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Gil Botulino

Gil Botulino la piazza di Badolato

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Giovedì 4 Gennaio 2007

Calabria Ora, 4-1-2007

Attentati in serie, ma anche il coraggio di non arrendersi

20070104_calabriaora_1.jpgIl 2006 sarà archiviato come uno degli anni più turbolenti della nostra regione che non ha faticato a far riempire le pagine di cronaca nera di molti quotidiani.
Così alla vigilia di un evento che nella mente dei giovani del comprensorio non ha precedenti nasce spontaneo tirare le somme dopo un anno turbolento per capire quanto i fenomeni di criminalità siano presenti nella vita di ogni calabrese.
   Tra le voci che più hanno tuonato nel 2006 resta quella di Carlo Altamura unico capace di trovare il coraggio di ribellarsi e denunciare a voce alta la prepotenza celata dietro le pallottole finite nella vetrina del suo bar a suggellare una richiesta di tangente mai accettata dal coerente uomo di origini satrianesi che nella sua fierezza ha costruito la sua vulnerabilità.
   A pochi chilometri i resti dei pulmann della più importante azienda di Santa Caterina, dati alle fiamme qualche mese fa, ricordano una realtà simile benché i titolari abbiano sempre dichiarato di non aver ricevuto richieste estorsive. Nel 2006 il paese jonico ha poi ricevuto le attenzioni di una Commissione di accesso per valutare eventuali pressioni mafiose nell’amministrazione comunale come del resto è accaduto a Badolato.
   E proprio nel luogo conosciuto alle cronache come il paese in vendita Pasquale Andreacchio, direttore di Gilbotulino, è divenuto l’uomo più temuto dalle agenzie di assicurazione che probabilmente non stipuleranno una polizza per furto e incendio con il responsabile del giornale telematico al quel in dieci giorni hanno dato alle fiamme due macchine nel tentativo di spegnere la sua propensione a raccontare in libertà le sue verità senza quei filtri che hanno spesso penalizzato il giornalismo della nostra regione. 
   A Montepaone il Mc Donald’s ha riaperto i battenti dopo mesi di chiusura per un incendio divampato nel locale sulle cui cause è calato il silenzio lasciando aperti gli interrogativi.
   Ci piacerebbe che ci fossero solo questi motivi per protestare, in realtà ce ne sono molti di più celati dietro la paura di chi preferisce tacere o assecondare. E se in un gruppo è forse più facile trovare il coraggio di far sentire la propria voce e se cento passi in compagnia si fanno con meno fatica, forse vale la pena di accogliere l’invito di un cammino virtuale per protestare, per sperare e per ricordare. Cento passi che partiranno da una zona della Calabria considerata un’oasi di tranquillità dove si sono inesdiati quei colpi nel buio che ancora qualcuno si ostina a non voler vedere con le amministrazioni che non cercano soluzioni, l’informazione che tace sulle questioni più delicate, e la gente che asseconda divenendo facile bersaglio delle più pericolose strumentalizzazioni.
(Calabria Ora, 4-1-2007)

Gazzetta del Sud, 4-1-2007

Soverato Associazioni, movimenti e gruppi testimonieranno il loro sostegno alle vittime della criminalità
Cento passi contro la mafia
La marcia partirà alle 16.30 e percorrerà le vie principali della città

20060104_gazzettadelsud.jpg«Cento passi contro la ‘ndrangheta che spara e che appicca il fuoco a case, auto e negozi. Cento passi contro il pizzo e le tangenti. Cento passi per la Calabria che spera e che lotta per liberarsi da questo cancro. Cento passi per chi ha pagato con la vita, con gli attentati e con gli incendi e per chi ancora è di sposto a battersi per non pagare». È racchiuso in queste frasi il senso della manifestazione che si terrà oggi pomeriggio a Soverato, dove si sono dati appuntamento associazioni, gruppi e movimenti, insieme ai cittadini del comprensorio soveratese e di Catanzaro, che scenderanno in piazza per manifestare il loro sostegno a imprenditori, commercianti e amministratori che in tutta la Calabria subiscono intimidazioni e attentati. La marcia, denominata “Cento passi per il Sud libero dalle mafie”, partirà alle 16,30 dal piazzale davanti all’istituto tecnico commerciale, con una fiaccolata che attraverserà tutte le vie commerciali di Soverato. Continua »

 

 

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