BADOLATO. Ennesimo allagamento del lungomare dopo il ritorno
della corrente agli impianti di sollevamento
Depuratore, ancora problemi
Il difensore civico sollecita un intervento urgente dell'amministrazione comunale La luce è tornata nell'impianto di depurazione e negli impianti
di sollevamento ubicati sul lungomare. E così si torna al normale tran tran. E il normale
tran tran per il lungomare di Badolato è il periodico allagamento da parte dei liquami
che fuoriescono dai tombini posti davanti a una qualunque delle otto casupole che ospitano
i sistemi di sollevamento. Le acque reflue, fuoriuscite dal tombino, che la spinta delle
pompe ha sollevato, dopo aver allagato la strada, vanno ad inquinare il terreno
circostante e giù per la discesa si buttano nel porticciolo turistico, entrando da sotto
il cancello. Il difensore civico di Badolato, ha scritto all'assessore all'Ambiente del
Comune, Nicola Criniti, perché renda conto alla cittadinanza di quali misure
l'amministrazione comunale intenda prendere per risolvere una volta per tutte il problema.
Sul lungomare di Badolato ci sono otto cabine che contengono i sistemi delle pompe di
sollevamento. Il Comune paga alla ditta che ha la manutenzione 5.000 euro per ogni cabina
(per un totale di 40.000 euro all'anno). Il malfunzionamento di queste cabine (dunque la
scarsa manutenzione) provoca queste periodiche "esondazioni". Il difensore
civico, considerato che a nulla valgono le continue lamentele dei cittadini, chiede se non
sia il caso di provvedere in proprio alla manutenzione degli impianti di sollevamento,
affidandola a una ditta del posto che possa avere la situazione sotto controllo. Sul
lungomare di Badolato la grave situazione ormai si trascina da diversi anni, la
fuoriuscita di liquami crea anche pericoli per gli automobilisti, i pedoni, i
contadini che abitualmente, con i loro mezzi agricoli, percorrono giornalmente il
lungomare per raggiungere i propri fondi. Inoltre, sul lungomare di Badolato sono
ubicati diversi lidi, strutture turistiche e campeggi, che risentono negativamente
del problema, con il rischio che i turisti non vengano in vacanza. Da evidenziare anche
che nella fascia a mare e sotto ferrovia esistono abitazioni con nuclei familiari che
hanno più volte protestato e denunciato il cattivo funzionamento della rete fognaria e il
conseguente rischio di infezioni.
Il Domani, martedì 8 febbraio 2005
Rif: GilBotulino News
di domenica 6 febbraio 2005 |