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I Marasà ospiti nella fiction "Gente di mare"
di Ezio Alessio Gensini
Dopo il successo che i Marasà hanno riscosso
al Folkest 2006 ( “gruppo rivelazione” ) il Festival di Musica
Etnica più longevo e importante di tutta Europa dove hanno
partecipato alcuni mostri sacri come Vinicio Capossela, Noha,
Enzo Avitabile e i Bottari, Randy Newman, Hevia (ovvero Maria
Jose e Angel Hevia Velasco dalle Asturie), Roy Paci, Frank
London, Boban Markovic in “Il Terrone, l'Ebreo e lo Zingaro”,
Moya Brennan dall’Irlanda, Solis String Quartet , Andreas
Vollenweider & Friends (dalla Svizzera), Luigi Grechi (fratello
di Francesco De Gregari, già Targa Tenco nel 1993 con “Il
bandito e il campione”, una poetica storia di amicizia
indelebile in musica, portata poi al successo dal fratello più
mediaticamente famoso). Dove i “Marasà” hanno portato la loro
musica, la musica della loro terra, la musica delle loro radici,
i colori e le emozioni di una Calabria viva e genuina.
Indelebile. La produzione della fiction di Rai 2 ( “Gente di
mare”) ha scelto quattro canzoni del disco dei Marasà (“Ad
Aria”) e gli stessi reciteranno nella fiction che in questo
periodo stanno registrando a Tropea e dintorni. In principio
erano state scelte tre canzoni: “Sangiuvannisa”, “Stasera ni
volimu divertira” e “Strina”, ma dopo pochi interventi musicali
di Mimmo Audino e company che hanno coinvolto la produzione e la
regia della fiction una ulteriore canzone “Aquila bella” è
entrata in scena. Conosco i “Marasà” da prima che nascessero,
una disquisizione letteraria un po’ insolita ma è la realtà. Di
fatto dall’incontro tra Domenico “Mimmo” Audino e Sergio
Schiavone nell’estate del 2002 nasce il gruppo dei “Marasà”,
naturalmente nell’ambito della riproposta e rielaborazione di
musica tradizionale calabrese. In realtà Domenico “Mimmo” Audino
lo conosco dal 1995, da quando ho iniziato a “rifugiarmi” da
Firenze nel piccolo borgo di Badolato sulla costa jonica
catanzarese. Quante serate passate a parlare di musica, poesia,
di cinema. E poi a cantare e suonare, musica rigorosamente
calabrese. Le serenate. Quei ritmi che mi portavo dentro a
Firenze e la smania di ritornare in Calabria e rivivere emozioni
artistiche vere, voglia di fare di creare (molti eventi
fantasticati, molti realizzati). I vecchi, i volti, i vicoli del
borgo antico vivi stampati nella memoria indelebile e la musica
dentro come una colonna sonora naturale viva ed emozionante.
Molti musicisti dal 2002 ad oggi hanno contribuito alla crescita
dei “Marasà” (Domenico “Mimmo” Audino e Sergio Schiavone il
“cuore e l’anima” del gruppo), prima di arrivare alla formazione
attuale con Peppuccio Garofalo, Angelo Pisani, Giuseppe Fiorito
e Francesco Mancuso. Citerei Sergio Menniti e Michele Riitano,
oltre che i giovani badolatesi Antonio Gallelli e Giuseppe
Argirò. Tutti hanno posto un tassello, ma importante è stato il
contributo dei “vecchi” e l’avvicinarsi dei “giovani” a questo
genere di musica che scava dentro le proprie radici. Per
rinfrescare la memoria sulla fiction “Gente di Mare”: il
protagonista è un giovane e brillante ufficiale della Guardia
Costiera, Angelo Sammarco, interpretato da Lorenzo Crespi. La
regia è affidata ad Alfredo Peyretti e Vittorio De Sisti. Questa
fiction ha il vanto di essere la prima lunga serialità italiana
ambientata e girata in Calabria, principalmente a Tropea e
dintorni, e di essere la prima serie tv interamente realizzata
in alta definizione, con spettacolari riprese anche subacquee in
location particolarmente suggestive. "Gente di mare" è una
coproduzione tra Rai Fiction, la società di produzione italiana
Palomar e la Sony Pictures Television International, che ha
inserito la serie nel proprio catalogo internazionale e ne cura
la distribuzione all’estero. Inoltre la fiction, presentata
dalla Sony al recente mercato dell’audiovisivo Mipcom di Cannes,
è stata opzionata da varie televisioni. Prendendo spunto dalla
scottante attualità, la fiction racconta i casi più diversi che
impegnano quotidianamente la Guardia Costiera, dagli avvenimenti
di grande rilievo come il dramma dei clandestini che sbarcano
sulle coste italiane, il saccheggio e la distruzione dei fondali
causati dalla pesca illegale o il ritrovamento di importanti
reperti archeologici, alle vicende piccole ma non meno
drammatiche come il salvataggio di un bambino disperso in mare,
l’aiuto a un surfista in difficoltà o l’intervento nel tratto di
mare dove un sub è stato travolto da un motoscafo lanciato a
tutta velocità. Fin dallo sviluppo del progetto e nella
selezione delle storie delle singole puntate la Guardia Costiera
ha dato la sua collaborazione e consulenza. E altrettanto ha
fatto nella realizzazione di riprese tecnicamente difficili,
soprattutto nelle scene d’azione durante le quali sono stati
utilizzati i suoi mezzi marittimi e aerei. Ma la fiction non
propone soltanto inchieste su reati di vario genere o su azioni
di soccorso a favore di persone in pericolo, ma racconta,
intrecciate a quelle, anche le storie private dei molti
personaggi che partecipano alla rappresentazione. Non
dimenticate che i Marasà stanno preparando il nuovo disco che
dovremmo ascoltare nel prossimo autunno. |
Sellia Marina
Gare riservate alle società
dell’Associazione sportiva
Confindustria
Corsa campestre, successo
dei campioni locali
Gazzetta del
Sud
SELLIA
MARINA Conclusa con successo la
prima edizione dei campionati
regionali di corsa campestre,
riservati alle società affiliate
all’Associazione sportiva
Confindustria (Asc), tenutasi a
Sellia Marina e organizzata dal
Comitato provinciale, sotto la giuda
del presidente, Angelo Agostino, e
dello staff tecnico guidato d Pietro
Mirabelli. I titoli regionali
riservati alle società sono stati
appannaggio dell’Atletica Giovanile
Gagliano in campo maschile e della
Atletica Amica in quello femminile.
La Nuova Atletica femminile Sant’Antonio
e la società Zarapoti si sono
piazzate rispettivamente seconda e
terza in campo femminile. I titoli
individuali in campo maschile,
invece, sono stati conquistati da
Pietro Caruso, Francesco De Santis,
Arturo Iiritano, Sami Esthe,
Alessio Molinaro, Rosario Molinaro,
Domenico Cardamone. Il titolo
assoluto è stato assegnato ad
Antonio Macrì (Fiamma Atletica
Catanzaro). Per quanto riguarda il
settore femminile si sono imposte
Angelica Talarico, Assia
Kabba, Cristina
Gallelli, Stella Cardamone,
Laura Napoli. Il titolo assoluto è
stato conquistato da Katia Andreani
(C.A.F. Fiamma di Catanzaro).
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Badolato A causa
dei forti contrasti sorti nel
Consiglio comunale
Comunità montana, Stagno
rimette il mandato
Gazzetta
del Sud
Gaetano Stagno,
presidente della Comunità Montana
“Versante Ionico” di Isca ha rimesso
il proprio mandato di rappresentante
dell’ente montano nelle mani del
Consiglio Comunale di Badolato,
chiedendo una nuova fiducia da parte
dell’ assise cittadina. L’ atto di
remissione verrà discusso nel
consiglio comunale di prossima
convocazione.
Stagno (Udeur) è espressione della
maggioranza comunale “Arcobaleno”,
guidata dal sindaco Andrea Menniti,
che lo ha eletto proprio
rappresentante nella “Versante
Ionico”. La sua iniziativa intende
aprire un franco dibattito in seno
alle forze della maggioranza ma,
chiaramente, le estreme conseguenze
potrebbero aprire nuovi scenari
anche in seno all’ente montano.
Tuttavia, è lo stesso Stagno a
gettare acqua sul fuoco e a chiarire
che si tratta di questioni che
interessano esclusivamente la
politica interna di Badolato.
Infatti, attualmente, la maggioranza
“Arcobaleno” può contare su 9
consighlieri rispetto agli 8
dell’opposizione. Questo perché tre
consiglieri di maggioranza, ormai da
qualche anno, hanno preso la
decisione di svincolarsene, andando
a formare il gruppo “Badolato
Sviluppo”, guidato da Giuseppe
Leuzzi.
«A questo punto – spiega Stagno –
essendo stato eletto da una
maggioranza consiliare che
numericamente oggi non c’è più, è
necessario verificare se ancora godo
della fiducia e capire se ci sono le
basi per andare avanti». Fin qui la
mossa di Stagno, che ha posto sul
piatto il mandato di rappresentante,
spetta ora al consiglio comunale
riconfermare o meno la fiducia nei
suoi confronti.
«Se avrò il sostegno – continua il
presidente – proseguirò il mio
lavoro con ancora maggiore
entusiasmo, nell’ ipotesi contraria
tornerò a svolgere esclusivamente il
mio incarico di consigliere a
Badolato». Un atto che, comunque, si
inserisce in un contesto politico,
quale quello badolatese,
contraddistinto da tensione e da un
arroccamento delle posizioni:
l’amministrazione che difende con
forza il suo operato, mentre i due
gruppi di minoranza: “Unione per la
rinascita” e “Badolato Sviluppo”
attaccano su più fronti.
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