"Cartelle pazze" dell'acqua nel comune di
Badolato?
Sarebbero state recapitate bollette dell'acqua con importi
esorbitanti
Secondo
una segnalazione, presente sul sito badolatese di Gilbotulino,
a casa di molti cittadini di Badolato sarebbero state recapitate
alcune bollette dell'acqua con importi esorbitanti.
I badolatesi dovrebbero pagare, quest'anno, il consumo dell'acqua
relativo all'anno 2002, ma le cifre presenti sulle bollette
ricevute da molte persone sembrano eccessive e difficili da
giustificare. Si parla, ad esempio, di 300 euro per persone che
vivono da sole; di 300 euro per due persone che stanno a
Badolato 5 mesi all'anno; di bollette fino a 900 euro per una
famiglia di quattro componenti.
Addirittura, diversi utenti avrebbero ricevuto ben due bollette,
intestate a persone diverse della stessa famiglia e per lo
stesso contatore. Altre di queste ricevute avrebbero, per lo
stesso contatore, due importi diversi. Ancora, altre tipologie
di bollette segnalerebbero, per due distinti contatori di due
appartamenti diversi ma dello stesso proprietario, lo stesso
identico consumo con un identico importo di 270 euro a
contatore.
Probabilmente ci si riferisce al consumo di più anni oppure si
tratta solo di un errore umano, come è già successo a tante
persone con le cosiddette "cartelle pazze" delle tasse o dei
rifiuti solidi urbani, recapitate ad utenti di tutt'Italia.
Intanto, però, monta la protesta e la rabbia tra i cittadini
badolatesi che hanno intenzione di recarsi presso l'Ufficio
tributi del Comune, quanto meno, per ricevere delle spiegazioni
su quanto sta accadendo.
È evidente che qualcosa non sia andato per il verso giusto e, sulle
cause che hanno portato a questa situazione, si rincorrono varie
ipotesi. In tanti, però, si aspettano dai nuovi amministratori
una maggiore informazione, affinchè i cittadini destinatari di
queste bollette possano capire cosa stia succedendo e, di
conseguenza, come comportarsi.
Una risposta celere è opportuna, sia per evitare l'avvio di
contenziosi senza fine, sia per evitare la mancata riscossione
di importi dovuti, perchè, magari, relativi ad un consumo
effettivo.
Sara Dominijanni, Il Domani,
domenica 23 ottobre 2005 |