Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

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LE PORTE DEL SILENZIO 

Dedico questo racconto all’infanzia, alla magia e all’incantesimo con cui da adulti ci lega ai luoghi del suo vissuto. Lo dedico ai compagni di allora, ai girotondi, alle pietruzze, ai travestimenti dei piccoli e ai giochi dei grandi. Lo dedico ai miei nonni, perché li ho avuti accanto per troppo poco tempo, alla loro casa, al mezzanino, agli scalini piccoli che giravano ad angolo, alla terrazza, alla merenda di pane olio sale e menta fresca, ai dolci di vinocotto e arancia. Lo dedico al senso di straniamento e a quanti, privi di casa perché esuli ed ovunque estranei a se stessi e al mondo, hanno abitato con amore le case altrui e poi sono tornati in patria. Lo dedico al ritorno, che non è mai fisico ma mentale e vuol dire identità nel riconoscimento delle proprie radici. A volte mi assale il dubbio che la vita che ho vissuto non sia stata vera, che sia stata solo un sogno. Forse nessuna delle storie che racconto in questo libro è accaduta veramente. Forse le persone di cui si narra non sono mai realmente esistite. Nemmeno Badolato sarebbe allora paese vero, e sarebbe impossibile trovarlo sulle carte geografiche. Non esistendo in nessun luogo, potremmo immaginare che possa trovarsi ovunque e che legando indissolubilmente la memoria e la speranza, la realtà e la fantasia, non sia frutto di un inganno o di un sogno.

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Francesca Viscone

Francesca Viscone, Le porte del silenzio, La Mongolfiera editrice alternativa, 2000
e-book, Gil Botulino, dicembre 2004