Peperoncino di Soverato?
Un’invenzione mediatica
Gil
Mercoledì 9 Maggio
2007 @ 15:18
Orwell scrisse
“1984″, durante la sua permanenza a
Badolato borgo, ispirato dai Tg di
Telejonio. Tra una rollata e
l’altra, rifletteva sul potere dei
media e, tutto sommato, la sua tesi
non si è dimostrata tanto peregrina.
In effetti, tenute le debite
distanze, qualche miracolo a
Soverato i media sono riusciti a
farlo. Basta interrogare qualche
negozio di ortofrutticoli per
scoprire che le richieste del
“peperoncino di Soverato” sono
salite alle stelle.
Come dire? Un monumento
all’inesistente che ha portato i
suoi frutti. Eppure si tratta solo
di un fenomeno mediatico; i
residenti infatti ben a conoscenza
dei prodotti tipici locali, non
mancano mai di stupirsi quando
sentono parlare del peperoncino di
Soverato.
Il peperoncino di Soverato non
esiste! È un’invenzione di Franco
Neri, che del resto fa di mestiere
il cabarettista. Esiste, però, il
peperoncino calabrese che vanta al
suo attivo uno splendido festival a
Diamante.
Lo so che i rollers catanesi ne
resteranno delusi ma quello che
hanno assaggiato è il famosissimo
(tra i badolatesi) peperoncino di
Badolato. Ma vi para a vui ca
jamu u m’accattamu ‘u pipi a
Suvaratu?!