Gil Botulino

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sabato 28 ottobre 2006 

Trenitalia dal 9 dicembre annullerà quelli a lunga percorrenza
Coro di proteste dei cittadini per la soppressione dei treni

C'è fermento nel comprensorio della fascia jonica soveratese all'indomani dell'allarme lanciato da "Il Quotidiano" sulla scorta di quanto denunciato da due sito internet Guardavalle online e Gilbotulino circa la paventata soppressione dei treni a lunga percorrenza da parte di Trenitalia a partire dal 9 dicembre 2006.
   Una notizia che ha quasi dell'incredibile e che metterà in ginocchio la già difficile situazione dei trasporti ferroviari nella zona oltre che a penalizzare pesantemente tutti coloro che abitualmente prendono il treno per recarsi al lavoro o per studio in altre città. Già da anni il Comitato di lotta per la statale 106 e per la ferrovia jonica che fa capo a Franco Nisticò ha messo in atto diverse forme di protesta, a volte anche plateali per poter ottenere l'ammodernamento della statale 106 che ella tratta ferroviaria jonica, vetusta e insufficiente. Forme di protesta, come si ricorderà, sfociate anche in simbolici incatenamenti da parte dei vari aderenti al Comitato e ad agosto poi, c'è stata la grande manifestazione regionale "la notte della 106" a Badolato. Ritornando al problema della soppressione dei treni a lunga percorrenza, ora si registrano diverse reazioni da parte dei cittadini. Da Badolato, c'è chi propone, provocatoriamente, di costringere le ferrovie a togliere i binari dalla fascia jonica: «Servono soltanto a deturpare il paesaggio e a non permettere di raggiungere a piedi il mare! Se non lo fanno loro, dovremmo farlo noi!». Pasquale Rudi, invece fa notare come quella dei treni soppressi, sia una vera e propria beffa dal momento che «la dirigenza delle ferrovie Italiane, si è attivamente interessata a ristrutturare e rimodernare le stazioni di Catanzaro Lido e Soverato (le più vicine a noi) senza badare a spese e andando a tutelare sicuramente interessi "particolari". Ora mi chiedo, e chiedo a voi: a cosa servono le stazioni per treni che non passano mai? Si sono agevolate, in questi ultimi anni, le autolinee private, penalizzando fortemente la ferrovia e moltiplicando l'intasamento della mortale 106. Ovviamente, i nostri amministratori politici guardano sempre con un occhio di riguardo certi serbatoi di voto importanti e sarebbe per loro un peccato perderli e non poterli utilizzare nel momento giusto. Una piccola soluzione ci sarebbe per far funzionare al meglio la linea ferroviaria che costeggia la 106, ma è... troppo semplice da poterla attivare: linea metropolitana in superficie». Anche un gruppo di ragazzi, tra i 18 e i 25 anni, che abitano in paesi diversi del Soveratese, gridano allo scandalo. «Ancora una volta abbiamo sentito tante promesse sullo sviluppo del sud, che è una delle priorità nazionali e poi cosa si cerca di fare? Annullare i treni a lunga percorrenza dalla fascia jonica? Ma perchè fare questo se i treni non sono mai vuoti? Molti di noi viaggiano per motivi di studio altri per motivi di lavoro e vi possiamo assicurare che durante l'anno questi treni erano quasi sempre pieni. Quindi perchè penalizzare tutta questa fascia? Noi speriamo che i nostri politici locali insieme ad esponenti nazionali facciano di tutto per impedire tutto questo!».

Amalia Feroleto, Il Quotidiano, sabato 28 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 28-10-2006)

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