Badolato. Il sito curato da Andreacchio ha
superato i 500.000 visitatori residenti in tutto il mondo
Contatti da record per Gilbotulino.it
Quanti comuni italiani (su 8100 esistenti) hanno
un vero e proprio giornale telematico? E quanti sono, in
particolare, i quotidiani multimediali nella nostra
Calabria sugli oltre 400 tra paesi e città? Pochi, da
quanto ci è dato sapere, e sicuramente insufficienti in
confronto alla consistenza della fame di informazione delle
comunità interessate, alle potenzialità e al bacino degli
emigrati e degli immigrati. E, comunque, ancora meno sono
quei siti che riescono a mantenere standard qualitativi e
ritmi di aggiornamento, puntualità e professionalità tali
da creare anche affezionati e curiosi.
Tra i quotidiani telematici di successo e gestiti da una
singola persona che meriterebbero l'oscar della qualità è
doveroso inserire ed evidenziare "www.gilbotulino.it" ovvero la
cosiddetta gazzetta di libera informazione e contro-informazione
fondata nel maggio 2001 e mandata avanti assai
egregiamente in Badolato (Catanzaro) dal prof. Pasquale
Andreacchio, 54 anni, docente nelle scuole superiori di
Soverato. Tale sito è nato già multimediale e compirà cinque
anni di attività il prossimo mese di maggio ma ha già
superato abbondantemente il mezzo milione di visite,
ottenendo perciò in media oltre centomila accessi all'anno
e, quindi, quasi trecento visite al giorno cui si
aggiungono i quattrocento e passa abbonati alla sua "mailing
list" per un totale di settecento contatti, calcolabili in
almeno duemila e più lettori nell'arco delle 24 ore. Il
tutto (si badi) completamente gratuito per qualunque tipo di
utenza.
Non è poco come espressione di un piccolo paese, come Badolato, di appena 3500 residenti anagraficamente e soggetto,
purtroppo, sempre più a fenomeni di spopolamento e degrado
sociale, emarginazione territoriale, "disamministrazioni" ma
anche di periodiche ribalte internazionali. E Gilbotulino
puntualmente informa, documenta ed evidenzia con rigore e
generosità, supplendo spesso alla necessaria e dovuta
informazione da parte delle istituzioni.
Andreacchio si dice assai soddisfatto, anche perché è riuscito a
creare un gran numero di affezionati, molti dei quali lo
inondano di messaggi da ogni parte d'Italia e del mondo, persino
di vere e proprie "corrispondenze giornalistiche" per cui
possiamo affermare che il notiziario e le molteplici rubriche
attinenti assumono sempre di più una veste autenticamente
generalista e globalizzata, certamente assai gradita alla
variegata utenza. E, in effetti, per il 66% il sito viene
aperto da persone o famiglie che abitano il nostro territorio
nazionale, mentre un buon 13% di accessi viene effettuato nella
sola Svizzera e sul 2% si posizionano utenti residenti
rispettivamente in Germania, Francia, Svezia, Argentina,
Australia, Inghilterra, Stati Uniti, Canada che sono
chiaramente luoghi dove è approdata la grande parte
dell'emigrazione calabrese ed italiana in genere. Ma la sorpresa
proviene da oltre una cinquantina di paesi che, nei cinque
continenti, appaiono del tutto inimmaginabili ed
inconsueti e che si dividono il restante 3% dell'utenza
come, ad esempio, Arabia Saudita, Giappone, Colombia, Perù,
Cile, Messico, Malta, Burundi, Sud Africa, Lituania, Islanda,
Cina, Russia, Corea, India o Nuova Zelanda.
Il successo di Gilbotulino.it è dovuto pure al fatto che tale sito
sta diventando ormai una interessante e completa vetrina
turistico-culturale non soltanto per Badolato e la Calabria, ma
persino un immenso archivio video-sonoro sempre più prezioso,
memorabile, utile e coinvolgente anche per gente e studiosi
d'ogni parte d'Italia e del mondo. Tanto è che, così,
Gilbotulino.it ha contribuito ad inserire maggiormente Badolato
e la Calabria in più ampi e qualificati circuiti multimediali.
E, infine, una particolarità che interessa la stampa
scritta e radio-televisiva: Gilbotulino.it segnala o riporta per
i suoi lettori tutti gli articoli, i servizi o le trasmissioni
che riguardano Badolato e dintorni. E, ovviamente, giorno dopo
giorno, dà risalto pure all'attività della nostra testata.
Il Domani, giovedì 16 febbraio 2006