Ieri mattina, intorno alle 11.30, attimi di paura per il rogo
divampato all'interno dell'abitazione
Incendio in una casa di Vico Dante
A causare le fiamme probabilmente un corto circuito. Danni solo all'edificio Dovrà fortunatamente fare solo il calcolo dei danni subiti, uno degli
abitanti di Vico Dante, zona del basso borgo badolatese. Fortunatamente, perché ,le
conseguenze potevano essere ben più gravi, se non fosse stato per il tempestivo allarme
lanciato dai vicini di casa. Il rogo divampato all'interno dell'abitazione di un turista,
una delle villette che costeggiano quella strada, ha allarmato l'intero circondario, ieri
mattina intorno alle 11.30. temuto, infatti, il pericolo che potesse esplodere la bombola
del gas che alimenta, come in tanti altri edifici del luogo, i servizi principali della
casa.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che a causare l'incendio
sia stato un corto circuito elettrico, forse provocato da una lampada lasciata accesa dal
proprietario dell'appartamento. Uscito di casa, a quanto pare, l'uomo, non si sarebbe
ricordato di chiuderla, così pochi minuti dopo tutto avrebbe preso fuoco per l'eccessivo
calore, soprattutto il tetto della casa rivestito di legno.
Si sarebbero accorti di quanto stava accadendo i vicini di casa, che dopo aver
visto uscire il fumo dal solaio hanno subito allertato i soccorsi. Giunto sul posto
l'agente della polizia municipale, Spasari, ha dovuto, insieme anche ad altri agenti,
limitare l'intervento ad un controllo esterno del luogo. Cercando anche di contenere il
propagarsi delle fiamme ad altre abitazioni adiacenti con l'uso degli estintori. Il
rischio che la bombola a gas scoppiasse ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco di
Soverato. Gli stessi che con solerzia hanno domato l'incendio fino alle prime ore del
pomeriggio.
Le fiamme avrebbero attaccato la scala interna di legno e il frigorifero,
incenerendo buona parte del soffitto in tetto composto da travi di legno e tegole. Solo
attimi di timore, ieri mattina, ma fortunatamente nessun ferito.
f.an, Il Domani, sabato 5 marzo 2005
Rif: Gil Botulino News
di venerdì 4 marzo 2005 (la notizia e le foto sono su Gil) |

La scesa in campo dell'ex sindaco di Soverato con Progetto Calabrie scuote la mappa
dell'Unione
Franco Nisticò appoggia Calabretta
Il promotore del patto dello Jonio ritira la sua candidatura: «Dobbiamo essere
uniti» Domenica 6 marzo
alle ore 10, nei locali del Teatro del Grillo a Soverato, si costituirà il "Comitato
a sostegno della candidatura di Gianni Calabretta" alle elezioni regionali 2005 nella
lista "Progetto Calabrie". L'incontro è aperto a tutti i cittadini che vorranno
partecipare. Il movimento Agit'Azione, fra i promotori dell'iniziativa, ufficializzerà
con un documento i motivi per i quali appoggia questa candidatura definita, in una nota,
«così importante per il territorio e per tutta la Regione». Nel frattempo, Calabretta
ha incassato, nella giornata di ieri, l'appoggio del fondatore del Patto per lo Jonio, Franco
Nisticò. Quest'ultimo, in predicato di candidarsi con la coalizione di
centrosinistra, nel cartello che vede insieme Italia dei Valori, Progetto Calabrie e il
Pdci, ha ritenuto opportuno, con un gesto sicuramente lungimirante, ritirarsi dalla
contesa per evitare di disperdere i voti del comprensorio e favorire, così, l'elezione di
un esponente del Soveratese. «Fermo restando - ha dichiarato - che sono
sempre a disposizione del centrosinistra ma soprattutto della fascia jonica e della sua
popolazione, continuerò ad essere vigile e attento nei confronti dei partiti e delle
istituzioni, per fare aprire loro gli occhi e le orecchie di fronte ai drammi di questo
territorio e alle sofferenze dei propri abitanti. continuerò a lavorare per far capire a
tutti che cè bisogno di una rivoluzione culturale al fine di pretendere e ottenere
dignità e risposte definitive alla marginalità di questa fascia di territorio. Resterò
in agitazione permanente e cercherò di persuadere la gente che cè bisogno di
essere sempre pronti a rimboccarsi le maniche e a scendere in piazza per lotte sempre più
dure. Ho deciso di ritirare la mia candidatura da questa competizione elettorale proprio
perché, coerente con quanto ho sempre detto, cè la necessità di avere un eletto
di questo territorio e le tante sovrapposizioni esistenti non aiutano certamente
lottenimento di tale risultato. Pertanto, poiché la coalizione a cui avevo dato la
mia disponibilità, con lingresso anche dei Comunisti italiani, può veramente
aspirare a tale obiettivo, ritengo di non dovermi sovrapporre allo stimato Gianni
Calabretta, con il quale abbiamo condiviso tante battaglie e che aiuterò a
vincere in questa difficile partita».
fra.pung., Il Domani, sabato 5 marzo 2005
Rif: Gil Botulino News
di venerdì 4 marzo 2005 (la dichiarazione di Franco è su Gil) |