Gil Botulino

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venerdì 3 dicembre 2004 

Il presidente del civico consesso ribadisce il suo sì ad Andreacchio
Badolato, i Ds difendono
la nomina del difensore civico

ilquotidiano2004_12_03.jpg (22160 byte)La compatibilità o meno della figura del difensore civico del comune di Badolato, esplosa durante i lavori dell'ultimo Consiglio comunale, continua a tenere banco tra le forze politiche di maggioranza, minoranza e tra la gente, ed è motivo di aspre polemiche.

Per fare chiarezza e capire bene il ruolo dei Democratici di sinistra, abbiamo sentito il presidente del consiglio comunale, Salvatore Caminiti componente del direttivo del partito di Fassino.

Presidente, la riconferma o meno del difensore civico ha provocato forti tensioni all'interno della maggioranza "Arcobaleno". Quali sono le sue valutazioni?
«Aver votato insieme alla minoranza contro il rinvio del punto in discussione, dissociandomi quindi dalla richiesta di rinvio formulata dai due capigruppo consiliari della maggioranza, Giuseppe Leuzzi e Domenico Bressi, era dettata da una questione di principio, considerando che si andava a ratificare una nomina già ufficializzata all'unanimità nel precedente Consiglio comunale. Non c'era motivo di rinvio, in quanto nessuno aveva chiesto, all'interno della maggioranza, di aprire un dibattito, considerato anche il parere tecnico del segretario comunale dopo l'interrogazione del consigliere Gaetano Stagno, quindi, un adempimento di riconferma della nomina che non doveva provocare nessuna tensione».

Il suo partito aveva, con determinazione, difeso la scelta del professore Pasquale Andreacchio. Tra gli accordi elettorali era previsto che la nomina del difensore civico spettava ai Ds.
«Ma no, è questo il problema, in quanto si vuole mettere in discussione una norma del regolamento consiliare in cui va data un'interpretazione dal punto di vista letterale molto precisa. Il regolamento puntualizza che i dipendenti pubblici non possono ricoprire la carica di difensore civico nel caso in cui la stessa potesse creare conflittualità d'interessi. Ma nel nostro caso questa causa non sussiste, in quanto l'amico Andreacchio è docente di Matematica presso l'Istituto Alberghiero di Soverato, che non ha nulla a che vedere con il nostro comune. Ma oltre a questo vorrei ricordare che il professore Andreacchio era stato votato all'unanimità dal consiglio comunale, dove il capogruppo della minoranza, Francesco Gallelli aveva apprezzato il qualificato curriculum del difensore civico».

Allora come giudica questo comportamento di alcuni esponenti della sua stessa maggioranza?
«Sicuramente in modo negativo e strumentale.Vorrei ricordare anche che in una dichiarazione Andreacchio ha puntualizzato che non intende ricevere per il ruolo che ricopre nessuna indennità, e questa scelta dimostra la signorilità, la grande disponibilità di un professionista serio che si pone al servizio del paese. In passato invece non è stato così, in quanto il difensore civico ha regolarmente ricevuto un'indennità che ha influito sulle casse comunali. Noi, come gruppo Ds, all'interno di questa maggioranza ribadiamo la nostra ferma intenzione a sostenere la nomina di Andreacchio».

Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 3 dicembre 2004