IL CASO
Gil Botulino: «Basta foto al Badolato»

BADOALTO.
Stati Uniti, Oceano Indiano, Badolato. Cosa potrà mai accomunare
realtà così distanti tra loro? Un indizio: gli antichi indiani
d'America non si facevano fotografare, perché l'immagine
impressa sulla pellicola "rubava l'anima". Curioso. La
stessa cosa che dicono i pescatori di Zanzibar ai turisti. Ma
allora, che c'entra Badolato? Lo spiegano benissimo il sito
internet www.gilbotulino.it
e il suo curatore Pasquale Andreacchio.
«Abbiamo pubblicato il numero zero di "Bar Sport" -spiega Gil- ed è
stato subito un successo; un migliaio di accessi, segnalazioni,
telefonate e commenti. Insomma il risultato è incoraggiante. La
trasmissione è raggiungibile da
www.badolato.info/gilbotulino/video sezione video, dove sono
presenti altri video della giornata: il Bar Sport con la
discussione sulle sostituzioni operate dal mister, il video con
la festa dei tifosi, il video della partita di pallamano con le
interviste a Valentino Paparo e a Roberta Cristiano».
Fin qui tutto liscio. Ma ecco l'affondo: «Credono al malocchio!» è
l'attacco di un lungo commento su quanto accaduto nel corso
dell'ultimo match casalingo della locale squadra di calcio. Un
sodalizio blasonato che da sempre seguiamo con grande
attenzione. Ma che, stavolta, ha "toppato" proprio con la stampa
locale, rifiutandosi di posare per la classica foto di rito ad
inizio gara «perché porta sfiga».
«A nessuno è riuscito di fotografare il Badolato -scrive Gil.-
Potete non crederci, vedete a fianco soltanto il Santa Caterina
perché la foto del Badolato non esiste. I giocatori del Badolato
non vogliono farsi fotografare perché qualcuno "porta sfiga". Se
anche la società è d'accordo sono padroni di farlo». «Per quanto
mi riguarda -conclude- Gilbotulino di foto della squadra del
Badolato ne ha già fin troppe, dunque non ne farà, non ne
chiederà, non ne pubblicherà più, per questo campionato. Invito
tutti gli amici e colleghi della carta stampata a voler seguire
il mio esempio: risparmieranno inchiostro e spazio».
Dal canto nostro invochiamo la par condicio: se porta sfiga una
foto, figuriamoci una ripresa tv, che non è altro che una lunga
serie di fotogrammi in successione!
Francesco Pungitore, Il Domani, giovedì 23 marzo
2006
(gilbotulino.it 23-3-2006)
Rifs: Gilbotulino,
News del 19 marzo 2006 |