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mercoledì 13 dicembre 2006 

L'amarezza delle ragazze: «Speravamo che qualche politico si ricordasse di noi»
Un dirigente: «Dal Comune, soltanto vuote promesse, Ma non molleremo»

Il "Cs Meta 2" lascia Badolato
Struttura inagibile, per la squadra un futuro a Sant'Andrea Jonio

Si trasferisce a S. Andrea la squadra di pallamano "Cs Meta 2" di Badolato, che milita nel campionato di serie B. Tutto per la non agibilità della struttura comunale sul lungomare. Una storia di disattenzione da parte delle istituzioni, in particolare dell'amministrazione badolatese, insensibile ai sacrifici che il team sta sopportando da inizio stagione. Nonostante le assicurazioni dell'amministrazione di Badolato le ragazze del "Cs Meta 2" finora sono state costrette ad allenarsi in posti di fortuna, a volte anche al buio.
   L'amarezza di una delle atlete è condensata in una lettera inviata al sito internet "www.gilbotulino.it": «Ho sentito che c'è stato un Consiglio comunale e speravo che qualche Consigliere si fosse ricordato di noi come promesso. Sicuramente i punti che hanno discusso erano molto più importanti, cosa che anche se fossero importanti non sono in grado di risolverli. Siamo molto stanche. Noi dobbiamo incominciare a giocare il campionato. Per una partita di allenamento noi siamo costrette ad andare a Caulonia, e domenica a Cosenza».
    Da registrare una presa di posizione, apparsa sempre sul sito www.gilbotulino.it, di Elizio Vasile, dirigente della Cs Meta 2 e presidente dell'Us badolato: «Sono molto dispiaciuto ed amareggiato nel sapere che la nostra grande ed invidiabile squadra di pallamano femminile militante nel campionato di serie "B" , che ha ottenuto successi in tutta Italia e sta portando in alto da anni l’immagine di Badolato, per negligenza e trascurataggine di questa nostra amministrazione comunale, dopo tutte le promesse fatte nell’estate, lascia con amarezza Badolato per andare a giocare in altri comuni limitrofi».
   Si muove anche la politica: il gruppo  consiliare di opposizione "Unione per la rinascita di Badolato" attacca duramente l'amministrazione comunale in una nota firmata dal capogruppo Francesco Gallelli: «Ho appreso con stupore che la squadra femminile di Pallamano badolatese è stata costretta a fare l'allenamento fuori città, per mancanza di un idoneo campetto di gioco che l'Amministrazione comunale "Arcobaleno", disinteressata e disattenta, non riesce a renderlo praticabile per un misero intervento d'illuminazione pubblica che potrebbe costare alle casse comunali un'esigua somma di poche migliaia di euro. E pure, questa volta, gli amministratori dell'"Arcobaleno", non possono dire che in bilancio comunale i soldi non ci sono, perché con deliberazione della Giunta Municipale numero 118 del 31 ottobre 2006, è stata approvata la variazione e storno di fondi in bilancio per l'esercizio 2006, e sul capitolo relativo alla pubblica illuminazione c'è stata una variazione in entrata di euro 70.000,00, circa 140.000.000 di vecchie lire e altrettanti fondi disponibili di euro 77.150,00,  in entrata, circa 150.000.000 di vecchie lire, risultano trascritte sul Capitolo relativo all'urbanistica e territorio».
   E mentre si aspetta un cenno dell'amministrazione di Badolato, sembra che il Comune di S. Andrea, per bocca del sindaco, sia disposto a mettere a disposizione il palazzetto dello Sport, e sarebbe soltanto in attesa di autorizzazione Coni.

Calabria Ora
(gilbotulino.it, 13-12-2006)