Badolato. Il commento della sezione dei ds dopo la discussione
dell'ultimo civico consesso
«Andreacchio resta difensore civico» «Il consiglio comunale di Badolato (diremmo soprattutto la sua
maggioranza) ha deciso di non decidere sull'interpretazione dell'astrusa norma che
regolamenta i fattori di incompatibilità del difensore civico e questo in soldoni
significa che Pasquale Andreacchio continuerà tranquillamente a
ricoprire la sua carica di difensore civico del Comune di Badolato» È
il commento dei Ds a seguito dell'ultimo consiglio comunale. «Nonostante le traversie che
periodicamente affliggono la carica di difensore civico -prosegue il documento -
invenzione senza pace dell'amministrazione "5 stelle", il dato di fatto
assolutamente certo rimane questo. Un nuovo consiglio ad alta tensione, dunque, su
un tema la cui valenza continua ad essere largamente ignota ai più ed in cui si sono
registrate varie assenze... nella maggioranza quella di Stagno (motivi
non pervenuti...) e Nicola Criniti (causa precedenti e comunicati impegni
fuori sede). Dunque Andreacchio, la cui posizione amministrativa va semmai
potenziata, non ridiscussa senza tregua, sarà ancora il difensore civico dell'Ente. La
cosa deve essere precisata, rimarcando che la scelta appare come la migliore nel nostro
contesto civico per quanto si è potuto vedere in questi anni, e che tale scelta ha visto
i DS in primissima linea nel sostegno al barbuto professore. Varrà anche la pena
ricordare alla popolazione che gli equilibri stessi della maggioranza si basano in maniera
pressoché esclusiva su determinati impegni.... il nostro partito ha rinunciato ad avere
altre cariche in giunta (abbiamo un solo assessore, Nicola Criniti) per ripiegare (è il
termine giusto...) su cariche esterne (Comunità Montana con Mimmo Bressi)
e cariche di garanzia (presidente del consiglio, Turi Caminiti, e
difensore civico appunto Andreacchio) dando prova di grande disponibilità e lealtà
politica. Fin troppa forse. Precisiamo inoltre che lo stesso Andreacchio pur vicino
al partito non risulta neanche nostro tesserato: abbiamo quindi fatto una scelta basata
solo ed esclusivamente sul merito e l'impegno civico, rinunciando ad una presunta
"occupazione" della carica, incontrando peraltro (per la prima volta a Badolato)
il consenso della minoranza. Siamo così arrivati ad un voto consiliare all'unanimità
sulla più importante carica di garanzia dell'amministrazione pubblica locale. Un fatto
storico. Purtroppo la suddetta carica pare piuttosto tormentata. Deve essere un fatto
congenito. Facciamo solo presente che Andreacchio non ha neppure un ufficio al momento
dove svolgere le sue funzioni amministrative, e che comunque non si fa pagare una lira
(anzi un euro...) per la carica che ricopre. Basterebbe andare a vedere i bilanci di
qualche anno addietro per scoprire invece quanto era costata questa carica al Comune di
Badolato».
Il Domani, sabato 27 novembre 2004 |