Sul Gallipari strade allagate dai liquami e fogna in mare
Isca, depuratore fermo Emergenza ambientale Badolato - Emergenza depuratore anche a Isca. Il blocco
dell'energia elettrica da parte dell'Enel, causato dal mancato pagamento delle bollette
contestato alla società di gestione dell'impianto, sta creando un vero e proprio allarme
ambientale. Il sistema di smaltimento è fermo, ma i liquami di Badolato, Isca e Santa
Caterina confluiscono ugualmente nelle vasche, ormai completamente allagate, esondando
nelle strade limitrofe e nel vicino torrente Gallipari. Lo sbocco della fiumara in mare si
è trasformato in una fogna a cielo aperto, con gravissime conseguenze di carattere
igienico-sanitario. Da un mese a questa parte la situazione è diventata insostenibile. Di
«disastro ambientale» ha parlato il Difensore Civico di Badolato, Pasquale
Andreacchio. E, in effetti, non si può che essere concordi. La mappa della crisi
in atto coinvolge gran parte della costa jonica. Solo l'impianto di Soverato è
attualmente in funzione, dopo l'intervento del sindaco, Raffaele Mancini, che con una
apposita ordinanza, considerando che il mancato funzionamento del depuratore stava anche
generando reflussi di liquami nelle civili abitazioni, ha intimato all'Enel di
ripristinare l'erogazione della corrente. Analoga iniziativa è stata presa a Sellia
Marina. Restano, secondo gli altri amministratori comunali, dei dubbi sulla legittimità
dell'ordinanza. per cui, hanno preferito la strada del ricorso al prefetto. Presso la sede
dell'ufficio di Governo si stanno svolgendo continui incontri per cercare di risolvere
l'emergenza, in tempi brevi e, comunque, prima di rendere i danni all'ambiente
irreversibili.
Il Domani, sabato 8 gennaio 2005
Rif.: News di
venerdì 7 gennaio 2005 |