Badolato. Pasquale Andreacchio spiega i motivi in una
nota stampa
Il difensore civico si dimette
«Non posso far funzionare l'ufficio al meglio» Con un comunicato stampa, il Difensore civico del comune di
Badolato, Pasquale Andreacchio, docente presso l'Istituto Alberghiero di Soverato, ha
rassegnato le sue dimissioni dall'incarico Istituzionale. L'ha fatto con un comunicato
stampa.
«Dopo un'accurata ed attenta riflessione sulla situazione
politico-amministrativa, si legge nel comunicato, ho deciso di rassegnare le dimissioni
dalla carica, affidatami dal Consiglio comunale di Badolato, spinto, soprattutto, dalla
constatazione dell'impossibilità di far funzionare l'ufficio del difensore civico per
come era mio intendimento.
Un gesto doveroso, per il rispetto dovuto prima di tutto all'aspettativa di
tutti quei cittadini che, numerosi, si sono rivolti, con fiducia, in questi pochi mesi, al
difensore civico, ben oltre i compiti a questi assegnati dal regolamento comunale, ma
anche ai dirigenti degli uffici comunali che si sono sempre mostrati disponibili e
collaborativi.
Il mio ringraziamento al Consiglio comunale e, in particolare, a tutti
quei consiglieri che, fuori dall'opportunismo politico, hanno creduto, con me, che si
potesse aprire una fase nuova nei rapporti istituzionali tra cittadini e amministrazione
da una parte e tra maggioranza e opposizione dell'altra.
Non spetta a me, oggi, sviscerare le cause, siano esse profonde o
superficiali, di tale fallimento. Intendo, invece, confermare, a tutti i compagni di
strada, ai concittadini che in queste ore mi hanno espresso il loro plauso, alla minoranza
consiliare che mi ha espresso solidarietà, che non si tratta di una "fuga" ma
di un rinnovato impegno, da una posizione non istituzionale e perciò meno
"legata", per un contributo alla risoluzione dei problemi che, immutati, da
mesi, permangono nell'agenda politica e amministrativa di Badolato».
Fin qui il comunicato di Andreacchio. Sicuramente questa decisione, inaspettata, aprirà
all'interno delle forze di maggioranza della lista civica "Arcobaleno", un
serrato dibattito.
Non bisogna dimenticare che la nomina era stata fortemente voluta, sostenuta e difesa dai
consiglieri diessini, presenti in consiglio comunale, nonchè dalla minoranza consiliare
"Cinque Stelle".
Bisogna dire anche che la nomina del difensore civico, nella persona del professore
Andreacchio, era stata osteggiata da alcuni componenti della stessa maggioranza, ed era
stata oggetto di un'interrogazione consiliare.
Sulla nomina del difensore civico, si era perfino sfiorata una crisi amministrativa, poi
rientrata. Ora si aspettano le valutazioni politiche dei Democratici di sinistra.
Franco Laganà, Il Quotidiano, sabato 9 aprile 2005 |