| Il Quotidiano, 31-8-2005
L'ex difensore civico,
Andreacchio, si scaglia contro il presidente del consiglio comunale
Gli strali di Gilbotulino su Caminiti
Oggi si ufficializza la formazione del nuovo esecutivo
C'è
molta attesa a Badolato per i lavori del consiglio comunale in programma per
oggi alle ore 18. Tre i punti in discussione: Approvazione verbale seduta
precedente- Approvazione Conto consuntivo 2004- Comunicazione formazione
Giunta comunale. Gli addetti ai lavori, seguiranno con attenzione il ruolo
che assumeranno in consiglio i rappresentanti diessini, dopo le note vicende
legate alla decisione del sindaco Andrea Menniti di escludere dalla giunta
l'ex vice sindaco Nicola Criniti.
Da qui poi la decisione dei Ds di prendere le distanze dalla maggioranza,
annunciando in una rovente assemblea pubblica, e successivamente alla festa
dell'Unità, la volontà di sfiduciare il sindaco, avvalendosi anche per
raggiungere il numero di nove consiglieri il sostegno dei cinque consiglieri
di minoranza del gruppo "Cinque Stelle", che a loro volta, in un incontro
con il segretario provinciale dei Ds, Franco Amendola, avevano annunciato la
disponibilità di sostenere la presa di posizione di sfiduciare il sindaco e
prepararsi a nuove elezioni, che si dovrebbero tenere in primavera in
concomitanza alle elezioni politiche nazionali. In molti si chiedono, i Ds
manterranno gli impegni presi? Oppure c'è stato un ripensamento, in quanto
negli ambienti politici, c'è chi ipotizza la disponibilità del sindaco a far
rientrare in giunta un consigliere del partito di Fassino, ed evitare quindi
lo scioglimento del consiglio in carica da un anno e mezzo. Ma per
verificare queste ipotesi, bisogna aspettare le conclusioni di questo
importante consiglio comunale, e verificare il ruolo che assumeranno i
quattro consiglieri dei Democratici di sinistra: Nicola Criniti, Salvatore
Caminiti, che ricopre anche la carica di presidente del Consiglio, Domenico
Bressi, e Andrea Bressi. Intanto, anche il gruppo di minoranza, composto dai
consiglieri: Francesco Gallelli, Vincenzo Papaleo, Ettore Menniti, Pasquale
Piroso e Gina Audino, che ricopre la vice Presidenza del Consiglio, hanno
tenuto una riunione in vista dei lavori del consiglio. Da indiscrezioni
sembra che i rappresentanti di "Cinque Stelle" abbiano confermato la loro
disponibilità a sfiduciare il sindaco, ritenendo ormai conclusa la fase
amministrativa della maggioranza "Arcobaleno". Intanto bisogna registrare la
presa di posizione dell'ex Difensore civico, Pasquale Andreacchio, che in
una lettera inviata a tutti i consiglieri comunali, lancia pesanti strali al
presidente del Consiglio, Caminiti, compagno di partito.
Questo il testo della lettera: «Se c'è stata una cosa, che ha tenuto
costantemente impegnato in discussioni senza fine il pianeta Arcobaleno, in
quest'anno di amministrazione, questa è stata la figura del Difensore
civico, nominato, dopo estenuanti trattative, minacce, ritorsioni (e chi più
ne ha più ne metta), nel mese di agosto del 2004. Il 6 aprile del 2005 il
difensore civico si è dimesso. Il 10 maggio il Consiglio ha preso atto delle
dimissioni. Fino a quel giorno, le discussioni e le polemiche politiche
hanno riguardato, immeritatamente, quasi esclusivamente questo argomento. Da
ciò se ne sarebbe potuto dedurre che, per questa amministrazione, la figura
del difensore civico fosse molto importante. E invece no! Oggi si può, con
altrettanta certezza, dedurre che il motivo per cui quelle discussioni
venivano fatte era perché il Difensore civico viene ritenuta una figura del
tutto superflua. Infatti il comune di Badolato è senza questa figura
istituzionale da ben cinque mesi nonostante il regolamento comunale ne
preveda la nomina entro 45 giorni dalle avvenute dimissioni».
Cosi prosegue la lettera di Andreacchio «Chi decide se e quando il difensore
civico debba essere nominato? Certamente, il presidente del Consiglio ha il
dovere di mettere il punto all'ordine del giorno. Cosa che non è stata
fatta. Salvatore Caminiti, d'altra parte, non è nuovo a queste omissioni.
Per quanto mi riguarda, sono ancora in attesa di conoscere il parere del
Consiglio sulla questione posta da più di un anno dal consigliere Stagno:
«Può un insegnante di scuola pubblica ricoprire la carica di difensore
civico?»
La questione è stata posta all'ordine del giorno del Consiglio del
24/11/2004 ma poi, il punto è stato rinviato su richiesta del capogruppo di
maggioranza Domenico Bressi. Sembra, rinviato sine die, considerato che non
è stato più riproposto nei Consigli comunali successivi: quelli del 13/2,
del 23/3 e del 10/6. E, ancora oggi, non c'è traccia di questo punto
nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, convocato per oggi».
Queste le conclusioni del documento dell'ex Difensore civico: «Forse il
presidente del Consiglio, preso dalle estenuanti polemiche contro il suo
sindaco, se ne è dimenticato? Forse questa volta sì. Ma per le volte
precedenti gli è stato ricordato, verbalmente, da me, e tutte le volte mi ha
assicurato, verbalmente, che sarebbe stato messo all'ordine del giorno. "Il
presidente del Consiglio, con il suo comportamento omissivo, priva il
Consiglio delle sue prerogative e i cittadini delle risposte a cui hanno
diritto. Perciò chiedo a tutti i signori consiglieri di far mettere
all'ordine del giorno i due punti in questione: Regolamento comunale
"Ufficio del Difensore civico" - art. 5, comma 1° lett. D) -interpretazione
autentica. Nomina del difensore civico. Inoltre, se lo ritengono opportuno,
l'ulteriore punto: Mozione di sfiducia al presidente del Consiglio».
Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 31 agosto 2005 |