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L'amarezza delle ragazze: «Speravamo che
qualche politico si ricordasse di noi»
Un dirigente: «Dal Comune, soltanto vuote promesse, Ma non
molleremo»
Il "Cs Meta 2" lascia Badolato
Struttura inagibile, per la squadra un futuro a Sant'Andrea
Jonio

Si trasferisce a S. Andrea la squadra di
pallamano "Cs Meta 2" di Badolato, che milita nel campionato di
serie B. Tutto per la non agibilità della struttura comunale sul
lungomare. Una storia di disattenzione da parte delle
istituzioni, in particolare dell'amministrazione badolatese,
insensibile ai sacrifici che il team sta sopportando da inizio
stagione. Nonostante le assicurazioni dell'amministrazione di
Badolato le ragazze del "Cs Meta 2" finora sono state costrette
ad allenarsi in posti di fortuna, a volte anche al buio.
L'amarezza di una delle atlete è condensata in una lettera inviata
al sito internet "www.gilbotulino.it": «Ho sentito che c'è stato
un Consiglio comunale e speravo che qualche Consigliere si fosse
ricordato di noi come promesso. Sicuramente i punti che hanno
discusso erano molto più importanti, cosa che anche se fossero
importanti non sono in grado di risolverli. Siamo molto stanche.
Noi dobbiamo incominciare a giocare il campionato. Per una
partita di allenamento noi siamo costrette ad andare a Caulonia, e domenica a Cosenza».
Da registrare una presa di posizione, apparsa sempre sul sito
www.gilbotulino.it, di Elizio Vasile,
dirigente della Cs Meta 2 e presidente dell'Us badolato: «Sono molto dispiaciuto ed amareggiato nel sapere che
la nostra grande ed invidiabile squadra di pallamano femminile
militante nel campionato di serie "B" , che ha ottenuto successi
in tutta Italia e sta portando in alto da anni l’immagine di Badolato, per negligenza e trascurataggine di questa nostra
amministrazione comunale, dopo tutte le promesse fatte
nell’estate, lascia con amarezza Badolato per andare a giocare
in altri comuni limitrofi».
Si muove anche la politica: il gruppo consiliare di
opposizione "Unione per la rinascita di Badolato" attacca
duramente l'amministrazione comunale in una nota firmata dal
capogruppo Francesco Gallelli: «Ho appreso con stupore che la
squadra femminile di Pallamano badolatese è stata costretta a
fare l'allenamento fuori città, per mancanza di un idoneo
campetto di gioco che l'Amministrazione comunale "Arcobaleno",
disinteressata e disattenta, non riesce a renderlo praticabile
per un misero intervento
d'illuminazione pubblica che potrebbe costare alle casse
comunali un'esigua somma di poche migliaia di euro. E pure,
questa volta, gli amministratori dell'"Arcobaleno", non possono
dire che in bilancio comunale i soldi non ci sono, perché con deliberazione della Giunta Municipale numero 118 del 31 ottobre
2006, è stata approvata la variazione e storno di fondi in
bilancio per l'esercizio 2006, e sul capitolo relativo alla
pubblica illuminazione c'è stata una variazione in entrata di
euro 70.000,00, circa 140.000.000 di vecchie lire e altrettanti fondi disponibili di euro 77.150,00,
in entrata, circa 150.000.000 di vecchie lire, risultano
trascritte sul Capitolo relativo all'urbanistica e territorio».
E mentre si aspetta un cenno dell'amministrazione di Badolato,
sembra che il Comune di S. Andrea, per bocca del sindaco, sia
disposto a mettere a disposizione il palazzetto dello Sport, e
sarebbe soltanto in attesa di autorizzazione Coni.
Calabria Ora
(gilbotulino.it,
13-12-2006) |