarmente, economicamente, diplomaticamente,
politicamente dagli Stati Uniti d'America, che, secondo alcune
carte recentemente dissegretate, furono anche coinvolti nella
preparazione e nell'esecuzione del golpe, è costato decine di
migliaia di morti, di scomparsi, di torturati e infinite
repressioni.
Nel 1987, il regime e il dittatore ricevono una straordinaria
testimonianza di solidarietà tramite la visita di Papa Karol
Woitlila, che non esita ad affacciarsi al balcone del palazzo
presidenziale assieme al generale. Inutili le proteste della
chiesa di base locale, utilissimo invece il lavoro dell'allora
nunzio apostolico Sodano.
Solo nel 1990, dopo il crollo del muro, Pinochet lasciò la
presidenza, ma il Cile democratico fu costretto a tollerare la
sua nomina a senatore a vita.
Nel 1998, mentre si trovava in visita a Londra, fu arrestato su
ordine di un mandato internazionale emesso dal giudice spagnolo
Baltazar Garzon. Il governo britannico si riufiutò però di
estradarlo in Spagna, e lo rispedì a Santiago, dove, tra mille
colpi di scena e immunità concesse e revocate e ancora
riconcesse, nessun tribunale lo ha mai potuto giudicare.
Ora, nel 2006, siamo sicuri, siede felice in una qualche valle del
paradiso (ah, meraviglioso ritorno all'origine, ed eterno!)
mirando con -forse- pietà i veri destinati all'inferno, i veri
motivi di scandalo dell'umanità: sindacalisti, coppie di fatto,
omosessuali e comici irrispettosi. Riposa in pace, Augusto: sei
in ottima compagnia. (red)
«Al generale Augusto Pinochet Ugarte e
alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in
occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come pegno di
abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così
come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica
speciale. Giovanni Paolo II.» 19.2.1993 |
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Al Presidente della Commissione Antimafia
Francesco Forgione
Caro Presidente,
il sito Democrazia e Legalità, giornale on line di cui sono
direttore, e il sito del Cantiere, attraverso un link, gestiti
da Roberta Anguillesi e Marco Ottanelli entrambi residenti a
Firenze e volontari, ha pubblicato la relazione amministrativa
sull’ASL di Locri e per questo i responsabili hanno subito
un’accurata perquisizione quasi notturna dalla polizia postale
su ordine del PM di Reggio Calabria, senza la presenza
dell’avvocato, come pure richiedeva il PM nella sua ordinanza e
sono indagati insieme a me. Inoltre sono indagati per la stessa
ragione il direttore di Radio 24, di Genova Web e di Repubblica
on line. L’onorevole Falomi ha anche presentato due
interrogazioni al governo rimaste senza risposta.
La relazione era stata scritta dalla commissione di inchiesta
Basilone nominata dal ministro Pisanu e costituisce uno spaccato
esemplare della realtà di Locri e della Calabria.
Inoltre, a mio parere, costituisce un utilissimo contributo alla
comprensione del delitto Fortugno. IL vice ministro Minniti ha
dichiarato nella trasmissione di Santoro che la relazione
bisognerebbe leggerla in tutte le scuole perché dalla lettura si
può capire il rapporto tra la ndrangheta e la Calabria. Se così
è, ed io sono d’accordo, non si capisce perché la relazione
depositata al ministero dell’interno non viene pubblicata e
chiunque l’abbia fatto è stata indagato.
Credo pertanto che la Commissione che presiede, nella quale
siede l’onorevole Laganà, vedova Fortugno, che giustamente
chiede di fare luce sui rapporti politica-ndrangheta e affari,
potrebbe occuparsene proficuamente e dare un contributo alla
Calabria e all’accertamento della verità sul delitto Fortugno e
sugli altri che sono rimasti impuniti.
Se la commissione decide di farlo, considerami a disposizione.
Cordiali saluti- Elio Veltri |
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