Le parole dissimulano / Le parole corrono / Le parole sono come bastoni che camminano / Piantale / Cresceranno / Guardale ondeggiare come fanno.

Gil Botulino

Gil Botulino la piazza di Badolato

The German Observer
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Domenica 4 Febbraio 2007

Il Cs Meta 2 vittorioso nella città di Rende

Gil Domenica 4 Febbraio 2007 @ 15:31

E’ finita 20 a 30 la partita tra Città di Rende e Cs Meta 2. Una vittoria meritata in una giornata ricca di avventure, quasi una gita.
    Poi vi racconto, se trovo il tempo. Intanto potete capire tutto guardandovi il video della giornata (questa volta la presidentessa azzecca tutte le risposte giuste sulla prossima gara).

click qui

Badolato Treni ripristinati lungo la jonica
È stato fatto solo  un piccolo passo

Gazzetta del Sud

Non nasconde una moderata soddisfazione Franco Nisticò, coordinatore del comitato di lotta per la difesa del Basso Jonio, per alcune novità che stanno riguardando la fascia ionica in questi giorni. La notizia del ripristino, a partire dal 1° febbraio, dei treni a lunga percorrenza per Milano e Torino pare un segnale incoraggiante, «anche se si tratta solo di un piccolo passo nella giusta direzione» ha aggiunto Nisticò. Dopo che ormai quasi tutti i comuni hanno discusso ed approvato la piattaforma rivendicativa istituzionale per il Basso Jonio, il coordinatore dichiara «speriamo sia il segnale di una felice conclusione dei nostri tanti anni di lotta per ridare dignità al territorio ed ai suoi cittadini». Nisticò ha ribadito che questo è il momento di non abbassare la guardia e infatti ha ricordato il prossimo incontro, da tenersi nel mese di febbraio a Soverato. A questa assise generale i sindaci porteranno le deliberazioni consiliari e sarà aperta la vertenza “Basso Jonio”.
«Sarebbe anche giusto costituire un coordinamento ufficiale dei sindaci – ha aggiunto Nisticò – è necessario, infatti, creare un unico soggetto politico-istituzionale che sopperisca alla latenza finora manifestata dalla politica” ha proseguito “per far aprire gli occhi alla Regione ed al Governo nazionale, affinché si predisponga subito un “pacchetto” di interventi per la zona ionica». L’assise, aperta al presidente della Regione, della Provincia ai Parlamentari calabresi e alle forze sociali e sindacali, dovrà dare una «spinta dirompente, per mandare un segnale forte ai cittadini: è finito il tempo dell’abbandono e si ritorna padroni del proprio destino. Ormai, non basta più il semplice ripristino dei treni» ha commentato Nisticò «è necessario un potenziamento della linea ferrata e lo stesso vale per la Statale 106, per il cui ammodernamento si sta muovendo qualcosa».
La piattaforma ha inoltre un carattere generale, investe, infatti, i settori “sanità” e “depurazione”, nei quali c’è un urgente bisogno di miglioramento, e include anche il rilancio economico territoriale. Dunque, la lotta finora portata avanti potrebbe portare a risultati concreti e positivi. La tenacia dimostrata da Nisticò nel corso degli anni, la mobilitazione mediatica portata avanti, sin dal mese di ottobre, dal sito web “Guardavalle Online”, subito seguito da “Gilbotulino”, il supporto della Cisl di Guardavalle e il coinvolgimento dei cittadini, sono gli elementi “chiave” che stanno portando la politica ad aprire, finalmente, gli occhi sulle gravi problematiche del territorio.

«L’amministrazione 5 stelle è una pietra tombale»

Gil Domenica 4 Febbraio 2007 @ 12:00

Badolato.L’assessore Nicola Criniti (Ds) replica alle accuse lanciate dal capogruppo di minoranza, Gallelli
«L’amministrazione 5 stelle è una pietra tombale»

Il Quotidiano

Dopo l’intervista al capo gruppo di minoranza Francesco Gallelli, del movimento civico “Unione per la rinascita di Badolato”, che ha lanciato pesanti accuse alla maggioranza “Arcobaleno” guidata dal sindaco Andrea Menniti e al gruppo consiliare dei Ds, registriamo ora le dichiarazioni dell’assessore diessino Nicola Criniti.
«Prendiamo atto che la fumosa minoranza consiliare di Badolato producendosi nei soliti mega manifesti, oltre ai consuenti e simpatici insulti, torna a chiedere consigli e vantare il passato “5 stelle”. è un passato che non dovrà mai più tornare a Badolato. Più che di rinascita nel loro caso dovremmo parlare di pietra tombale sulle speranze del paese. È un passato che ancora produce i suoi effetti assurdi e disastrosi. Oggi, grazie al risanamento avviato dal commissario prefettizio, Sebastiano Cento ed all’operato dell’attuale Giunta le due maggiori direttrici dell’ente, quella tributaria e quella dei Lavori pubblici, offrono un quadro ben diverso rispetto a quel passato. Il risanamento economico di Badolato è in progresso costante così come la razionalizzazione di diverse uscite. Abbiamo eliminato enormi capitoli di spesa improduttiva, ridotto quella per amministratori e dipendenti, mai deliberato follie economiche come in passato si verificava. La lotta all’evasione sta dando frutti straordinari. Oggi poi siamo impegnati in una serie di opere pubbliche che a Badolato sono semmai sotto gli occhi di tutti e solo chi fa propaganda non conosce. Sì che certe accuse non fanno neppure notizia ma inviteremmo la minoranza a farsi più spesso qualche passeggiata in paese anche perché a breve partiranno nuovi lavori pubblici. Non si facciano prendere alla sprovvista».
Criniti, la minoranza però insiste sullo stato di difficoltà del paese per cui voi risultereste oggi minoranza a Badolato.
«Questo grande consenso popolare nei loro confronti fatichiamo proprio a vederlo. Forse qualche carro allegorico per Carnevale? Coi sondaggi specie quelli fatti a naso non si sono mai vinte le elezioni. Ci misureremo tra due anni e vedremo. Loro ne hanno avuti cinque a disposizione per massacrare il paese. Ce ne lascino più o meno gli stessi per risanarlo. Tra l’altro le accuse provengono da chi è stato assente dai recenti dibattiti organizzati dall'’Amministrazione, come per le iniziative con Legambiente nazionale, come in quelle per problemi annosi e gravissimi come la questione “Montemanna”, su cui riteniamo la precedente amministrazione abbia delle responsabilità gravissime, assente su grandi questioni di crescita civile, culturale ed economica come per la raccolta differenziata dei rifiuti. Non si prendono nemmeno il disturbo di venire ai consigli comunali, che poi invece invocano. Un’assenza non individule ma addirittura in blocco, quindi una scelta politica. La solita “Armata Lepre”. Contributi alla crescita civile del paese: zero. Poi però fanno i manifesti di protesta: in commentabili».
Nulla da salvare di quell’esperienza amministrativa targata Cinque Stelle?
«A causa di quell’amministrazione i cittadini stanno pagando tasse elevatissime: guardi, in questi giorni al comune di Badolato sono arrivate le comunicazioni dal Commissario per l’emergenza ambientale per somme risalenti agli anni 5 stelle con debiti di oltre 400 mila euro. Altre cause legali come quelle per la zona industriale potrebbero mettere in ginocchio l’ente che all’epoca non provvide a quantificare i prezzi dei lotti in questione. Concessionari di vari servizi comunali non sono stati pagati per anni. L’evasione tributaria è stata elevatissima scaricando su pochi contribuenti i costi dei disservizi».

 

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