Badolato
Presunto danno erariale l'accusa
della Corte dei Conti
Assunzione illegittima al
Comune parte della Giunta citata in
giudizio
Gazzetta del Sud
“Presunto danno erariale, in
seguito ad assunzione illegittima”.
Questa l’accusa avanzata dalla
Procura Regionale della Corte dei
Conti, presieduta da Cristina
Astraldi, nei confronti del sindaco
di Badolato Andrea Menniti, del vice
sindaco Domenico Bressi e degli
assessori Nicola Criniti, Teresa
Pultrone e Assunta Carnuccio.
Tutti dovranno chiarire al supremo
ordine giudiziario contabile, le
loro posizioni in merito ad una
delibera di Giunta comunale,
relativa all’assunzione di un
tecnico esterno, l’ingegnere Antonio
Cunsolo, che ha prestato,
temporaneamente, la propria opera
all’interno dell’ufficio tecnico
comunale. I fatti risalgono a quando
in comune c’era la presenza della
Commissione d’accesso agli atti.
Della delibera se ne è discusso in
consiglio comunale e il gruppo di
minoranza, ritenendola illegittima
ne avrebbe proposto l’invio al
Prefetto ed alla Corte dei Conti.
L’illegittimità, sarebbe consistita
nel fatto che, secondo la minoranza
consiliare, non c’era bisogno di
assumere un tecnico esterno, in
quanto l’ufficio era già provvisto
di due tecnici. Esaminata la
delibera, la Corte dei Conti ha
invitato il sindaco e gli altri
assessori a voler dedurre in merito
alla faccenda. Probabilmente, in
base a indiscrezioni trapelate in
ambienti politici, sembrerebbe che
le contro deduzioni formulate da
Menniti e dagli assessori, avessero
quale scusante il problema del
sovraccarico di lavoro che all’epoca
c’era all’ufficio tecnico. Motivo
per il quale solo due tecnici non
riuscivano a sopperirvi. Da qui la
necessità dell’assunzione di Cunsolo,
il quale, già da tempo, si è
spontaneamente dimesso dall’incarico
conferitogli dalla giunta.
Le controdeduzioni, evidentemente,
non hanno convinto la procura
regionale, tant’è che proprio ieri
mattina sono state notificate al
sindaco Andrea Menniti, al vice
Bressi e agli assessori Criniti,
Pultrone e Carnuccio, le citazioni
in giudizio. Tutti dovranno
rispondere di “presunto danno
erariale per assunzione
illegittima”.