Pallamano serie B/F. A causa della non agibilità
della struttura comunale il team è costretto a spostarsi a S.
Andrea
Badolato Cs Meta 2, senza campo
Un'atleta: «Per una partita di allenamento siamo costrette d
andare a Caulonia e domenica a Cosenza»

La squadra di pallamano di
Badolato, Cs Meta 2, che milita nel campionato di serie B
femminile, dopo una stagione di sacrifici, ma sempre al vertice
del campionato, ha iniziato anche la presente stagione tra mille
difficoltà derivanti dalla non agibilità della struttura
comunale sul lungomare di Badolato Marina. L'unico "problema" è
che manca l'attacco della corrente elettrica. Dopo aver iniziato
la preparazione da fine settembre nella piazza di Badolato
Marina, aver avuto assicurazioni dall'amministrazione comunale
fin dall'estate, sembra che sposterà la sua attività nel vicino
comune di S. Andrea, il cui sindaco metterà a disposizione il
palazzetto dello sport, in attesa soltanto di una autorizzazione
del Coni.
Nei giorni scorsi sul sito www.gilbotulino.it una delle atlete ha
inviato una mail: «Sono un'atleta della pallamano. Ho sentito
che c'è stato un Consiglio comunale e speravo che qualche
Consigliere si fosse ricordato di noi come promesso. Sicuramente
i punti che hanno discusso erano molto più importanti [...].
Siamo molto stanche. Noi dobbiamo incominciare a giocare il
campionato. Per una partita di allenamento noi siamo costrette
ad andare a Caulonia, e domenica a Cosenza».
A questa lettera è seguita la presa di posizione di Elizio Vasile,
dirigente della Cs Meta 2 nonché presidente dell'Us badolato:
«Da persona sempre impegnato nello sport, nonché dirigente della
Cs Meta 2, sono molto dispiaciuto ed amareggiato nel sapere che
la nostra grande ed invidiabile squadra di pallamano femminile
militante nel campionato di serie "B" , che ha ottenuto successi
in tutta Italia e sta portando in alto da anni l’immagine di
Badolato, per negligenza e trascurataggine di questa nostra
amministrazione comunale, dopo tutte le promesse fatte
nell’estate, lascia con amarezza Badolato per andare a giocare
in altri Comuni limitrofi».
Ed è di ieri la presa di posizione del gruppo consiliare di
opposizione movimento civico "Unione per la rinascita di
Badolato" che invia una lettera aperta all'amministrazione
comunale, agli assessori al ramo interessati e all'atleta che ha
posto per prima il problema: «Gentilissima atleta e cari
assessori -è scritto nella missiva a firma di Francesco Gallelli,
capogruppo comunale di minoranza- ho appreso con stupore che la
squadra femminile di Pallamano badolatese è stata costretta a
fare l'allenamento fuori città, per mancanza di un idoneo
campetto di gioco [...] e di un misero intervento
d'illuminazione pubblica che potrebbe costare alle casse
comunali un'esigua somma di poche migliaia di euro. Eppure [...]
una deliberazione della Giunta Municipale n. 118 del 31 ottobre
2006, è stata approvata la variazione e storno di fondi in
bilancio per l'esercizio 2006, e sul capitolo relativo alla
pubblica illuminazione c'è stata una variazione in entrata di
euro 70.000,00 e altrettanti fondi disponibili di euro 77.150,00
in entrata, risultano trascritte sul Capitolo relativo
all'urbanistica e territorio. [...] Come di Capo gruppo
Consiliare dell'opposizione "'Unione per la Rinascita di
Badolato", non posso che non occuparmi del problema. [...]».
Il Domani
(gilbotulino.it,
13-12-2006) |