Gil Botulino |
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The German
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responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
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"Armiamoci... e partite" |
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martedì 3 gennaio 2006 |
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foto di Sara Dominijanni |
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riceviamo da Franco Leto e pubblichiamo Oggetto: Marcia Libera Martedi
3 Gennaio 18:00 “ARMIAMOCI E PARTITE” Contro questa mentalità
rinunciataria e lassista, contro la totale mancanza di
espressione di coscienza partecipativa atta a risolvere i
problemi di Badolato e del ns comprensorio, noi giovani che
viviamo lontani vogliamo esprimere con una marcia libera.... Noi ci troviamo MARTEDI 3
GENNAIO alle ORA 18:00 in Piazza Tropeano (SS Angeli Custodi).
Cittadini, commercianti e tutta la comunità, intervenite tutti,
Fermatevi mezz’ora con noi!!! Comitato Giovani |
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A Badolato Manifestazione volta a sensibilizzare
l'opinione pubblica sulla pericolosità dell'arteria Protestano i giovani universitari Partecipazione di politici ed emigrati per motivi di lavoro. Disagi alla circolazione". I giovani di
Badolato hanno organizzato, nei giorni scorsi, una
manifestazione di protesta sulla statale 106, per sensibilizzare
l'opinione pubblica sulla pericolosità di quest'arteria. Sara Dominijanni, Il Domani,
giovedì 5 gennaio 2006 |
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Badolato. La manifestazione promossa dal Comitato
giovani per denunciarne la pericolosità "Fermiamo le stragi sulla 106" Nisticò: «Se la situazione non cambierà ci sarà una rivolta» «A Locri abbiamo partecipato alle manifestazioni contro la mafia con lo slogan -Uccideteci tutti- . Questa sera a Badolato, come Comitato dei Giovani, abbiamo gridato- Basta fermiamo le stragi della Statale 106- . Abbiamo organizzato una protesta silenziosa per denunciare la pericolosità della statale 106, inserita tra le dieci arterie più pericolose d'Italia, tristemente conosciuta come la strada della morte. La nostra protesta, la nostra rabbia è rivolta contro il governo, che ha tagliato i finanziamenti, per la messa in sicurezza del tratto della 106 tra Soverato e Guardavalle, contro la classe politica calabrese da sempre latitante, lontana dai problemi drammatici delle popolazioni del Basso jonio soveratese, contro l'Anas responsabile di questi ritardi, contro i sindaci e le amministrazioni locali che non hanno sentito in tutti questi anni, il dovere morale e civile di attuare clamorose proteste, come le eventuali dimissioni dagli incarichi istituzionali. Inoltre la nostra iniziativa vuole essere un sostegno alle lotte continue portate avanti da Franco Nisticò coordinatore del comitato di lotta per la 106 e la ferrovia jonica. Con la nostra marcia silenziosa, abbiamo voluto esprimere la nostra solidarietà alle famigli delle vittime della Statale 106. Una strada che il giorno di Natale e Capodanno si è macchiata di sangue d' innocenti, con diversi incidenti mortali a Badolato, Catanzaro Lido, Rossano e Reggio". Sono state queste le motivazioni di centinaia di giovani di Badolato e del comprensorio, che sono scesi in strada per dire basta alle numerose tragedie che hanno portato dolore e lutti nelle famiglie. I giovani, la gente comune, anziani, studenti, forze politiche, amministratori locali e commercianti, dopo il concentramento in piazza Tropeano, hanno invaso la 106, percorrendo il centro abitato, causando il rallentamento del traffico in direzione di Catanzaro e Reggio Calabria. Moltissimi automobilisti hanno fermato spontaneamente le loro macchine condividendo la protesta dei giovani. Alla manifestazione, hanno partecipato numerosi familiari delle vittime della 106, che ancora portano il lutto e il dolore per la perdita dei loro cari. « Sono qui, ci ha precisato un giovane, per onorare la morte di mio padre, rimasto vittima di un incidente stradale alla periferia di Badolato, dove nello stesso tratto il giorno di Natale, hanno perso la vita una ragazza di Badolato di 23 anni, e una pensionata di 68 anni di Isca, rimaste schiacciate nelle lamiere contorte della loro auto. Anche quest'ennesima tragedia peserà sulla coscienza di chi è responsabile di queste stragi. Accanto ai giovani ho gridato tutta la mia rabbia, il mio dolore». Anche un giovane, professionista che lavora a Milano,Franco Leto esprime i tutta la sua rabbia. La manifestazione si è conclusa con l'intervento di Nisticò, che ha avuto parole di elogio per l'iniziativa del comitato dei giovani, che hanno dato uno schiaffo morale al governo nazionale e alla classe politica calabrese. «Voi, ha detto tra l'altro Nisticò, siete il presente, il futuro e la speranza della Calabria. Adesso basta, siamo al limite della sopportazione, questa pentola a pressione di questo martoriato territorio può scoppiare da un momento all'altro, creando forti tensioni che possono mettere a rischio l'ordine pubblico. Se la situazione non cambierà, allora sarà rivolta popolare». Franco Laganà,
Il Quotidiano, giovedì 5 gennaio 2006 |
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