Le parole dissimulano / Le parole corrono / Le parole sono come bastoni che camminano / Piantale / Cresceranno / Guardale ondeggiare come fanno.

Gil Botulino

Gil Botulino la piazza di Badolato

The German Observer
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Mercoledì 4 Aprile 2007

Buona Pasqua

Come sottrarsi al rito di augurare a tutti una buona Pasqua?

Sami Esthe conquista il titolo italiano ASC di corsa campestre

Si sono da poco conclusi i Campionati Asc di Corsa Campestre 2007, con la finale nazionale che si è disputata a Marina di Massa.
Alla manifestazione hanno partecipato anche dei piccoli atleti badolatesi, tra cui si sono distinti, nella categoria Ragazzi, Sami Esthe e Domenico Caporale, che hanno conquistato il 1° e il 2° posto, ripetendo così, a livello nazionale, lo stesso risultato ottenuto nelle finali regionali.
Tra le ragazze buone prestazioni di Assia Kabba e Cristina Gallelli, arrivate rispettivamente al 7° e al 9° posto nelle rispettive categorie.

Sami Esthe e Domenico Caporale

Assia Kabba (prima a destra)

Pallamano, esordio in serie B di Caterina e Lorena

Nella partita di domenica scorsa, c'è stato l'esordio in serie B delle due giovanissime Caterina Piperissa (13 anni) e Lorena Lopilato (14). Dopo essere state sempre presenti, in panchina e agli allenamenti, è arrivato anche il loro momento e lo hanno onorato segnando una rete ciascuno.
    Caterina e Lorena, così come la più giovane atleta ma ormai veterana della serie B Alda Stefanelli, provengono dal "vivaio" della Scuola Media di Badolato, dove Valentino Paparo, allenatore del fantastico Cs Meta 2, è professore di educazione fisica.
    E dalla Scuola media provengono anche tutti gli altri atleti che si fanno onore in campo regionale e nazionale, come Esthe e Caporale.

    

Nella foto, Valentino Paparo. Le foto delle stelle della pallamano sono nella pagina a loro dedicata

Lettera aperta a S.E. Mons. Antonio Ciliberti

Gil Martedì 3 Aprile 2007 @ 22:00

di Rina Trovato

Reverendissima Eccellenza, è con grande gioia e rispetto che Le porgo il mio personale saluto di benvenuto nella nostra Badolato afflitta da gravi problemi economici e sociali.
   Le faccio presente che nel lontano 1973, in un congresso dell’Unione Donne Italiane tenutosi a Roma, lanciai l’allarme al Governo, alla Chiesa e a tutte le Istituzioni affinché si prodigassero a tentare di risolvere i gravi problemi nei quali si dibattevano la maggior parte delle famiglie nel Mezzogiorno d’Italia; problemi che ancora oggi come allora sono: emigrazione e disgregazione sociale. Allora emigrazione contadina ed oggi emigrazione intellettuale.
    Oggi a distanza di tanti anni, ripeto l’allarme: per salvaguardare le famiglie e la società, coloro che hanno studiato e che oggi sono costretti ad andare via, devono essere aiutati dal Governo, dalla Chiesa e da tutte le Istituzioni affinché possano tornare a fare la propria parte nella loro terra. Nessuno deve tirarsi indietro. Ognuno deve fare la propria parte, dal più piccolo al più grande.
   Sono sicura che in questi giorni, visitando Lei, le varie realtà della nostra comunità, vedrà le cose tute belle e armoniose. Ma così non è. Ci sono discrepanze in tutte le Istituzioni a cominciare dall’alto per finire in basso: Comune, Chiesa, società civile, eccetera. Le faccio un esempio molto significativo: dovunque Lei è andato o andrà, ha ricevuto o riceverà un regalo, ma quando si tratta di mettere un euro per altre iniziative importanti per la propria comunità, quasi nessuno è partecipe alla cosa perché si pensa che ciò spetti al Comune  o al Governo, quando invece, il Governo siamo noi semplici cittadini che paghiamo le tasse per avere i servizi.
   Il Papa tutti i giorni lancia appelli contro la legge 194 pur sapendo che i Consultori sono gli unici luoghi che possono aiutare le donne a non compiere quel terribile passo che non vorrebbero fare. A questo proposito, direi ce fosse opportuno che Sua Santità con altrettanto amore, lanciasse lo stesso appello a tutti i medici di coscienza che tranquillamente e senza tanti scrupoli visitano i pazienti negli ambulatori privati pagandosi fior di quattrini per diagnosticare loro qualsiasi malattia e per poi, ricoverarli negli ospedali pubblici. Ma qualcuno si è mai chiesto da dove vengono e che posizione sociale occupano questi pazienti?
   Io come donna ho sempre difeso e continuerò sempre a difendere la maternità libera e consapevole. Mi sono battuta per il Consultorio perché fosse a disposizione delle donne e dei cittadini.
   Eccellenza, perdoni questa mia espressione, ma io sono fermamente convinta che la tutela della vita deve andare di pari passo con la tutela della dignità della donna.
In una società come la nostra, disgregata a tutti i livelli, credo che sia indispensabile e assolutamente necessario che la Chiesa faccia la sua parte tenendo conto che essa ha investito nei paesi sottosviluppati per aiutare le famiglie e i bambini più disagiati. Penso che sia ora nel 2007 guardi finalmente, anche nel Mezzogiorno, senza nulla togliere a quei poveri sventurati, poiché anche noi per certi aspetti, siamo nel Terzo Mondo. Pertanto, chiedo a gran voce che la nostra diocesi appoggi e realizzi il programma di monsignor Brigantini, vescovo di Locri.
   Eccellenza, sicuramente, Lei sarà a conoscenza delle gravi difficoltà gestionali in cui si dibattono i piccoli comuni e la Regione Calabria per ovviare ai quali, io suggerirei di devolvere almeno per un anno, l’otto per mille percepito dalla Chiesa, alle famiglie più bisognose e ai disoccupati che non percepiscono alcun aiuto. È così che si tiene unita la famiglia, altrimenti le parole se le porta via il vento.
   Chi Le scrive non è né una cattolica né una protestante ma una persona che si è sempre ed esclusivamente impegnata per il benessere del proprio paese. È l’intera mia vita a testimoniarlo. Non l’ho fatto per essere ringraziata ma per essere me stessa.

Tanti saluti, Rina Trovato

 

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