Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

vai all'indice

logodomani.jpg (4871 byte)

sabato 5 marzo 2005 

Ieri mattina, intorno alle 11.30, attimi di paura per il rogo divampato all'interno dell'abitazione
Incendio in una casa di Vico Dante
A causare le fiamme probabilmente un corto circuito. Danni solo all'edificio

ildomani20050305_1.jpg (13836 byte)Dovrà fortunatamente fare solo il calcolo dei danni subiti, uno degli abitanti di Vico Dante, zona del basso borgo badolatese. Fortunatamente, perché ,le conseguenze potevano essere ben più gravi, se non fosse stato per il tempestivo allarme lanciato dai vicini di casa. Il rogo divampato all'interno dell'abitazione di un turista, una delle villette che costeggiano quella strada, ha allarmato l'intero circondario, ieri mattina intorno alle 11.30. temuto, infatti, il pericolo che potesse esplodere la bombola del gas che alimenta, come in tanti altri edifici del luogo, i servizi principali della casa.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che a causare l'incendio sia stato un corto circuito elettrico, forse provocato da una lampada lasciata accesa dal proprietario dell'appartamento. Uscito di casa, a quanto pare, l'uomo, non si sarebbe ricordato di chiuderla, così pochi minuti dopo tutto avrebbe preso fuoco per l'eccessivo calore, soprattutto il tetto della casa rivestito di legno.

Si sarebbero accorti di quanto stava accadendo i vicini di casa, che dopo aver visto uscire il fumo dal solaio hanno subito allertato i soccorsi. Giunto sul posto l'agente della polizia municipale, Spasari, ha dovuto, insieme anche ad altri agenti, limitare l'intervento ad un controllo esterno del luogo. Cercando anche di contenere il propagarsi delle fiamme ad altre abitazioni adiacenti con l'uso degli estintori. Il rischio che la bombola a gas scoppiasse ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Soverato. Gli stessi che con solerzia hanno domato l'incendio fino alle prime ore del pomeriggio.

Le fiamme avrebbero attaccato la scala interna di legno e il frigorifero, incenerendo buona parte del soffitto in tetto composto da travi di legno e tegole. Solo attimi di timore, ieri mattina, ma fortunatamente nessun ferito.

f.an,  Il Domani, sabato 5 marzo 2005

Rif: Gil Botulino News di venerdì 4 marzo 2005 (la notizia e le foto sono su Gil)

logodomani.jpg (4871 byte)
La scesa in campo dell'ex sindaco di Soverato con Progetto Calabrie scuote la mappa dell'Unione
Franco Nisticò appoggia Calabretta
Il promotore del patto dello Jonio ritira la sua candidatura: «Dobbiamo essere uniti»

ildomani20050305_2.jpg (13343 byte)Domenica 6 marzo alle ore 10, nei locali del Teatro del Grillo a Soverato, si costituirà il "Comitato a sostegno della candidatura di Gianni Calabretta" alle elezioni regionali 2005 nella lista "Progetto Calabrie". L'incontro è aperto a tutti i cittadini che vorranno partecipare. Il movimento Agit'Azione, fra i promotori dell'iniziativa, ufficializzerà con un documento i motivi per i quali appoggia questa candidatura definita, in una nota, «così importante per il territorio e per tutta la Regione». Nel frattempo, Calabretta ha incassato, nella giornata di ieri, l'appoggio del fondatore del Patto per lo Jonio, Franco Nisticò. Quest'ultimo, in predicato di candidarsi con la coalizione di centrosinistra, nel cartello che vede insieme Italia dei Valori, Progetto Calabrie e il Pdci, ha ritenuto opportuno, con un gesto sicuramente lungimirante, ritirarsi dalla contesa per evitare di disperdere i voti del comprensorio e favorire, così, l'elezione di un esponente del Soveratese. «Fermo restando - ha dichiarato - che sono sempre a disposizione del centrosinistra ma soprattutto della fascia jonica e della sua popolazione, continuerò ad essere vigile e attento nei confronti dei partiti e delle istituzioni, per fare aprire loro gli occhi e le orecchie di fronte ai drammi di questo territorio e alle sofferenze dei propri abitanti. continuerò a lavorare per far capire a tutti che c’è bisogno di una rivoluzione culturale al fine di pretendere e ottenere dignità e risposte definitive alla marginalità di questa fascia di territorio. Resterò in agitazione permanente e cercherò di persuadere la gente che c’è bisogno di essere sempre pronti a rimboccarsi le maniche e a scendere in piazza per lotte sempre più dure. Ho deciso di ritirare la mia candidatura da questa competizione elettorale proprio perché, coerente con quanto ho sempre detto, c’è la necessità di avere un eletto di questo territorio e le tante sovrapposizioni esistenti non aiutano certamente l’ottenimento di tale risultato. Pertanto, poiché la coalizione a cui avevo dato la mia disponibilità, con l’ingresso anche dei Comunisti italiani, può veramente aspirare a tale obiettivo, ritengo di non dovermi sovrapporre allo stimato Gianni Calabretta, con il quale abbiamo condiviso tante battaglie e che aiuterò a vincere in questa difficile partita».

fra.pung., Il Domani, sabato 5 marzo 2005

Rif: Gil Botulino News di venerdì 4 marzo 2005 (la dichiarazione di Franco è su Gil)