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Il Quotidiano, 13-5-2006
Intimidazione alla "genovese", le
verità di gilbotulino

Sulla vicenda di Anna Giannuzzi apparsa su il
quotidiano di mercoledì 10, riceviamo e pubblichiamo la replica
del professore Pasquale Andreacchio, responsabile del sito
gilbotulino.it., sul quale i lettori potranno prendere visione
dell'articolo in questione
Ho appreso, con stupore, martedì 9 maggio, da una corrispondenza
di Franco Laganà su "Il Quotidiano" in merito all'attentato
subito, a Badolato superiore, dall'operatrice turistica Anna
Giannuzzi (il taglio delle gomme della sua autovettura), che
"dopo il gravissimo episodio, il sindaco, Andrea Menniti ha
emesso un comunicato di solidarietà e fortissima condanna per il
vile attentato nei confronti della signora Giannuzzi".
Nella stessa giornata di martedì, con maggiore stupore, da un
volantino a firma "amministrazione comunale di Badolato",
affisso nei locali pubblici di Badolato marina, e da un articolo
de "Il Quotidiano" di ieri, mercoledì, ho appreso ulteriori
dettagli sulla vicenda. Nello stesso tempo –e si tratta del vero
oggetto del volantino e delle dichiarazioni al Quotidiano del
dirigente Ds, Salvatore Caminiti- si accusa il sito
gilbotulino.it di non aver fatto menzione della solidarietà
espressa dal sindaco alla vittima, nel comunicare la notizia
dell'atto vandalico, sabato 6 maggio.
Mi piace informare i lettori de "Il Quotidiano", non i
badolatesi che conoscono molto bene sia gilbotulino.it che
l'amministrazione comunale "Arcobaleno", che ho dato la notizia
dell'atto vandalico non appena l'ho saputo e per come l'ho
saputa, battendo, come al solito (scusate la presunzione), di
qualche giorno qualunque altro mezzo di informazione. Devo
confessare che ho anche pensato che i lettori di gilbotulino.it
non l'avrebbero considerata notizia eccezionale, "da prima
pagina", vista l'infinita serie di atti vandalici e attentati,
di diversa qualità criminale, consumati negli ultimi anni a
Badolato e di cui gilbotulino.it, che può non avere i mezzi per
saperlo ma non il coraggio per dirlo, ha sempre dato puntuale
notizia.
Voglio esprimere le mie sincere congratulazioni al
corrispondente da Badolato, Franco Laganà, e a "Il Quotidiano",
per essere riuscito a scovare (non in luoghi pubblici,
beninteso) e a pubblicare per primo, l'unica vera notizia (nel
senso di nuova) nascosta in questa, peraltro squallida, vicenda:
"Il sindaco di Badolato ha emesso un comunicato di solidarietà e
fortissima condanna per il vile attentato".
Vogliano credere i lettori de "Il Quotidiano" e quelli di
gilbotulino.it, i cittadini badolatesi e l'amministrazione
comunale tutta, che mai e poi mai avrei rinunciato a dare questa
sensazionale notizia, considerato che mai, l'amministrazione
comunale "Arcobaleno", nei suoi due anni di governo, con in
testa il sindaco Andrea Menniti, aveva, fino a ieri, espresso
"solidarietà" o "condanna" per nessuno degli altri gravissimi
episodi, che, sommariamente ho ricordato nell'articolo del 6
maggio scorso, di cui spero vogliate riportare il contenuto (
http://www.badolato.info/gilbotulino/2006/2006_05_06.asp ),
così aspramente attaccato dall'amministrazione comunale, nel
volantino, e dal presidente del consiglio comunale Salvatore
Caminiti, su "Il Quotidiano", che confermo e a cui non debbo
aggiungere altro, se non, alla lista già fornita, un paio di
altri eventi criminali, in cui sono andati completamente
distrutti degli esercizi pubblici. Nemmeno in quelle occasioni
(e per quanto riguarda la distruzione del "Bar Centrale",
nemmeno al secondo attentato) il sindaco dell'amministrazione
comunale "Arcobaleno", Andrea Menniti, espresse "solidarietà e
condanna". Nè, d'altra parte, il dirigente del DS, Salvatore
Caminiti, espresse solidarietà, nè il presidente del Consiglio,
Salvatore Caminiti, convocò un Consiglio comunale aperto.
Bisogna anche dire che la signora Giannuzzi due mesi fa subì lo
stesso identico attentato e nemmeno quella volta ci fu
solidarietà e condanna da parte dell'amministrazione comunale.
Per questo secondo attentato, a distanza di 10 giorni dai fatti,
il presidente del Consiglio non ha ancora convocato un consiglio
comunale aperto, dichiara a "Il Quotidiano", "per una questione
di delicatezza" nei confronti della signora Giannuzzi.
«Aspettiamo una sua risposta –dichiara Caminiti- perché non
tutte le persone vogliono che si mettono in piazza i propri
problemi». Una dichiarazione che non ha bisogno di commenti
perché illustra da sé la sensibilità, non solo politica e
istituzionale, del personaggio.
Immagino che per la stessa "questione di delicatezza" non si sia
voluto dare pubblicità all'accaduto. Sia detto per completezza,
il comunicato di condanna è stato affisso soltanto in Corso
Umberto I, a Badolato superiore, in quel pezzo di via che va da
piazza Castello al Municipio, da dove dubito che, in questi
giorni, sia passato sia pure il 10 percento della popolazione
badolatese. Non ci sono passato io e non ci è passato il vostro
corrispondente Franco Laganà.
Se, per l'amministrazione comunale "Arcobaleno", il sindaco
Andrea Menniti ha scelto di non fare pubblicità al suo
comunicato di "solidarietà e condanna" per una "questione di
delicatezza", posso anche capirlo anche se non condividerlo. Ma
se, poi, la pubblicità non viene non diano ad altri il merito o
la colpa. Come hanno saputo fare, ieri, dopo l'intervento di
gilbotulino.it e dopo un settimana dai fatti, avrebbero potuto,
esattamente il 2 maggio, consegnare al corrispondente del
Quotidiano Franco Laganà una copia del messaggio di "solidarietà
e condanna", o più semplicemente inviare via fax o e-mail, un
comunicato stampa. Non mi pare una cosa complicata da fare,
nemmeno per questa amministrazione "Arcobaleno" che è, ma non
perde occasione per ribadirlo, una vera armata Brancaleone.
Pasquale Andreacchio
responsabile del sito
www.gilbotulino.it
Il Quotidiano, Sabato 13 maggio 2006 |