Trenitalia dal 9 dicembre annullerà quelli a
lunga percorrenza
Coro di proteste dei cittadini per la
soppressione dei treni
C'è
fermento nel comprensorio della fascia jonica soveratese
all'indomani dell'allarme lanciato da "Il Quotidiano" sulla
scorta di quanto denunciato da due sito internet Guardavalle
online e Gilbotulino circa la paventata soppressione dei
treni a lunga percorrenza da parte di Trenitalia a partire dal 9
dicembre 2006.
Una notizia che ha quasi dell'incredibile e che metterà in
ginocchio la già difficile situazione dei trasporti ferroviari
nella zona oltre che a penalizzare pesantemente tutti coloro che
abitualmente prendono il treno per recarsi al lavoro o per
studio in altre città. Già da anni il Comitato di lotta per la
statale 106 e per la ferrovia jonica che fa capo a Franco
Nisticò ha messo in atto diverse forme di protesta, a volte
anche plateali per poter ottenere l'ammodernamento della statale
106 che ella tratta ferroviaria jonica, vetusta e insufficiente.
Forme di protesta, come si ricorderà, sfociate anche in
simbolici incatenamenti da parte dei vari aderenti al Comitato e
ad agosto poi, c'è stata la grande manifestazione regionale "la
notte della 106" a Badolato. Ritornando al problema della
soppressione dei treni a lunga percorrenza, ora si registrano
diverse reazioni da parte dei cittadini. Da Badolato, c'è chi propone, provocatoriamente, di costringere le
ferrovie a togliere i binari dalla fascia jonica: «Servono
soltanto a deturpare il paesaggio e a non permettere di
raggiungere a piedi il mare! Se non lo fanno loro, dovremmo
farlo
noi!». Pasquale Rudi, invece fa notare come quella dei treni
soppressi, sia una vera e propria beffa dal momento che «la
dirigenza delle ferrovie Italiane, si è attivamente interessata
a ristrutturare e rimodernare le stazioni di Catanzaro Lido e Soverato (le più vicine a noi) senza
badare a spese e andando a tutelare sicuramente interessi
"particolari". Ora mi chiedo, e chiedo a voi: a cosa servono le stazioni per treni
che non passano mai? Si sono agevolate, in questi ultimi anni, le autolinee private,
penalizzando fortemente la ferrovia e moltiplicando
l'intasamento della mortale 106. Ovviamente, i nostri
amministratori politici guardano sempre con un occhio di
riguardo certi serbatoi di voto importanti e sarebbe per loro un
peccato perderli e non poterli utilizzare nel momento giusto.
Una piccola soluzione ci sarebbe per far funzionare al meglio la
linea ferroviaria che costeggia la 106, ma è... troppo semplice
da poterla attivare: linea metropolitana in superficie». Anche
un gruppo di
ragazzi, tra i 18 e i 25 anni, che abitano in paesi diversi del
Soveratese, gridano allo scandalo. «Ancora una volta abbiamo sentito tante promesse sullo sviluppo del
sud, che è una delle priorità nazionali e poi cosa si cerca di
fare? Annullare i treni a lunga percorrenza dalla fascia jonica?
Ma perchè fare questo se i treni non sono mai vuoti? Molti di noi viaggiano per motivi di studio altri per motivi di
lavoro e vi possiamo assicurare che durante l'anno questi treni
erano quasi sempre pieni. Quindi perchè penalizzare tutta questa
fascia? Noi speriamo che i nostri politici locali insieme ad
esponenti nazionali facciano di tutto per impedire tutto questo!».
Amalia Feroleto, Il Quotidiano,
sabato 28 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
28-10-2006) rifs:
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