Gil Botulino

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mercoledì 9 febbraio 2005 

Il difensore civico comunale, Pasquale Andreacchio, sulla difficile situazione degli uffici postali locali
«Lunghe file ed attese alle Poste»
La carenza di personale e mezzi sarebbe all'origine del disagio lamentato dagli utenti

Ildomani2005_02_09_1.jpg (20348 byte)«Lunghe file e massacranti attese all'Ufficio postale di Badolato Marina, stessa cosa all'Ufficio di Badolato superiore, che ieri è rimasto chiuso per tutto il giorno. È il servizio postale "normalmente" offerto all'utenza badolatese che, indignata, dà, sempre più, libero sfogo alla propria esasperazione con polemiche, risse e attacchi minacciosi agli incolpevoli impiegati, che stanno allo sportello con buona volontà e senso di abnegazione». Così riporta Pasquale Andreacchio, difensore civico del Comune di Badolato. Che aggiunge: «La colpa dell'inefficienza e dei disagi in questo, come in tutti gli altri centri della provincia di Catanzaro, sarebbe da addebitarsi secondo le dichiarazioni apparse sulla stampa da parte del consigliere provinciale diessino Enzo Bruno, al non mantenimento degli impegni assunti nei mesi scorsi con la delegazione del Consiglio provinciale».

«Ma, - specifica Andreacchio - a parte le colpe, lo sfascio dei servizi postali è ben evidente a Badolato Borgo, dove l'ufficio postale funziona con un solo impiegato e quando questi si assenta, come ieri, l'ufficio rimane chiuso. È fuor di dubbio che negli altri uffici, a cominciare da Guardavalle per finire a Catanzaro Lido, le cose non vanno meglio: tutti se ad aoperare vi è una sola persona rimangono prima o poi chiusi, almeno per qualche giorno per non parlare del periodo estivo. La carenza di personale e mezzi è cronica - spiega il difensore civico - e a farne le spese sono gli stessi impiegati, che lamentano un esagerato numero di ferie non godute, e gli utenti più deboli, come le persone anziane che sono la quasi totalità della popolazione del Borgo, che non possono nemmeno recarsi presso gli uffici dei paesi vicini, se non con enormi sacrifici».

«"Spesso ci vuole più di mezz'ora ad operazione - avrebbe riferito un giovanotto del luogo allo stesso Andreacchio - e non è raro che vecchiette, arrivate di prima mattina vadano via, se tutto va bene, verso mezzogiorno". E così, - prosegue il difensore civico del Comune di Badolato - pur di essere primi, per non sprecare una giornata intera nell'attesa, ma soprattutto per avere la possibilità di ritirare la pur misera pensione, molti, a Badolato borgo, aspetterebbero l'apertura dell'ufficio fin dalla mezzanotte, con tanto di braciere al seguito per scaldarsi. In questi giorni di freddo pungente, poi, l'attesa, nei locali umidi e gelidi dell'ufficio postale di Badolato Superiore, sarebbe un vero calvario. Ma non si può fare altro che attendere, soprattutto a causa del sistema informatico. Sembrerebbero esserci motivi procedurali, sorti da quando l'ufficio di Badolato Superiore è diventato uno sportello dell'ufficio di Badolato marina».

«Per ogni operazione - spiega il difensore civico - c'è uno scambio di richieste ed assensi tra lo sportello e l'ufficio madre; per tale motivo, l'ufficio di Badolato superiore risentirebbe anche dei guasti al sistema di Badolato marina da cui è dipendente. Ci sarebbero motivi anche di lentezza del software, specie nel collegamento tra unità centrale, stampante e cassaforte antirapina».

«"Il Computer è rotto!": lo hanno imparato a dire anche le vecchiette. Ci sarebbe una certa familiarità, ormai, tra i tecnici che vengono ad aggiustare il computer e i pensionati in attesa, che pronunciano parole, che stridono con l'abbandono del luogo. Parlano di ram, di schede madre e perfino di intranet, i nostri pensionati - prosegue la nota di Andreacchio - come se per tutta la vita avessero lavorato nella Silicon valley e non da contadini. Ai tecnici riparatori farebbero domande che suonano come consigli e offrirebbero, a sentirli, il loro aiuto anche economico. "Ma non potete mettere un computer nuovo?". "No, non si può" avrebbe spiegato il tecnico, perché i computer nuovi, quelli di ultima generazione, non sono compatibili con quelli che le Poste hanno in dotazione. "E sostituire le schede vecchie con delle nuove?" avrebbero domandato gli utenti. "Non è possibile nemmeno questo", le schede non sarebbero più in produzione e dunque possono solo essere riparate. Qua, a Badolato Superiore, - conclude infine la nota del difensore civico cittadino - stiamo morendo, per mille ragioni, a cui si aggiunge anche il non funzionamento dell'Ufficio postale. Lo dico, sapendo che le parole, pur necessarie, non possono bastare».

Il Domani, mercoledì 9 febbraio 2005

Rif: GilBotulino News di martedì  8 febbraio 2005