Il commento del senatore Nuccio Iovene (Ds) sulla
scelta dell'ex deputato di collegio di candidarsi con l'Italia
dei Valori
Un partito non può essere un taxi
Caustico giudizio su Soriero: «Non si possono buttare a mare
anni di lavoro e di battaglie»
«Un
partito non può essere un taxi su cui si sale e una volta giunto
a destinazione si scende, ma un luogo collettivo di decisioni,
confronto, lavoro sul territorio». Sono queste le conclusioni
tratte da Nuccio Iovene, senatore Ds, sulla scelta di
Pino Soriero di candidarsi alla Camera con l'Italia dei
Valori al fianco di Di Pietro dopo essere stato per ben tre
legislature consecutive uno dei membri di spicco dei Democratici
di sinistra. Un commento tratto da una missiva inviata a
Pasquale Andreacchio, responsabile e creatore del sito
www.gilbotulino.it, che ha messo a disposizione ad alcuni
esponenti politici il suo "gettonatissimo" spazio "on-line"
dedicato a Badolato e dintorni.
Dopo aver ringraziato e accettato l'ospitalità offerta il
diessino ha chiarito alcuni punti essenziali sul "dilemma" che
si è aperto in seno alla Quercia e che ha fatto parecchio
discutere nei giorni scorsi.
«Le candidature nei DS - ha spiegato nella lettera Iovene - sono state
decise in base ad un regolamento nazionale, previsto dallo
Statuto, che ha stabilito tra i diversi criteri di non
ricandidare i parlamentari che avevano già svolto due o più
legislature consecutive, salvo deroghe decise dalla direzione
nazionale e che hanno riguardato solo 30 dirigenti nazionali del
partito in tutta Italia. Come sai, quella appena conclusa, è
stata la mia prima legislatura mentre Pino Soriero ne ha fatte
tre consecutive (1992,1994, 1996) ed avrebbe fatto anche la
quarta, essendo stato candidato anche nel 2001, se non avessimo
perso il collegio di Soverato anche in conseguenza del clima che
portò alla sconfitta elettorale nazionale. Quindi nessuna preclusione personale nei confronti di Pino Soriero
e di una sua possibile candidatura, ma l'applicazione di un
regolamento nazionale che ha riguardato decine e decine di
compagni ai quali è stato chiesto di continuare a dare un
contributo al lavoro politico del partito in altro modo. E del
resto Pino ha ricoperto ruoli di primo piano nei DS praticamente
fino alla sua decisione di candidarsi con Di Pietro di questi
giorni. Massimo rispetto per le scelte individuali ma permettimi
di dire che questa scelta non la condivido. Non si possono
buttare a mare anni di lavoro e di battaglie, portati avanti con
ruoli sempre di primo piano, per una mancata candidatura. A
perderne in credibilità è la politica, sono i partiti, certo non
esenti da difetti ed errori, ma che devono essere criticati
quando li commettono e possibilmente corretti, non certo spinti
ad amplificarli ed esasperarli».
Rimarcata, inoltre, l'avversione verso il nuovo sistema elettorale
che, dopo ben dodici anni, ritorna la proporzionale dando, però,
alle segreterie di partito l'onere e il compito di scegliere i
rappresentanti da eleggere. Cancellati, dunque, sia il voto di
preferenza ai singoli ai singoli candidati che i collegi in cui
erano suddivise le regioni.
«La nuova, pessima, legge elettorale - ha dichiarato sull'argomento
Iovene -voluta dal centrodestra sta ottenendo i primi risultati
sperati: abolizione dei collegi e con essi di un rapporto forte
tra cittadini e loro rappresentanti, decisioni centralistiche e burocratizzate che
attraverso l'ordine di presentazione nelle liste, ed in assenza
delle preferenze, espropria i cittadini della loro possibilità
di scelta, ritorno al proporzionale con l'effetto immediato di
accentuare la "concorrenza tra vicini" invece che il confronto
tra i poli opposti. Infine si è seminata grande confusione
nell'elettorato al quale occorrerà spiegare bene come si vota:
niente preferenze, quindi, e lista DS al Senato mentre alla
Camera ci sarà la lista dell'Ulivo (che comprende DS, Margherita
e repubblicani europei). La circoscrizione elettorale inoltre,
sia per la Camera che per il Senato, sarà l'intera Calabria,
esattamente 409 Comuni».
Claudia Vellone, Il Domani,
martedì 28 febbraio 2006
(gilbotulino.it 28-2-2006)
Rifs: Gilbotulino,
News del 27
febbraio 2006 |