Badolato. Dura nota stampa
dell’opposizione contro l’esecutivo
Il gruppo di Gallelli
chiede le dimissioni del sindaco
Il
Quotidiano
Il Movimento
Civico di minoranza “Unione per la
Rinascita di Badolato”, con un suo
comunicato attacca la maggioranza
“Arcobaleno” guidata dal sindaco
Andrea Menniti, accusandola di
falsità e invitandola a dimettersi
perché non ha più la fiducia dei
cittadini.
Il comunicato, a firma del
capogruppo di minoranza Francesco
Gallelli, fa riferimento al
contenuto di una comunicazione
pubblicata sul sito internet dei Ds
di Badolato, che relativamente alla
richiesta del gruppo, per la
convocazione di un Consiglio
comunale per discutere sull’ordine
pubblico, i Ds danno una
interpretazione errata e
strumentale, facendo capire che la
minoranza non condivide le
manifestazioni pubbliche a difesa
della libertà individuale e
collettiva.
«è una sciocchezza,
una falsità, si legge nel comunicato
della minoranza, siamo veramente
sconcertati. Noi che siamo stati i
primi ad essere colpiti da atti
intimidatori di ogni sorta, per
l’alto senso del dovere verso le
Istituzioni e a tutela dei diritti
dei cittadini tutti, rischiando la
vita, prima ancora del presidente
del Consiglio Salvatore Caminiti,
insieme ad altri nostri stimati
concittadini, ai quali, abbiamo
espresso l’affetto e la vicinanza.
Come possiamo denigrare questo tipo
di manifestazioni a difesa della
sicurezza collettiva? Non sapete più
cosa inventare!».
Nel prosieguo del comunicato, la
minoranza ribadisce che la mancata
convocazione del Consiglio comunale
è un atto di debolezza in quanto la
criminalità colpisce ed esiste dove
c’è debolezza democratica delle
istituzioni. Si evidenzia anche la
poca credibilità della gente nei
confronti dei consiglieri diessini
eletti nella lista “Arcobaleno”. “è
probatorio, si legge ancora , che la
gente ci calcola e ci ama, non ci
sentiamo soli. Sappiamo di avere con
noi tanti concittadini che vogliono
mandarvi a casa per realizzare a
Badolato un nuovo progetto politico.
Però, ci viene spontaneo chiederci
chi è il saggista letterario e
critico dell’ Arcobaleno, colui che
si annida nelle istituzioni
pubbliche con quello atteggiamento
politico grottesco di chi si crede
un padreterno, e una condotta che
non usa rispetto per la persona». Il
gruppo di minoranza pone poi una
serie di interrogativi, definendo
fallimentare la politica
amministrativa dell’ Arcobaleno,
incapace di portare a soluzione le
opere iniziate dalla precedente
amministrazione “Cinque Stelle”
guidata dal sindaco Gerardo
Mannello.
«è vergognoso, prosegue la
minoranza, imputare danni
all’amministrazione “5 Stelle”,
forse perchè ciò che è stato
realizzato nemmeno voi lo conoscete.
Non vogliamo aprire polemiche o
ferite aperte, ma nell’agenda e nel
programma triennale delle opere
pubbliche 2007/2009 dell’Arcobaleno
di prossima approvazione in
consiglio comunale, ci sono ancora
le suddette opere pubbliche lasciate
in corso d’opera dalla mia
amministrazione» .
Il gruppo di Gallelli, inoltre,
evidenzia anche le contraddizione
della maggioranza che naviga in un
mare in tempesta, le contraddizioni
del gruppo diessino che aveva
annunciato in assemblee pubbliche la
fine della maggioranza Arcobaleno,
per poi rinnegare tutto pur di
occupare le poltrone della giunta.
Inoltre vengono evidenziati molti
aspetti negati della maggioranza e
il ruolo importante svolto dal
gruppo di minoranza al servizio dei
cittadini, da qui la richiesta delle
dimissioni dell’amministrazione
Arcobaleno, per l’incapacità di dare
sviluppo al paese, con giovani
tecnici professionisti senza lavoro,
nessun cantiere aperto, mancato
sviluppo del turismo, strade
comunali e rurali dissestate, disagi
agli agricoltori per mancato
approvvigionamento idrico rurale
facendo pagare per la prima volta,
dopo 30 anni, il consumo dell’acqua
a lettura.
Si fa riferimento anche ai danni
erariali con l’esborso di 35 mila
euro, contestati dalla suprema Corte
dei Conti.