Badolato. Si è riunito domenica pomeriggio il
Consiglio comunale aperto
In Aula minoranza assente e contraddittorio disatteso
Ennesima richiesta di rinvio dall'opposizione e nuovo rifiuto manifestato dalla
maggioranza Nonostante l'assenza del
gruppo di minoranza "Cinquestelle" - eccezion fatta per Pasquale Piroso
portatore di una richiesta di rinvio - si è svolto domenica pomeriggio l'atteso Consiglio
comunale aperto di Badolato convocato per rispondere alle accuse rivolte dall'opposizione
con un manifesto pubblico affisso la scorsa settimana. Un'assise tanto attesa, questa,
nella quale si sarebbe dovuto realizzare un serio contraddittorio tra maggioranza e
minoranza conclusosi in un nulla di fatto. Nessuna discussione, nessun chiarimento,
ennesima richiesta di rinvio dell'assise ed ennesimo rifiuto. Si è trattato in ogni caso
di una riunione partecipata, protrattasi per oltre due ore e ripresa da telesoverato 1,
animata da molti interventi (ad incominciare da quella del segretario comunale Vincenzo
Prenestini, del difensore civico Pasquale Andreacchio, per continuare con
il capogruppo Leuzzi, il consigliere Carnara, il sindaco Menniti, il vicesindaco Criniti -
che ha risposto in modo dettagliato a tutti i punti del manifesto di Cinquestelle - il
rappresentante della Margherita Tonino Parretta - con un lunghissimo ed articolato
intervento - e il capogruppo Domenico Bressi) alcun dei quali sono stati già
pubblicati sul sito www.gilbotulino.it. Ad
inizio della discussione è stata chiesta la parola dal segretario comunale che, duramente
attaccato dal volantino di Cinquestelle, ha letto un documento nel quale ha chiesto
ragione dei fatti addebitati sottolineandone l'infondatezza e puntualizzando invero
l'atteggiamento imparziale nel rilascio di atti e nella verbalizzazione delle sedute del
Consiglio sempre avuto e dimostrato nei confronti della minoranza. Dal canto suo l'unico
esponente della minoranza presente ha chiesto nuovamente, stante l'impossibilità a
presenziare all'incontro da parte del capogruppo di minoranza Gallelli, un nuovo rinvio
dell'assise. «Pur prendendo atto, per come richiesto dalla minoranza, e rammaricandomi
per la decisione della stessa di non non partecipare a questo Consiglio, devo,
purtuttavia, osservare che - ha riferito il difensore civico Pasquale Andreacchio - i
comportamenti squisitamente morale o politici di chicchessia non sono materia d'intervento
per l'ufficio del difensore civico. Invece, per quanto riguarda le presunte illegittimità
degli atti dell'amministrazione, rimango in attesa del fascicolo annunciato dal movimento
politico "Cinquestelle" con l'indicazione degli atti illegittimi e delle norme
violate, che saranno vagliate con l'attenzione che meritano». Un contraddittorio
disatteso, dunque, accuse smontate dalla maggioranza punto dopo punto ed un pubblico
silenzioso che ha preferito ascoltare.
Il Domani, martedì 15 febbraio 2005
Rif: GilBotulino News
di domenica 13 febbraio 2005 |