Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

vai all'indice

sabato 22 ottobre 2005 

Questa č la vostra musica!
I badolatesi Marasā protagonisti all'interno dei live di Piero Pelų in Calabria

"Una canzone per essere bella non dev'essere necessariamente famosa, questa č la vostra musica non dimenticatelo": sono le parole che Piero Pelų, rocker fiorentino (ex frontman dei Litfiba), usa nei confronti di un gruppo che porta avanti con orgoglio le tradizioni della nostra regione, e in particolare di Badolato, i Marasā.
   Siamo a Rossano, č il 19 aprile del 2005: io e Mariadomenica siamo partite oggi pomeriggio dall'Universitā della Calabria per seguire il nostro idolo che stasera e domani farā tappa nella nostra regione. L' attesa per il concerto č grande, poi Guerino mi ha anche detto che stasera si esibiscono i Marasā e io sono proprio curiosa di sentirli dal vivo visto che ho giā acquistato il cd "ad aria" e l'ho trovato molto interessante. E' da dire che giā dagli esordi Piero Pelų č stato affascinato dalle culture autoctone, e, sopratutto Badolato č come se fosse per lui una seconda casa: vi si rifugia ogni volta che puō ed insieme ai suoi amici badolatesi trascorre nottate indimenticabili tra un bicchiere di buon vino ed una serenata (l'11 agosto scorso l'ha visto protagonista di un concerto indimenticabile che si č tenuto all'interno del campo sportivo di Badolato M.na grazie agli organizzatori della Festa dell'Unitā 2005).
   Il concerto comincia dopo le 22:00 e, dopo una serie di hits "Litfibiane" alle 23:30 fanno il loro ingresso i Marasā: Mimmo Audino saluta tutti e comincia ad intonare "Facci de n'ammendula mundata"; il pubblico č curioso, ascolta si chiede come mai sia possibile che all'interno di un concerto rock si possa esibire un gruppo folk.
   Poi quando i Marasā partono con la "Sangiuvannisa" i ritmi veloci e travolgenti di questa bellissima canzone ci coinvolgono tutti e divertiti battiamo le mani a tempo di musica. Cosė alla fine della loro esibizione gli applausi sono tutti per loro e anche il "Diavolaccio" toscano non risparmia parole di elogio che ci rendono orgogliosi della nostra terra, terra troppe volte spesso mal considerata in primis da noi stessi. Noi ardiamo ancora sotto le ceneri di cui ci hanno cosparso, abbiamo solo bisogno di una grande spinta che dobbiamo cominciare a darci da soli; dobbiamo risalire dall'inettitudine in cui ci siamo gettati ed č questo che Piero Pelų ha voluto far trapelare dalle sue poche parole del concerto rossanese.
   Io vivo nei pressi di una cittā che ha chiuso gli occhi e che perchč vuole dimenticare le sue origini; si vuole sentire all'avanguardia, vuole cancellare il suo passato…ed č anche per questo che ammiro tantissimo Mimmo Audino e il suo gruppo che con grinta portano avanti il loro progetto senza dimenticare mai che, quella che suonano č la musica dei nostri papā, dei nostri nonni, della nostra regione… č semplicemente "La nostra musica". Questo probabilmente il segreto che ha portato "I Marasā" al successo, realizzando concerti anche in quel di Firenze e di Viareggio dove hanno riscontrato favori di critica da parte di tutto il pubblico partecipante.

didascalia immagine: Foto tratte dal sito www.gilbotulino.it

Giusy Scarpino, Spazio Giovani, n. 2 - ottobre 2005