Badolato Treni
ripristinati lungo la jonica
È stato fatto solo un
piccolo passo
Non nasconde una
moderata soddisfazione Franco
Nisticò, coordinatore del comitato
di lotta per la difesa del Basso
Jonio, per alcune novità che stanno
riguardando la fascia ionica in
questi giorni. La notizia del
ripristino, a partire dal 1°
febbraio, dei treni a lunga
percorrenza per Milano e Torino pare
un segnale incoraggiante, «anche se
si tratta solo di un piccolo passo
nella giusta direzione» ha aggiunto
Nisticò. Dopo che ormai quasi tutti
i comuni hanno discusso ed approvato
la piattaforma rivendicativa
istituzionale per il Basso Jonio, il
coordinatore dichiara «speriamo sia
il segnale di una felice conclusione
dei nostri tanti anni di lotta per
ridare dignità al territorio ed ai
suoi cittadini». Nisticò ha ribadito
che questo è il momento di non
abbassare la guardia e infatti ha
ricordato il prossimo incontro, da
tenersi nel mese di febbraio a
Soverato. A questa assise generale i
sindaci porteranno le deliberazioni
consiliari e sarà aperta la vertenza
“Basso Jonio”.
«Sarebbe anche giusto costituire un
coordinamento ufficiale dei sindaci
– ha aggiunto Nisticò – è
necessario, infatti, creare un unico
soggetto politico-istituzionale che
sopperisca alla latenza finora
manifestata dalla politica” ha
proseguito “per far aprire gli occhi
alla Regione ed al Governo
nazionale, affinché si predisponga
subito un “pacchetto” di interventi
per la zona ionica». L’assise,
aperta al presidente della Regione,
della Provincia ai Parlamentari
calabresi e alle forze sociali e
sindacali, dovrà dare una «spinta
dirompente, per mandare un segnale
forte ai cittadini: è finito il
tempo dell’abbandono e si ritorna
padroni del proprio destino. Ormai,
non basta più il semplice ripristino
dei treni» ha commentato Nisticò «è
necessario un potenziamento della
linea ferrata e lo stesso vale per
la Statale 106, per il cui
ammodernamento si sta muovendo
qualcosa».
La piattaforma ha inoltre un
carattere generale, investe,
infatti, i settori “sanità” e
“depurazione”, nei quali c’è un
urgente bisogno di miglioramento, e
include anche il rilancio economico
territoriale. Dunque, la lotta
finora portata avanti potrebbe
portare a risultati concreti e
positivi. La tenacia dimostrata da
Nisticò nel corso degli anni, la
mobilitazione mediatica portata
avanti, sin dal mese di ottobre, dal
sito web “Guardavalle Online”,
subito seguito da “Gilbotulino”, il
supporto della Cisl di Guardavalle e
il coinvolgimento dei cittadini,
sono gli elementi “chiave” che
stanno portando la politica ad
aprire, finalmente, gli occhi sulle
gravi problematiche del territorio.