Gil Botulino

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sabato 9 aprile 2005 


Badolato, si è dimesso il difensore civico
Pasquale Andreacchio ha presentato la sua rinuncia alla carica comunale

ildomani2005_04_09.jpg (10079 byte)Pasquale Andreacchio non è più difensore del Comune di Badolato. A meno di un anno dalla sua nomina da parte dell'assise civica guidata da Andrea Menniti avvenuta all'unanimità. Presentate al protocollo le dimissioni, da mercoledì scorso l'ufficio è rimasto vacante e tale rimarrà fino alla nuova a cui, a norma di regolamento, il Consiglio dovrà provvedere entro 45 giorni, dopo aver preso atto delle dimissioni. «Dopo un'accurata ed attenta riflessione sulla situazione politico-amministrativa, - scrive Pasquale Andreacchio - ho deciso di rassegnare le dimissioni dalla carica, affidatami dal Consiglio comunale di Badolato, spinto, soprattutto, dalla constatazione dell'impossibilità di far funzionare l'Ufficio del difensore civico per come era mio intendimento. Un gesto doveroso, per il rispetto dovuto prima di tutto all'aspettativa di tutti quei cittadini che, numerosi, si sono rivolti, con fiducia, in questi pochi mesi, al difensore civico, ben oltre i compiti a questi assegnati dal regolamento comunale, ma anche ai dirigenti degli uffici comunali che si sono sempre mostrati disponibili e collaborativi. Il mio ringraziamento al Consiglio comunale e, in particolare, a tutti quei consiglieri che, fuori dall'opportunismo politico, hanno creduto, con me, che si potesse aprire una fase nuova nei rapporti istituzionali tra cittadini e amministrazione da una parte e tra maggioranza e opposizione dell'altra. Non spetta a me, oggi, sviscerare le cause, siano esse profonde o superficiali, di tale fallimento. Intendo, invece, confermare, a tutti i compagni di strada, ai concittadini che in queste ore mi hanno espresso il loro plauso, alla minoranza consiliare che mi ha espresso solidarietà, che non si tratta di una "fuga" ma di un rinnovato impegno, da una posizione non istituzionale e perciò meno "legata", per un contributo alla risoluzione dei problemi che, immutati, da mesi, permangono nell'agenda politica e amministrativa di Badolato».

Il Domani, sabato 9 aprile 2005