Gil Botulino |
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The German
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responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it |
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| Badolato. L'ex difensore civico
spiega che a giorni sarà definito l'accertamento per i diritti sul
territorio Gli usi civici "salveranno" il Comune «È ora che il paese ritorni al suo proprietario: il popolo badolatese»
Gli usi civici a Badolato potrebbero risollevare le sorti finanziarie del Comune. Una certezza per Pasquale Andreacchio, ex difensore civico del Comune - carica che ha lasciato perché a suo dire l'Amministrazione non lo metteva in condizioni di operare al meglio «a causa della sua endemica inerzia» - che nel suo sito www.gilbotulino.it ripercorre l'iter. « A giorni - scrive - sarà definito l'accertamento per i diritti di Uso civico sul territorio del Comune di Badolato. La relazione consegnata dal legale incaricato dal Comune, da una parte, e le dichiarazioni del tecnico demaniale, attivato da privati cittadini, portano inequivocabilmente ad un unico risultato: il comune di Badolato ha un esteso territorio demaniale con caratteristiche di uso civico». Per Andreacchio le conseguenze di questo accertamento sono, a dir poco, esplosive per la situazione di fatto in cui si trova il territorio in oggetto. «Una situazione delicata e complessa - prosegue - poiché si va ad interferire su possessi spesso ultradecennali illegittimi, o comunque impropri pur, molto spesso, oggetto di atti notarili di compravendita o successori apparentemente legittimi anche se affetti da nullità assoluta per la loro caratteristica di indisponibilità». E così la ricerca storico-giuridica, esperita al fine di verificare lo stato dei possessi, sia legittimi che illegittimi o comunque impropri, relativi al demanio civico comunale, per l'ex difensore civico metterà finalmente la parola fine a una vicenda quasi secolare con la sistemazione definitiva delle situazioni emerse, per il riconoscimento dei diritti degli occupatori (abusivi) e, nel caso di non ricorrenza dei requisiti di legge, della reintegra delle terre interessate al patrimonio civico comunale». Intanto nella prossima settimana ci sarà una riunione tecnica in Comune, durante la quale il tecnico demaniale del comune di Badolato, il geometra Luciano Celìa, informerà i tecnici e i politici delle risultanze e delle procedure in itinere in suo possesso per la zona del "lungomare" di Badolato. «Da quanto ha dichiarato, nell'incontro di mercoledì scorso con un gruppetto di cittadini interessati - ha spiegato Andreacchio - anche la fascia destinata dal Comune alla costruzione di impianti sportivi e del tempo libero (dove c'è il campo sportivo, i campi di pallavolo e di tennis) appartengono al demanio dello Stato con caratteristiche di uso civico». Ma la cosa che ha più dell'incredibile è che «per quei terreni il Comune di Badolato ha attuato degli espropri pagando ai "proprietari" somme miliardarie, con un lungo contenzioso, venuto all'attenzione dell'opinione pubblica nel 2002». Di fatto, il Comune di Badolato avrebbe, sempre secondo la ricostruzione di Paquale Andreacchio comprato dei terreni, di cui era già proprietario, pagandoli ad altri soggetti e dunque, potrà richiedere la restituzione delle somme, indebitamente pagate per i terreni gravati da uso civico, che, senza considerare altri terreni di cui avremo la mappa completa nei prossimi giorni, solamente per "l'esproprio costruzione impianti sportivi e tempo libero ditta "De Riso" ammontano a 4.633.740.237 lire (delibera n. 47 del 29/11/1996). Una notizia che ha trovato increduli i cittadini «che si chiedono come mai si è dovuti arrivare fin qui, ingarbugliando la situazione a tal punto, e non si siano presi fin da subito i provvedimenti necessari, mentre negli ambienti comunali si dice che si ignorava la situazione, che la materia è poco conosciuta, che è poco conosciuta perfino la vigente legge fondamentale». E ancora. L'ex difensore civico ricorda che la questione degli usi civici fu portata all'attenzione pubblica, in Consiglio comunale, dall'opposizione, almeno in due circostanze. Una prima volta, in maniera un po' superficiale, quando ci fu la chiacchierata approvazione del Prg. Una seconda volta, in maniera documentata e argomentata, in occasione dell'esame da parte del Consiglio comunale di un Piano di lottizzazione nella "fascia sotto ferrovia". «In quell'occasione - spiega - l'architetto Francesco Criniti, a nome del gruppo di minoranza la "Mongolfiera", chiedeva il rinvio del punto all'ordine del giorno affinché fossero "correttamente definiti e accertati" i punti riguardanti la mancanza di necessari pareri preventivi, tra cui sui territori oggetto di lottizzazione dei quali deve essere ancora definito l'accertamento per i diritti di uso civico giusto il decreto, notificato al Comune di Badolato il 16 marzo 1928, da parte del Commissario regionale per la liquidazione degli usi civici». Ed ora è giunta l'ora per Pasquale Andreacchio che «grazie ad una minoranza consiliare (la "Mongolfiera") e al capogruppo dei Ds Domenico Bressi, che ha dato l'incarico per l'accertamento, nel suo pur breve periodo di assessore dopo quasi un secolo di ignoranza, inerzia ed omissioni - l'ampio territorio di Badolato con caratteristica di uso civico, per decenni "usurpato", ritorni al suo legittimo proprietario: il popolo badolatese. Il Quotidiano, martedì 13 settembre 2005 Rifs: Gil Botulino News di domenica 11 settembre 2005 |
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