Gil Botulino

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venerdì 26 novembre 2004 

Badolato. La seduta di consiglio comunale convocata mercoledì scorso ha registrato nuove polemiche in Aula
Difensore civico, dibattito rinviato
Toni accesi tra fronti contrapposti ma il sindaco rassicura: «Maggioranza compatta»

Ildomani2004_11_26.jpg (21386 byte)Il Consiglio comunale di Badolato, chiamato a dare l'interpretazione autentica di una norma del regolamento dell'Ufficio del difensore civico, affidato a Pasquale Andreacchio, e che, a giudizio del segretario generale, dott. Vincenzo Prenestini, si presta ad una duplice chiave di lettura, ha deciso a maggioranza, di rinviare la discussione. Contrari tutti i consiglieri di minoranza e lo stesso presidente del Consiglio, Salvatore Caminiti.

Dopo l'illustrazione del problema da parte di Caminiti, che ne ha ricostruito la genesi e che ha dato lettura del parere del dott. Prenestini, il rinvio è stato proposto dai due capigruppo della maggioranza Domenico Bressi e Antonio Giuseppe Leuzzi. Bressi ha chiesto il rinvio per dare la possibilità ai consiglieri di chiarire alcuni dubbi, per una migliore valutazione, che non era al momento possibile per motivi tecnici.

«Il gruppo di minoranza - ha esordito il capogruppo Francesco Gallelli - rimane stupefatto dallo sfaldamento di una maggioranza che chiede il rinvio per una cosa che non ha bisogno di interpretazione politica. Non è la prima volta che la maggioranza rinvia un punto all'ordine del giorno, senza motivo (avete avuto tutto il tempo per discutere!), se non quello di non avere i numeri per poter decidere. Ci sono altri e ben più gravi problemi da affrontare, e ci si tira indietro per una sciocchezza interpretativa. Qui dobbiamo discutere di opere pubbliche e non si va avanti in nessun modo. Se questa maggioranza non riesce a governare - ha concluso - che vada via!».

Il sindaco Andrea Menniti ha riaffermato la compattezza della maggioranza. «É vero - ha detto Menniti - che questa è un'amministrazione in via di assestamento, che si trova in una fase eterogenea, che discute e che cerca una soluzione condivisa. Da noi non ci sono dittatori e non faremo atti illegali, per questo la popolazione di Badolato ci ha scelto, perché ha capito la differenza fra noi e voi». Il capogruppo di "Cinque stelle" ha ribadito il suo giudizio sullo sfaldamento della maggioranza ponendo l'attenzione sull'assenza del consigliere Gaetano Stagno e del vicesindaco Nicola Criniti.

Il presidente del Consiglio ha quindi concesso la parola a Tonino Parretta, responsabile della Margherita. «In questa maggioranza vi è un dibattito libero e democratico. Ogni consigliere vuole decidere consapevolmente. Io sono convinto che l'interpretazione autentica vada in una sola direzione, ma c'è una minoranza nella maggioranza che non lo è. Questo non vuol dire che la maggioranza non è compatta: impegni del sindaco e di altri consiglieri non ci hanno permesso di discuterne a sufficienza».

Gli altri punti all'ordine del giorno si sono votati e approvati all'unanimità: l'adeguamento dello Statuto della società Schillacium al nuovo diritto societario, le variazioni al bilancio del 2004. Il consigliere Nicola Criniti è stato nominato rappresentante del Comune di Badolato all'assemblea dei soci della Schillacium.

Durante il Consiglio si è discusso animatamente del problema, sentito da molti cittadini badolatesi, del rimborso dei danni alluvionali, con scambi polemici e duri tra maggioranza e minoranza. Molti cittadini, che hanno subito danni durante l'alluvione del 2000, si lamentano da mesi sia per l'insufficienza delle somme erogate che per presunte ingiustizie nella valutazione dei danni. «Ci sono case - ha esemplificato il consigliere Giuseppe Carnara - adiacenti, che hanno gli stessi metri quadri, che hanno subito gli stessi danni e che vengono rimborsati con somme diverse». Una questione intricata, di cui si è discusso a lungo, senza venirne a capo. Il Sindaco ha, infine, informato il Consiglio che l'amministrazione, per affrontare il problema, sta organizzando un'assemblea pubblica, per il periodo delle feste natalizie, in modo tale da dare l'opportunità di partecipare anche agli emigrati sia al Nord che in Svizzera.

Il Domani, venerdì 26 novembre 2004