Dalla Quercia la sfiducia a Stagno
Gil
Martedì 22 Maggio
2007 @ 22:28
Francesca
Chirico, Il Domani 22-5-2007
Rimettendo il mandato, il 2 marzo
scorso aveva sollecitato la conferma
della fiducia da parte della sua
maggioranza. La risposta, arrivata
ieri mattina dal Consiglio comunale
di Badolato, è stata invece la
surroga con dura bacchettata dei
Democratici di sinistra acclusa:
“Alla comunità montana Stagno è
espressione di una maggioranza di
centrodestra”, lo ha di fatto
sfiduciato Nicola Criniti da parte
del gruppo consiliare della Quercia
che ha convogliato i suoi quattro
voti sull’assessore Domenico Bressi.
Poco importa che le altre quattro
preferenze espresse dalla
maggioranza “Arcobaleno” (i tre
consiglieri di “Badolato sviluppo”
hanno indicato Giuseppe Carnara) lo
abbiano confermato tra i banchi
dell’ente di Isca sullo Ionio. Di
fatto Gaetano Stagno, che di quell’ente
è pure presidente, è da ieri “in
fase di riflessione”, combattuto tra
l’ipotesi di un ricorso al Tar e
quella, più radicale, delle
dimissioni. Ottavo dei dodici punti
affrontati nel corso della
seduta-fiume dell’Assemblea civica
di ieri, il nodo politico delle
dimissioni dalla Comunità montana
“Versante ionico” – con Stagno aveva
lasciato, per solidarietà nei
confronti dell’esponente del
Campanile, anche il sindaco Andrea
Menniti - aspettava di essere
sciolto da quasi tre mesi e ieri è
stato di fatto reciso, approfittando
della seduta convocata, in primis,
per licenziare il Bilancio di
previsione ed, in extremis,
trasformata in capiente contenitore
di pratiche da esperire e gatte da
pelare (in elenco anche il porto di
Badolato).
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