Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

vai all'indice

logodomani.jpg (4871 byte)

martedì 1 febbraio 2005 

Il difensore civico di Badolato, Andreacchio: «Troppa tolleranza sull'ambiente»
«Fatte decine di denunce per il depuratore di Isca»

Ildomani2005_02_01.jpg (16011 byte) L'interruzione della corrente elettrica ad una ventina di depuratori della nostra provincia ha fatto tornare d'attualità il problema ambientale. Più che altro si assiste ad un susseguirsi di dichiarazioni dei soggetti interessati che pretendono di tirarsi fuori da questa vicenda, che ha già prodotto i suoi danni e rischia di sfociare in un vero disastro ecologico per mari e fiumi. Ma da questa, come da altre vicende legate all'ambiente, nessuno può chiamarsi fuori, nemmeno i cittadini, che non possono limitarsi a chiedere ai governanti, ma devono prendere coscienza del dovere di stare con gli occhi ben aperti e di denunciare tutti gli abusi. Nè possono chiamarsi fuori le amministrazioni comunali che, nonostante abbiano, per un verso o per l'altro, interesse a garantire l'igiene dei loro territori e soprattutto del mare, risorsa preziosa della loro economia, non esercitano, tuttavia, la necessaria vigilanza per prevenire e reprimere gli abusi. é evidente che c'è troppa tolleranza a livello locale: spesso si chiudono tutti e due gli occhi di fronte allo scempio del territorio, in nome di un malinteso spirito di solidarietà paesana, magari anche per non perdere una manciata di voti. In questo contesto capita di ascoltare ragionamenti incredibili ed assurdi della serie "la gente deve lavorare, non si possono porre troppi vincoli o troppi divieti, quello che si guadagna in un mese deve assicurare la sopravvivenza per un anno".
Al Commissario straordinario per l'emergenza ambientale, prorogato fino al 31 dicembre, e il Presidente dell'Ato, sono state indirizzate, direttamente o indirettamente, decine di denunce per il malfunzionamento degli impianti di sollevamento del depuratore consortile di Isca. Ciononostante, e a due anni dalla prima manifestazione del problema, le "esondazioni" si ripetono a scadenza periodica. Soprattutto d'estate.
Infine, non possono chiamarsi fuori gli organi di controllo. Le malefatte sono sotto gli occhi di tutti, dovrebbero esserlo ancor più sotto gli occhi di chi, per missione, dovrebbe vedere più lontano degli altri. Non bisognerebbe aspettare che il disastro diventi irreversibile per fare verbali, analisi, inchieste e denunce penali.
Dunque, è inutile cercare ancora negligenze e corresponsabilità, perchè non sono sconosciuti i responsabili del disastro ecologico, che inquina il nostro mare e non consente al nostro turismo costiero di mettere a frutto tutte le sue potenzialità. Se il mare è sporco, è colpa di chi non sa o non vuole esercitare i poteri che la legge gli ha affidato. L'estate è alle porte, sarebbe ora di porre mano alla ricerca di soluzioni, per un problema da troppo tempo sottovalutato, mettendolo al primo posto nell'agenda dei lavori della politica. Vorrei sentire, in merito, quali sono gli intendimenti dei candidati a governatore della Calabria, Loiero e Abramo. Perchè il territorio è una risorsa importante e preziosa. Lo è dovunque, ma lo è soprattutto nelle aree a più forte vocazione turistica, come la nostra zona costiera. Qui da noi l'ambiente andrebbe rispettato, difeso, salvaguardato, curato. Se non altro perchè, almeno così si dice da più parti, è la risorsa prima della nostra economia. Soprattutto il mare.


Pasquale Andreacchio, Difensore civico del Comune di Badolato,

Il Domani, martedì 1 febbraio 2005