Badolato. Convocato per domenica dal presidente
Salvatore Caminiti la riunione della massima assise cittadina
In attesa del Consiglio aperto...
All'ordine del giorno il manifesto murale del movimento politico
"Cinquestelle" Su richiesta del
gruppo consiliare di maggioranza denominato "Arcobaleno", il presidente del
Consiglio comunale di Badolato, Salvatore Caminiti, ha convocato una riunione della
massima assise civica per domenica 13 febbraio 2005, alle ore 17. La riunione si terrà
nell'aula magna della Scuola media di Badolato Marina, in viale Mare. La seduta è
pubblica e aperta agli interventi di tutti i cittadini che dunque sono invitati
dall'amministrazione ad intervenire all'incontro che verterà sull'unico punto all'ordine
del giorno ossia il "Manifesto murale del 6/2/2005 - movimento politico 5 Stelle -
discussione-dibattito". La notizia della convocazione del Consiglio comunale di
Badolato, per discutere sul manifesto elaborato dalla minoranza Cinquestelle, ha suscitato
vivaci commenti tra i cittadini e tra le forze politiche sulla opportunità e
sull'adeguatezza dello strumento per rispondere ad un attacco politico. Precise le
argomentazioni elaborate dall'opposizione nel manifesto pubblico. da un lato infatti si è
voluto sottolineare che quando la coalizione di Cinquestelle era al governo negli anni
scorsi, avrebbe dovuto convocare un consiglio a settimana dal momento che non trascorreva
settima che Gerardo Mannello, allora sindaco, non avesse subito attacchi con manifesti e
volantini. Sottolineato dalla minoranza "Cinquestelle" altresì la necessità di
rispondere ad attacchi politici con le stesse armi: assemblee, comizi, manifesti,
volantini. Inoltre secondo "Cinquestelle" si continuerebbero a sperperare
inutilmente i soldi pubblici. Il presidente del Consiglio Caminiti difende la bontà della
decisione, invitando la minoranza a lasciare da parte le polemiche e a non disertare
l'aula. «il Consiglio comunale - ha affermato Caminiti - è in assoluto l'unico luogo
dove si deve parlare di politica per dar modo a tutti i rappresentanti, maggioranza e
minoranza, cioè i rappresentanti liberamente eletti dai cittadini, di esprimersi. Inoltre
ho convocato un Consiglio aperto per dar modo a tutti i cittadini di intervenire ed
eventualmente porre dei quesiti, sia alla maggioranza che alla minoranza. In una assemblea
della sola maggioranza o in un comizio questo non sarebbe stato possibile; soprattutto,
non sarebbe intervenuto il movimento politico "Cinquestelle", come fa
abitualmente. Invece - ha concluso Caminiti - mi pare assolutamente necessario che il
confronto avvenga in aula e che la minoranza riaffermi le accuse lanciate con il manifesto
del 6 febbraio di fronte ai cittadini e alla maggioranza dando la possibilità di smentita
in un pubblico dibattito».
a.t, Il Domani, giovedì 10 febbraio 2005
Rif: GilBotulino News
di mercoledi 9 febbraio 2005 |