Il presidente del civico consesso ribadisce il suo sì ad Andreacchio
Badolato, i Ds difendono
la nomina del difensore civico La compatibilità o meno della figura del
difensore civico del comune di Badolato, esplosa durante i lavori dell'ultimo Consiglio
comunale, continua a tenere banco tra le forze politiche di maggioranza, minoranza e tra
la gente, ed è motivo di aspre polemiche.
Per fare chiarezza e capire bene il ruolo dei Democratici di sinistra, abbiamo
sentito il presidente del consiglio comunale, Salvatore Caminiti componente del direttivo
del partito di Fassino.
Presidente, la riconferma o meno del difensore civico ha provocato forti
tensioni all'interno della maggioranza "Arcobaleno". Quali sono le sue
valutazioni?
«Aver votato insieme alla minoranza contro il rinvio del punto in discussione,
dissociandomi quindi dalla richiesta di rinvio formulata dai due capigruppo consiliari
della maggioranza, Giuseppe Leuzzi e Domenico Bressi, era dettata da una questione di
principio, considerando che si andava a ratificare una nomina già ufficializzata
all'unanimità nel precedente Consiglio comunale. Non c'era motivo di rinvio, in quanto
nessuno aveva chiesto, all'interno della maggioranza, di aprire un dibattito, considerato
anche il parere tecnico del segretario comunale dopo l'interrogazione del consigliere
Gaetano Stagno, quindi, un adempimento di riconferma della nomina che non doveva provocare
nessuna tensione».
Il suo partito aveva, con determinazione, difeso la scelta del professore
Pasquale Andreacchio. Tra gli accordi elettorali era previsto che la nomina del difensore
civico spettava ai Ds.
«Ma no, è questo il problema, in quanto si vuole mettere in discussione una norma
del regolamento consiliare in cui va data un'interpretazione dal punto di vista letterale
molto precisa. Il regolamento puntualizza che i dipendenti pubblici non possono ricoprire
la carica di difensore civico nel caso in cui la stessa potesse creare conflittualità
d'interessi. Ma nel nostro caso questa causa non sussiste, in quanto l'amico Andreacchio
è docente di Matematica presso l'Istituto Alberghiero di Soverato, che non ha nulla a che
vedere con il nostro comune. Ma oltre a questo vorrei ricordare che il professore
Andreacchio era stato votato all'unanimità dal consiglio comunale, dove il capogruppo
della minoranza, Francesco Gallelli aveva apprezzato il qualificato curriculum del
difensore civico».
Allora come giudica questo comportamento di alcuni esponenti della sua stessa
maggioranza?
«Sicuramente in modo negativo e strumentale.Vorrei ricordare anche che in
una dichiarazione Andreacchio ha puntualizzato che non intende ricevere per il ruolo che
ricopre nessuna indennità, e questa scelta dimostra la signorilità, la grande
disponibilità di un professionista serio che si pone al servizio del paese. In passato
invece non è stato così, in quanto il difensore civico ha regolarmente ricevuto
un'indennità che ha influito sulle casse comunali. Noi, come gruppo Ds, all'interno di
questa maggioranza ribadiamo la nostra ferma intenzione a sostenere la nomina di
Andreacchio».
Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 3 dicembre 2004 |