Badolato, disinnescato residuato bellico
Si tratta di un colpo di mortaio risalente alla seconda guerra mondiale
Un colpo di mortaio risalente alla seconda guerra mondiale è stato
scoperto e disinnescato nella giornata di ieri a Badolato. L'ordigno bellico è stato
rinvenuto in località "Ciambartolo", all'interno di una proprietà privata.
Nient'altro che un cilindro metallico arrugginito, lungo 10/15 centimetri e del diametro
di 2 centimetri. A coordinare le operazioni di bonifica, affidate agli artificieri, i
carabinieri della Compagnia di Soverato, guidati dal comandante Francesco Tocci. Non è il
primo episodio del genere a Badolato. Per come si evince anche dal sito
www.gilbotulino.it, residuati bellici della seconda guerra mondiale furono
casualmente riportati alla luce nel 2003, in un casolare in ristrutturazione, sottostante
la villa Pietranera del Barone Gallelli. Durante un lavoro di scavo furono portate alla
luce decine di bombe a mano di vari colori ben conservate, a forma di scatolette di carne.
La scoperta fu prontamente segnalata ai carabinieri della locale stazione che si
attivarono per l'emergenza. Anche in quel caso sul posto giunsero gli artificieri
provenienti da Caserta che fecero brillare gli ordigni in fosse. In fase d'appoggio
all'operazione furono impegnati anche alcuni volontari del nucleo operativo badolatese
della Croce Rossa Italiana.
Il Domani, giovedì 2 dicembre 2004
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