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Grazie, Gilbotulino.it!
Domenico Lanciano
Il
prof. Pasquale Andreacchio (badolatese, 54 anni, laurea in
fisica alla Sapienza di Roma con eccezionale esperienza al CERN
di Ginevra, nonché promettente cantautore negli anni giovanili,
difensore civico, ecc.) ha creato e manda avanti dal maggio 2001
il giornale multimediale gilbotulino.it destinato essenzialmente
a coloro che, come me, vivono al di fuori dei confini di
Badolato, del comprensorio di Soverato e della Calabria.
Recentemente tale sito internet ha superato il mezzo milione
di visite, mentre siamo oltre quattrocento coloro i quali
(iscritti alla sua "mailing list") troviamo puntualmente ogni
mattina le notizie del giorno precedente nella nostra personale
casella di posta elettronica.
E tutto ciò completamente "gratis et amore Dei" (come si suol
dire). Ed anche per questo tutti i suoi utenti e, in
particolare, noi che siamo "fuori-sede" dobbiamo tributargli un
pensiero di riconoscenza e
gratitudine, assieme alle più vive congratulazioni per
l'importante risultato raggiunto. Infatti, per un sito
apparentemente così tanto "locale" ottenere la media di oltre
centomila contatti all'anno (quasi trecento al giorno), mi
sembra un grande successo, specialmente se pensiamo che c'è un
unico lavoratore, lo stesso prof. Andreacchio, che gestisce tale
impresa che è editoriale a tutti gli effetti e, quindi, assai
impegnativa. Grazie, gilbotulino.it!
«Faccio controinformazione telematica»!
- Professore Andreacchio, come mai ti è venuto in mente di
realizzare un quotidiano telematico?
Ho pensato ad un gazzettino di libera informazione e di
controinformazione scritto per tutti i badolatesi, soprattutto
per i tanti disinformati o non informati dal cronista e
dall'amministrazione locale, poiché c'era e continua purtroppo
ad esserci una grave lacuna da colmare nell'interesse dei
cittadini.
- Ti aspettavi un così grande successo?
Soltanto in parte, ma avere avuto in pochissimo tempo un così
importante ed affettuoso riscontro significa che c'è una forte
esigenza di informazione alternativa, specialmente per coloro
che sono lontani da Badolato e dintorni.
- In che misura viene visitato il tuo sito, che ormai sta
diventando pure una vetrina culturale e turistica oltre che un
vero e proprio archivio storico video-sonoro assai prezioso?
Per il 66% il sito viene aperto da persone che abitano in
Italia, ma c'è un buon 13% di accessi dalla Svizzera, mentre sul
2% circa si posizionano utenze di Germania, Francia, Argentina,
Australia, Stati Uniti, Spagna, Regno Unito, Canada e,
addirittura, Svezia. Il resto 3% è suddiviso in modo
infinitesimale davisite provenienti da una cinquantina di
paesi d'ogni parte del mondo, persino da Cina e da Corea,
dagli Emirati Arabi o dal Perù.
-Uno degli aspetti più seguìti della tua informazione è la
"rassegna-stampa" in cui figura pure questa nostra rivista
"Punto & @ Capo"...
Sì, cerco di essere il più puntuale, completo e corale possibile
e, quindi, riporto o faccio riferimento ad articoli che,
pubblicati dalla stampa più varia (locale, nazionale ed
internazionale), riguardano Badolato e dintorni e, a
volte, alcune importanti problematiche calabresi e la mai
superata questione meridionale. Cerco di offrire ai miei
visitatori un orientamento minimo ma a 360 gradi.
-Il tuo è stato il primo vero sito internet "generalista" in
Badolato e certamente uno dei pochi nel nostro comprensorio,
però so che hai agevolato la creazione di altri nella nostra
zona...
Ritengo che più informazione ci sia e più
possibilità esistano per chiunque di esprimersi al meglio, dal
momento che l'utenza è sempre più esigente, intelligente e
sa giudicare quando un prodotto è di qualità. E di solito,
alla lunga, la qualità viene sempre premiata. Purtroppo
gestire uno spazio internet non è facile, ci vuole parecchio
impegno (anche economico), tempo, lavoro e puntualità, per cui
alcuni siti restano incompleti o non aggiornati, dopo i primi
entusiasmi, e in tal caso il visitatore si disaffeziona e
lascia.
Vincenzo Squillacioti, www.laradice.it partì da Gilbotulino
- Sappiamo che il trimestrale "La
Radice" è stato ospitato per un certo periodo da Gil Botulino:
ci dica di questa collaborazione.
Noi de "La Radice" siamo in qualche modo privilegiati: ci capita
molto spesso di ricevere senza dover chiedere. Così è stato con
Pasquale Andreacchio: ci ha offerto la sua collaborazione fin da
quando ha creato il suo sito, e l'ha portata avanti per circa
tre anni. Per noi è stato molto importante. Di nostra iniziativa
non avremmo forse mai usato mezzo diverso dal cartaceo per
divulgare il periodico; perché non era nelle nostre intenzioni e
perché all'epoca non c'era alcuno tra i nostri soci che avesse
dimestichezza con internet.
- Quali gli effetti di questa collaborazione?
Abbiamo stampato il primo numero de "La Radice" i l30 aprile
1994. Nel 2001, quindi, erano già usciti trenta numeri, per cui,
raggiungendo circa 1600 famiglie, il periodico veniva ormai
diffuso in tre continenti: Americhe, Australia, Europa. Grazie a
Gil Botulino, attraverso il computer il trimestrale è entrato in
tante migliaia di altre case. Con un ulteriore vantaggio: la
grande comodità di consultazione, dovuta alla selezione dei
pezzi e alle "raccolte" che Pasquale Andreacchio preparava con
intelligente metodologia.
Punto&@Capo, anno III - n. 3. marzo 2006 |