|
Calabria7, 21-10-2006
Gli bruciano l'auto e subito dopo anche quella
che un amico gli aveva prestato
Così in Calabria si tenta di far tacere
A chi diavolo dà fastidio
Gil Botulino? O meglio, chi non gradisce il giornale telematico
(accessibile da Internet ) che da cinque anni Pasquale
Andreacchio – professore di matematica di professione e
giornalista per passione – pubblica su tutto quello che succede
a Badolato, il suo paese?
L’interrogativo è più che
mai legittimo: il 7 ottobre l’automobile ( una “Audi”) di
Andreacchio è stata distrutta dalle fiamme, e se qualcuno avesse
avuto dubbi sul fatto che si era trattato di un attentato, la
conferma è arrivata nella notte tra il 18 e il 19 ottobre,
quando, sempre fuori dall’abitazione del professore, qualcuno ha
dato fuoco (distruggendola) all’automobile che Andreacchio si
era preso in prestito da un amico.
Due intimidazioni nel giro
di dieci giorni, la terza in cinque anni (un’altra autovettura
del professore di Badolato, era stata incendiata nel 2001, dopo
soli sei mesi dall’attivazione del giornale telematico “Gil
Botulino”).
«Non
mi sono accorto di niente, né io, né i miei familiari, né i
vicini. Sono uscito al mattino alla 7, come al solito, per
andare a scuola e mi sono trovato davanti all’automobile
distrutta dalle fiamme», ha raccontato Pasquale Andreacchio a
Calabria 7, ancora provato dall’ennesimo
attentato. «Appena uscito – ha aggiunto – non mi sono neppure
accorto subito che avevano annerito con il fumo il portone di
casa, l’ho notato subito dopo». E quando gli si chiede se, a
parte il giornale su internet, ha qualche ipotesi per decifrare
le intimidazioni, lui candidamente ammette: «Onestamente no, non
ho altre attività, non so darmi una spiegazione».
Dunque se Andreacchio dà
fastidio, dà fastidio con il suo sito, in cui pubblica tutte le
notizie che riguardano il suo paese (3.300 abitanti circa, pochi
chilometri più a sud di Soverato), da quelle legate all’attività
politico-amministrativa, allo sport, alla società…
Il giornale
(visitabile sul sito www.gilbotulino.it) dice di averlo ideato
per passione, per dare a tutto ciò che accade nel suo paese
quello spazio che i giornali naturalmente non possono dedicare
ad un piccolo centro.
Andreacchio è stato
candidato (non eletto) al consiglio comunale (peraltro, pare,
senza grande convinzione) e per il resto si è dedicato negli
ultimi anni alla sua attività di insegnante e al giornale su
Internet.
Ha pubblicato certamente
critiche all’amministrazione locale (robuste repliche si trovano
anche sul sito dei Ds di Badolato), ma da qui a pensare che i
“criticati” possano ricorrere a benzina e fiammiferi il passo
appare troppo lungo. Il vero problema è che in una regione in
cui gli attentati non fanno più scalpore (tanti ce ne sono),
occorrerebbe che i calabresi tutti cominciassimo a pensare che
questi metodi non possono più essere accettati, prima che ci
abituiamo così tanto che le macchine bruciate alla fine ci
faranno l’effetto dell’acqua che scorre dal rubinetto, cioè
nessuno. Con buona pace per manifestazioni, fiaccolate e comizi
fuori dalle campagne elettorali.
Calabria7, sabato 21 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
21-10-2006) |