Le parole dissimulano / Le parole corrono / Le parole sono come bastoni che camminano / Piantale / Cresceranno / Guardale ondeggiare come fanno.

Gil Botulino

Gil Botulino la piazza di Badolato

The German Observer
dal 2001

Gazzettino di libera [contro]informazione scritto per tutti i badolatesi soprattutto per i tanti [dis]informati e non informati dal cronista e dall'amministrazione locali

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Lunedì 8 Gennaio 2007

8 GENNAIO

barbabianca70 Lunedì 8 Gennaio 2007 @ 00:00

Proverbio: ‘A mbdia si mangia sula
Santi: S. Raimondo di Pennyafort
Ricetta: Pasta e ricotta
Faciti gugghjìra ‘a pasta e nta nu piattu fundu mentiti na fetta ‘e burru, nu pezzu ‘e ricotta, casu grattatu e nu pizzicu ‘e pipi nigru.

Auguroni a tutto lo staff

Gil Lunedì 8 Gennaio 2007 @ 09:53

Egregio gilbotulino anzitutto auguroni x tutto lo staff.
Mi chiamo rina battaglia, vi seguo sempre tutti gli articoli scusami ma non sono una brava scrittrice. 
Sono una calabrese come te sono nata a badolato superiore mi sono sposata il 15/1/1961 abitavo affianco cenzo paparo e sutta carmelina a muzza. Non ridere xlo scritto. amo il mio paesello e ho tanti ricordi  un po’ belli e un po’ brutti.
Tanti saluti, rina battaglia da lecco

Solidarietà all’arch. Carnuccio e appello alle autorità

Gil Lunedì 8 Gennaio 2007 @ 14:15

di Domenico Lanciano

Ormai non si fa più in tempo ad inviare lettere o telefonate di solidarietà ad una persona amica (rimasta vittima di un danneggiamento anonimo) che già giunge notizia di altri danneggiamenti. Cosa succede a Badolato?… Possibile poi che le Autorità non riescano a venirne a capo di almeno uno dei tanti atti intimidatori?… Gli interrogativi cominciano ad essere davvero troppi.
   Venerdì mattina 5 gennaio avevo telefonato per fare gli auguri di Buon Anno all’amico architetto Pino Carnuccio e lui pensava che avessi già saputo dell’incendio … Ci sono rimasto veramente male e quasi senza parole non soltanto per il danno che Pino ha subito ma per la frequenza con cui gli anonimi danneggiatori scorazzano nel nostro territorio, restando finora tutti rigorosamente anonimi ed impuniti.
   Per me che sono lontano kilometricamente, ma vicino con tutto il mio amore per la nostra Terra, tutti questi atti vandalici mi addolorano, tanto che ne faccio una malattia … Infatti, dicevo ad un amico che sto male pure fisicamente perché “somatizzo” tutto questo dispiacere.
   Mi dispiace per gli amici che restano vittima di tali danneggiamenti, mi dispiace per la brutta “nominata” che ormai Badolato si sta facendo in Calabria e questo è un altro danno che colpisce tutti indistintamente. Mi dispiace pure per tanto lavoro che numerose persone fanno per rendere Badolato e la Calabria migliori. Mi dispiace per me stesso poiché ho dedicato veramente gran parte della mia esistenza e molta passione per rendere Badolato splendente a livelli regionali, nazionali ed internazionali. Così pure tutto questo lavoro va in fumo.
   Esprimere personalmente e pubblicamente solidarietà all’amico architetto Pino Carnuccio non basta, così come non basta più dare affetto ad altri già colpiti da vecchia e nuova barbarie. Come società civile bisognerebbe fare un salto di qualità nel concreto. anche anche come solidarietà economica nella condivisione del danno … mentre lo Stato deve dimostrare di essere veramente tale. Altrimenti si entra in una spirale negativa dalla quale sarà difficilissimo venire fuori con dignità generale e territoriale.
   Faccio appello alle Autorità perché aiutino fattivamente Badolato e la Calabria a non cadere nel baratro. Faccio appello ai compaesani e ai corregionali di reagire adeguatamente, perché, altrimenti, rischiamo tutti di assuefarci alla violenza, di rimanerne vittima con conseguenze attive e passive tali da rendere invivibile la nostra Terra più di quanto non lo sia già.
    Qualche mese fa ho scritto alle più alte cariche dello Stato, al Governo e alle Autorità del nostro territorio paventando, tra l’altro, il fatto che la Calabria rischia di diventare la Palestina d’Italia. Dio ce ne guardi e liberi!

Si convochi un Consiglio comunale aperto

urb Lunedì 8 Gennaio 2007 @ 12:50

MOVIMENTO CIVICO “UNIONE PER LA RINASCITA DI BADOLATO” GRUPPO CONSILIARE D’OPPOSIZIONE

CONSIGLIO COMUNALE APERTO!

Siamo venuti  a conoscenza dalla stampa regionale che un’altro nostro concittadino, l’Arch. Giuseppe Carnuccio, al quale esprimiamo la solidarietà e la vicinanza affettiva per conto del Movimento civico “Unione per la Rinascita di Badolato”, è stato duramente colpito, con l’incendio del proprio capannone adibito a falegnameria.
   Dobbiamo prendere atto che nel nostro territorio non c’è più pace, si susseguono atti intimidatori di ogni sorta. Una situazione divenuta drammatica.
   Tale situazione non è più tollerabile, oltre ai gravi danni materiali a cose e persone, si aggiunge anche il danno più grave:la paura ed il terrore nella popolazione.
    Pensavamo ad una risposta forte e decisa da parte dell’Istituzione Comunale “Arcobaleno” a difesa della sicurezza individuale e collettiva, molto più forte di una bella passeggiata nelle manifestazioni antimafia, molto più seria ed istituzionale, anche se le manifestazioni servono comunque a sensibilizzare le coscienze civili.
    Nel mentre ci auguriamo un risveglio di questi “Cavalieri”, che sognano di difendere ideali irragiungibili e quasi sempre astratti, rimanendo purtroppo nel sogno e quindi a dormire, invitiamo il Sindaco Menniti ed il Presidente del Consiglio Caminiti, a farsi promotori di un Consiglio Comunale aperto alla presenza dei responsabili dell’ordine pubblico. Un Consiglio comunale  che, con urgenza, cerchi e trovi le risposte politiche più appropriate non solo per fermare il malcostume di questi atti incivili, ma per assicurare i cittadini sulla esistenza ed operatività delle istituzioni democratiche.
 
IL CAPOGRUPPO CONSILIARE, dr.ing.Francesco Gallelli

Commodari: qualsiasi atto violento va condannato

Gil Lunedì 8 Gennaio 2007 @ 12:00

Partito della Rifondazione Comunista Provincia di Catanzaro Gruppo Consiliare

Un negozio viene fatto saltare a Catanzaro Lido, un capannone brucia a Badolato, due automobili vengono incendiate a Sellia Marina, se non sapessimo con certezza di trovarci in Calabria, regione d’Italia, il dubbio potrebbe insinuarsi in modo tale da convincerci di essere residenti in una città come Beirut.
Qualsiasi atto violento va condannato a prescindere e la solidarietà alle vittime va espressa senza alcuna condizione.
Tutti siamo sotto tiro. I calabresi onesti sono sotto tiro. L’amministratore, il dirigente di partito, il sindacalista, l’imprenditore, il dipendente della pubblica amministrazione che non si piegano, che non accettano alcun rapporto, anche inconsapevole,  con la ‘ndrangheta sono sotto tiro.
Una regione è sotto tiro, con la conseguente sospensione della democrazia e della libertà.
Giorno 4 gennaio siamo stati a Soverato alla marcia “Cento passi per il Sud liberato dalle mafie”. Una manifestazione che non ha visto una partecipazione di massa del comprensorio, delle sue istituzioni e soprattutto dei commercianti della città di Soverato.
Ma essa è fondamentale perché non è solo che l’inizio e perché ha visto la presenza convinta di tanti giovani, che si sono riconnessi a quelli di Locri e di Lamezia Terme, in una battaglia comune contro la ‘ndrangheta. 
Lo Stato deve garantire sicurezza e capacità immediata di dare risposte alla Calabria.
Non possiamo permetterci il lusso di perdere questo treno che è rappresentato dalla rivolta civile delle nuove generazioni.
Ciò significa non solo una efficace azione preventiva e repressiva nei confronti della criminalità organizzata, confiscare gli ingenti beni dei mafiosi, ma anche e soprattutto la capacità di dare risposte ai bisogni storici dei calabresi.
Catanzaro, capoluogo di regione, da tempo non è un’isola felice rispetto alla presenza violenta della ‘ndrangheta. Questi episodi ne sono una ulteriore dimostrazione.
La risposta deve essere data anche a Catanzaro dalle sue Istituzioni e dai suoi cittadini.
Per questo riteniamo necessaria la convocazione di un Consiglio Comunale aperto che avvii una riflessione seria, anche a Catanzaro, su ciò che è avvenuto nel corso di questi ultimi anni nella città capoluogo di regione, sui rapporti tra ‘ndrangheta, politica, burocrazia ed affari,  ma anche sui rapporti tra criminalità comune e politica, e su quali azioni intraprendere per sconfiggere questa organizzazione e rompere questi rapporti.

Il Consigliere, Pino Commodari

sulla stampa di lunedì 8 gennaio

Gil Lunedì 8 Gennaio 2007 @ 10:00

Calabria Ora
- Soverato è contro tutte le mafie
- Il Petrizzi esce dalla crisi: batutto il Badolato

Il Domani
- Il Badolato non regge l’urto della trasferta al S. Antonio
- Per il Petrizzi è festa grande! Manno vede un futuro roseo

La Gazzetta del Sud
- Petrizzi 3 Badolato 1

Il Quotidiano
- Il Petrizzi si aggiufica il derby

 

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