Nell'antico borgo di Badolato inaugurazione de "La
Botte"
Mentre tutti se ne vanno da Badolato superiore c'è un un giovane
che apre una trattoria che viene inaugurata oggi alle ore 19. Si chiama Antonio
Guarna, badolatese, laureando in Economia aziendale e politica alla Liucca di
Castellanza. Da Settembre ha trascurato gli studi per dedicarsi anima e corpo a questo
progetto, un sogno che aveva da bambino, quando in questi locali c'era un'osteria condotta
dal padre. La trattoria tipica si chiama "La Botte" e si trova in via Gallelli
al n. 2, una delle più caratteristiche vie di Badolato, a due passi dallo storico palazzo
Gallelli. I locali, ricavati da due antichi "catoja", le caratteristiche cantine
badolatesi, in cui c'erano delle enormi botti che venivano costruite direttamente nel
locale, perché altrimenti non potevano entrare dalla porta. I locali sono stati
ristrutturati lasciando intatto l'antico aspetto, in più nelle mura, e al banco, a vista,
sono state incastonati oggetti appartenenti all'antica osteria: botti,
"bumbula", "gozzi", "Ciaramidi". Insomma si è cercato di
recuperare quanta più memoria possibile. Sessanta posti in 100 mq! Una vera sfida! Tavoli
e sedie il legno massiccio, bicchieri e piatti fatti a mano. Per contro la cucina è
modernissima al passo coi tempi. Cosa si mangerà? Solo piatti tipici del luogo, senza
alcuna eccezione, dagli antipasti, alle conserve, ai prodotti del maiale, ortaggi,
verdure, melanzane ripiene, maccheroni, spezzatino cotto a legna, tutti prodotti di
Badolato e di stagione. Antonio non ha dubbi sul successo del locale e ci ha investito
denari e tempo per realizzarlo. Ha molti progetti soprattutto per l'estate, come
l'organizzazione di sagre e far cenare i clienti al suon odi mandolinate e serenate come
si faceva un tempo. Insomma vuole recuperare le tradizioni culturali e gastronomiche. La
trattoria sarà aperta tutto il giorno perché funzionerà anche da bar. Per prenotare
telefonare al numero 349 5396290.
Il Domani, mercoledì 16 febbraio 2005
Rif: GilBotulino News
di martedì 15 febbraio 2005 |
Badolato. Il vicesindaco Nicola criniti
sull'assenza dell'opposizione alla riunione consiliare
«Chiamati al confronto sono spariti»
«Come noto - si legge in una nota del vicesindaco di
Badolato, Nicola Criniti - lamministrazione comunale Arcobaleno,
domenica scorsa ha convocato un consiglio comunale "aperto" per discutere
davanti alla cittadinanza dellattacco della minoranza Cinque Stelle. [...]Il
consiglio serviva per mostrare ai cittadini le posizioni in campo offrendo un dibattito
aperto, un confronto pubblico ben diverso dai soliti comizi o assemblee di parte. E cosa
è successo? [...]Si sono nascosti! E lo hanno fatto nel modo più sconcertante: di
fronte al problema di salute della moglie del loro capogruppo hanno cominciato a parlare
di rispetto per la vita umana e di gesti di solidarietà che avrebbero dovuto far saltare
il consiglio per intero.Noi da parte nostra abbiamo fatto, subito, ben due dichiarazioni
di solidarietà ed auguri al capogruppo cinque stelle ed alla sua signora, ma abbiamo
anche detto a chiare lettere che:Il popolo ha eletto altri 4 consiglieri per cinque stelle
che possono rappresentare il movimento in consiglio, pur mancando il capogruppo; il
manifesto per cui si teneva il consiglio era firmato, peraltro, dal "Movimento
Politico Cinquestelle" e non dal gruppo consiliare, quindi lassenza del
capogruppo non era realmente decisiva perché il consiglio era stato convocato come
"aperto"; quando un consiglio è "aperto" il pubblico può prendere la
parola, interloquire, chiedere, intervenire, contestare tutto quanto sia attinente
lodg di fronte ai suoi rappresentanti: i consiglieri comunali e la giunta; avevamo
detto, quindi, sia col presidente del consiglio che col vicesindaco che avremmo offerto a
qualsiasi esponente di Cinquestelle presente come pubblico le stesse garanzie ed i tempi
spettanti ad un capogruppo! [...]Un comportamento, il nostro, altamente democratico che si
aggiunge alla scelta unitaria e bipartisan del difensore civico e del vicepresidente del
consiglio offerto alla minoranza: in questi primi mesi di governo abbiamo cioè rinunciato
alla forza dei numeri (forza che loro, sulle stesse questioni, quando governavano hanno
ampiamente usato scegliendosi tutte le cariche di garanzia fregandosene della minoranza)
per garantire lopposizione e ristabilire un clima di pacificazione sociale a
Badolato che ne ha tanto bisogno. Gli uomini di Cinque Stelle, cosa hanno risposto a tale
esigenza? Hanno affisso un manifesto in tutto il comprensorio con accuse false e
personalistiche lacerando ancora una volta il tessuto sociale e civile di Badolato e
chiamati ad un consiglio aperto per un confronto di fronte ai cittadini sono scappati via!
Volatilizzati! Non ce nera uno! Dovera Gerardo Mannello
sindaco e capo di Cinque Stelle? Dove erano tutti gli ex assessori [...]? E che
centra il rispetto della vita umana con la loro assenza? Loro hanno rispettato quei
nostri concittadini sbattuti in centinaia di manifesti senza alcuna logica? Chiamati al
confronto sono spariti tutti (tranne il consigliere Piroso) a nascondersi
dietro un motivo che sa di sconcertante scusa per non farsi vedere e rispondere dei loro
atti [...]. Se una minoranza si autoesclude dai Consigli comunali e scappa di fronte al
confronto mostra solo di avere una grandissima paura».
Il Domani, mercoledì 16 febbraio 2005
Rif: GilBotulino News
di martedì 15 febbraio 2005 |