Gil Botulino

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martedì 28 febbraio 2006 

Il commento del senatore Nuccio Iovene (Ds) sulla scelta dell'ex deputato di collegio di candidarsi con l'Italia dei Valori
Un partito non può essere un taxi
Caustico giudizio su Soriero: «Non si possono buttare a mare anni di lavoro e di battaglie»

«Un partito non può essere un taxi su cui si sale e una volta giunto a destinazione si scende, ma un luogo collettivo di decisioni, confronto, lavoro sul territorio». Sono queste le conclusioni tratte da Nuccio Iovene, senatore Ds, sulla scelta di Pino Soriero di candidarsi alla Camera con l'Italia dei Valori al fianco di Di Pietro dopo essere stato per ben tre legislature consecutive uno dei membri di spicco dei Democratici di sinistra. Un commento tratto da una missiva inviata a Pasquale Andreacchio, responsabile e creatore del sito www.gilbotulino.it, che ha messo a disposizione ad alcuni esponenti politici il suo "gettonatissimo" spazio "on-line" dedicato a Badolato e dintorni.
    Dopo aver ringraziato e accettato l'ospitalità offerta il diessino ha chiarito alcuni punti essenziali sul "dilemma" che si è aperto in seno alla Quercia e che ha fatto parecchio discutere nei giorni scorsi.
   «Le candidature nei DS - ha spiegato nella lettera Iovene - sono state decise in base ad un regolamento nazionale, previsto dallo Statuto, che ha stabilito tra i diversi criteri di non ricandidare i parlamentari che avevano già svolto due o più legislature consecutive, salvo deroghe decise dalla direzione nazionale e che hanno riguardato solo 30 dirigenti nazionali del partito in tutta Italia. Come sai, quella appena conclusa, è stata la mia prima legislatura mentre Pino Soriero ne ha fatte tre consecutive (1992,1994, 1996) ed avrebbe fatto anche la quarta, essendo stato candidato anche nel 2001, se non avessimo perso il collegio di Soverato anche in conseguenza del clima che portò alla sconfitta elettorale nazionale. Quindi nessuna preclusione personale nei confronti di Pino Soriero e di una sua possibile candidatura, ma l'applicazione di un regolamento nazionale che ha riguardato decine e decine di compagni ai quali è stato chiesto di continuare a dare un contributo al lavoro politico del partito in altro modo. E del resto Pino ha ricoperto ruoli di primo piano nei DS praticamente fino alla sua decisione di candidarsi con Di Pietro di questi giorni. Massimo rispetto per le scelte individuali ma permettimi di dire che questa scelta non la condivido. Non si possono buttare a mare anni di lavoro e di battaglie, portati avanti con ruoli sempre di primo piano, per una mancata candidatura. A perderne in credibilità è la politica, sono i partiti, certo non esenti da difetti ed errori, ma che devono essere criticati quando li commettono e possibilmente corretti, non certo spinti ad amplificarli ed esasperarli».
   Rimarcata, inoltre, l'avversione verso il nuovo sistema elettorale che, dopo ben dodici anni, ritorna la proporzionale dando, però, alle segreterie di partito l'onere e il compito di scegliere i rappresentanti da eleggere. Cancellati, dunque, sia il voto di preferenza ai singoli ai singoli candidati che i collegi in cui erano suddivise le regioni.
   «La nuova, pessima, legge elettorale - ha dichiarato sull'argomento Iovene -voluta dal centrodestra sta ottenendo i primi risultati sperati: abolizione dei collegi e con essi di un rapporto forte tra cittadini e loro rappresentanti, decisioni centralistiche e burocratizzate che attraverso l'ordine di presentazione nelle liste, ed in assenza delle preferenze, espropria i cittadini della loro possibilità di scelta, ritorno al proporzionale con l'effetto immediato di accentuare la "concorrenza tra vicini" invece che il confronto tra i poli opposti. Infine si è seminata grande confusione nell'elettorato al quale occorrerà spiegare bene come si vota: niente preferenze, quindi, e lista DS al Senato mentre alla Camera ci sarà la lista dell'Ulivo (che comprende DS, Margherita e repubblicani europei). La circoscrizione elettorale inoltre, sia per la Camera che per il Senato, sarà l'intera Calabria, esattamente 409 Comuni».

Claudia Vellone, Il Domani, martedì 28 febbraio 2006
(gilbotulino.it 28-2-2006)

Rifs: Gilbotulino, News del 27 febbraio 2006