Le parole dissimulano / Le parole corrono / Le parole sono come bastoni che camminano / Piantale / Cresceranno / Guardale ondeggiare come fanno.

Gil Botulino

Gil Botulino la piazza di Badolato

The German Observer
dal 2001

Gazzettino di libera [contro]informazione scritto per tutti i badolatesi soprattutto per i tanti [dis]informati e non informati dal cronista e dall'amministrazione locali

Direttore [ir]responsabile: Pasquale Andreacchio | Redattore capo: Fifìu Labrioscia | contattaci: info@gilbotulino.it

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Lunedì 29 Gennaio 2007

29 Gennaio

barbabianca70 Lunedì 29 Gennaio 2007 @ 00:00

Proverbio: Sini a figghia da gadhina janca.
Santi del giorno: San Costanzo, Santo Aquilino.
Ricetta: Salsiccia, aglio e prezzemolo.Carne di maiale magra tritata,poco sale, pepe nero,aglio e prezzemolo triti. E’ buonissima cucinata in tutti i modi.

Il sito dell’associazione “Benedetto Croce”

Gil Lunedì 29 Gennaio 2007 @ 23:11

ClickL’associazione Benedetto Croce ha un sito.
Ideata dal barone cav. Ettore Gallelli Benso, l’associazione nasce per divulgare la storia di Badolato, e quindi valorizzarne la cultura. L’associazione a tale fine si e’ rigorosamente avvalsa di affermati storici, che hanno pubblicato libri sul Borgo, dalle origini a oggi. Percio’ tutte le notizie che compaiono sul sito, sono tratte unicamente da pubblicazioni esistenti, a riprova di cio’, alla fine di ogni pagina ne e’ riportata la fonte.
Perciò un sito da visitare: click sull’immagine.

Le foto e il video della partita Cs Meta 2 - Pandosia

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di annunciare le foto e il video relativi alla partita di pallamano di ieri. Chi ha visitato, oggi, Gilbotulino li ha già visti. La nuova veste, infatti, vi porta direttamente all'ultima "cosa" inserita.
   Comunque, per i più pigri, ecco i link alle foto e al video, l'ormai tradizionale intervista di Franco Laganà, con sorpresa finale (la risposta esatta è: Rende).
    Alla partita di ieri tra gli altri spettatori anche il parroco don Salvatore, che vedete nella foto a fianco, Non so se è venuto perché ha saputo che si "bestemmiava" o soltanto per tifare Cs Meta 2.

Nasce il Comitato cittadino CASP

Lettera di presentazione al Sindaco di Guardavalle Al Dott. Antonio Tedesco Sindaco di Guardavalle

Oggetto: Notifica Costituzione Comitato Cittadino in Guardavalle

La presente per informarla che, nel dicembre 2006, in seguito ad una serie di riunioni informali che hanno visto la partecipazione di circa venti cittadini, rappresentativi delle varie categorie sociali, che abitano e lavorano nel nostro comprensorio, ha preso vita, nella massima spontaneità, un COMITATO APOLITICO, composto da semplici cittadini, (lavoratori pensionati che hanno prestato la loro carriera lavorativa nei vari settori della Pubblica Amministrazione, del Settore Commerciale e dell’Artigianato e lavoratori che svolgono ancora le loro professioni) rappresentativi di tutti i settori sui quali si basa la nostra Economia, dalla Scuola, alla Sanità, ai Trasporti, al Commercio e Artigianato.
   Il principale obiettivo che ci siamo prefissati è quello di monitorare i problemi che affliggono la nostra comunità con una particolare attenzione all’erogazione e fruizione dei servizi pubblici.
   Siamo favorevolmente disponibili a raccogliere le iniziative o le segnalazioni della cittadinanza su qualsiasi problema di ordine generale che riguardi il nostro Paese ed i servizi Pubblici Comprensoriali che ci interessano.
  A questa lettera a Lei indirizzata è abbinata una Comunicazione con i nomi delle persone che hanno aderito al Comitato, indirizzata alla Stazione dei Carabinieri, ai sensi degli Articoli 39 e seguenti del C.C.
   Per organizzare l’attività è stato nominato un Coordinatore nella persona del Rag. Basilio Scopelliti. Per qualsiasi comunicazione rivolgersi:
C.A.S.P. (Comitato- Apolitico- Spontaneo- Pro-Cittadino) Guardavalle presso Basilio Scopelliti Via Nazionale 43, Guardavalle Marina Tel. 0967 86133 casp.guardavalle@libero.it

C.A.S.P. Guardavalle, il Coordinatore Basilio Scopelliti

I ragazzi di Vibo come i ragazzi di Locri

di Domenico Lanciano

L'Università della Salute di Agnone saluta i Ragazzi di Vibo Valentia che (dopo i funerali della ragazza uccisa dalla sala operatoria) sono scesi in piazza per manifestare il desiderio di vedere una sanità senza vittime in una Calabria migliore. Appare chiaro: sono i giovani che sentono maggiormente le problematiche sociali, tanto da scendere in piazza senza più vincoli partitici o ideologici per chiedere giustizia e per ottenere servizi più efficaci e sicuri.
   Viene da pensare alla Calabria dei Ragazzi di Locri. Pure costoro sono scesi in piazza dopo un'altra uccisione, quella di Francesco Fortugno il 16 ottobre 2005. C'è una Calabria che va male in troppi settori e soltanto le nuove generazioni possono cercare una via d'uscita, prima prendendo veramente coscienza della realtà con cui dovranno comunque misurarsi e poi agendo di conseguenza per salvare il salvabile e migliorare una regione, degna di ben altri destini.
   La salute è cosa che riguarda tutti, indistintamente tutti, buoni e cattivi, per cui sarebbe meglio che funzionasse nel migliore dei modi, senza rischiare continui e disperanti disservizi e persino senza rischiare di perderci la vita, come sta accadendo anche in altre zone d'Italia dove la malasanità andrebbe estirpata come un'erba velenosa e micidiale.
   L'Università della Salute esorta I RAGAZZI DI VIBO così come I RAGAZZI DI LOCRI, così come tutti i RAGAZZI DI CALABRIA e tutti gli altri RAGAZZI D'ITALIA ad impegnarsi, assieme ai loro genitori, assieme ai propri familiari, parenti ed amici, per pretendere una sanità degna di un paese civile quale l'Italia si vanta d'essere.
   L'Università della Salute intende ricordare che la competitività, che la globalizzazione esige, passa innanzi tutto dalla buona salute di un popolo. Un popolo in ottima salute può meglio competere con il resto del mondo, affrontando meglio le sfide che il mondo globalizzato impone.
   L'Università della Salute intende, altresì, ricordare i versi del compianto poeta calabrese Vito Maida di Soverato il quale scrive a proposito della qualità della vita negata:

E NON DOVREMMO
Viviamo e non dovremmo / dentro scuole
disfatte / su strade dissestate / in case non finite.
Seguiamo e non
dovremmo / segnali mitragliati, piegati / oppure inesistenti.
Votiamo
e non dovremmo / facce manifeste / da muro solamente / o da galera.
Preghiamo e non dovremmo / i santi che preghiamo / nei palazzi di Dio /
e nelle chiese degli uomini.

L'Università della Salute formula tanti buoni Auguri alla nobile Terra di Calabria!

 

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