Le parole dissimulano / Le parole corrono / Le parole sono come bastoni che camminano / Piantale / Cresceranno / Guardale ondeggiare come fanno.

Gil Botulino

Gil Botulino la piazza di Badolato

The German Observer
dal 2001

Gazzettino di libera [contro]informazione scritto per tutti i badolatesi soprattutto per i tanti [dis]informati e non informati dal cronista e dall'amministrazione locali

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Il Sindaco di Badolato in TV

 

 

(gilbotulino.it 7-6-2006)

Dal Tg di Telejonio del 3 giugno 2006
L'Armata Brancaleone al Consiglio comunale

Le 18. Il sipario non accenna ad alzarsi. Eppure tutti gli attori sono ai posti assegnati. Il pubblico non rumoreggia. Si sa com'è la prima: ancora c'è da limare qualcosa. Bruno Marafioti, Mario Gallelli, Salvatore Cossari e la Sig.ra zzita del consigliere Carnara, (l'eletto pubblico di oggi) scambiano qualche battuta. La rappresentazione non può ancora iniziare. Si attende l'ing. Cunsolo, la voce narrante del 1° punto all'ordine del giorno. Arriva, finalmente, accolto dall'amichevole rabbuffo dell'assessore ai LL.PP. nonché capogruppo del Ds, che dopo farà soltanto da comparsa.
   Si alza il sipario. Sorrisi e applausi scroscianti. Un'altra lottizzazione all'arco dell'assessore Bressi "il lottizzatore" e del suo consulente esterno. Si apre il fascicolo e si comincia a recitare. Non c'è bisogno nemmeno del suggeritore, la parte è stata mandata perfettamente a memoria. Se fosse per lui non ci sarebbe nemmeno bisogno del parere del Capo Area dell'Ufficio tecnico, che nelle carte non c'è. Francesco Gallelli, capogruppo di minoranza, protesta, garbatamente ma protesta: «Signor regista -attacca rivolgendosi al centro del tavolo semirotondo- la lottizzazione va bene, il consulente va bene, ma questo non si può accettare, non c'è nel copione, non si può ogni volta recitare a soggetto. Rimandiamo questo punto alla prossima recita: tantu è annattri deci jorni». Dalla mezza tavola della maggioranza si tenta in tutti i modi di proseguire, ma, dopo varie trattative, il segretario comunale mette fine alla disputa. Si chiamerà sulla scena il tecnico comunale Pasquale Larocca. Il punto viene rimandato alla fine del Consiglio. I due tecnici, mentre si andrà avanti con il Consiglio, nel retro palco, ri-scriveranno la parte del copione che manca. Così sarà.
   Non è stato un bell'inizio. Dal pubblico si leva qualche protesta. È arrivato anche Pasquale Carnuccio ('e Lisa). Oltre agli addetti ai lavori (consiglieri, stampa (Laganà e Saro), Gianni Drago, vigili e carabinieri) non arriverà più nessuno. Lo spettacolo va avanti in crescendo. Si prepara la scena all'attore e alla parte principale: la filippica del sindaco, sostenuto dal coro delle voci bianche,  contro gilbotulino.
   Un'interpretazione magistrale, secondo la critica. Saro di Telejonio ne resta talmente affascinato che si dimentica di accendere la telecamera. «Avrei potuto vendere il servizio a milioni» recrimina a fine serata. Il sindaco si erge nel silenzio religioso del Consiglio. E' sereno. Abbronzato. Riposato. La voce vibrante. Il coro intona una leggera aria patriottica a bocca chiusa.
   Il sindaco, una mano sul cuore e nell'altra una Stràcia della discarica del lungomare, in un crescendo di patriottiche dichiarazioni d'amore per il "suo" paese, esclama: «Questo individuo deve essere allontanato dal paese! Nessuno mi può toccare Badolato!».
   La zzita di Pippo, si asciuga una lacrima di commozione: è l'unica a non conoscere, ancora, il sindaco di Badolato.
   Il presidente del Consiglio lo abbraccia fiero: l'uomo finito, per motivi suoi, nella pattumiera della Storia, si è Redento... ora rischia soltanto di finire nella meno metaforica pattumiera in cui la Nonamministrazione Arcobaleno sta riducendo Badolato.
   Abbattiamoci le mani! Bene... bravo... bis.   Si replica fra qualche settimana.
(gilbotulino.it, 2-6-2006)

«Io penso che qualsiasi cittadino al di fuori che sia amministratore o meno non condivide dalla persona più umile alla persona più intelligente non condivida che si possa sparlare del proprio paese» (Andrea Menniti, sindaco di Badolato)

«Io penso che in un mondo di asini vestiti da leone, anche i topi di fogna possono aspirare al regno» (Tacito)

Diciacà, lo dice Caminiti (come presidente del Consiglio (dìcia) e come dirigente del Ds (dìcia), vedi e ascolta), questo signore e il suo sito non esistono più.
   Devo rassicurare i lettori del mio sito (gilbotulino), il mio sito esiste ancora, nonostante siano passati ormai 7 giorni, dalla sua invocazione iettattoria. Invece, il suo sito, o meglio il sito istituzionale del Comune di Badolato, nonostante siano passati quasi due anni e nonostante i vavi del piccolo scrivano dell'Arcobaleno, continua a non esistere.
   Tranquilli, gilbotulino esisterà ancora per un po'. E continuerà a fare quello che ha sempre fatto, fin dalla sua nascita: la denuncia delle malefatte e lo sfottò di chi è il potere. Praticamente farà parole (vàvi informatiche virtuali) quello che fanno i giornali e i siti dello stesso genere.
   Purtroppo, da quando regna l'armata brancaleone, ho dovuto snaturare un po' "la missione" di gilbotulino, per controbilanciare la loro assenza di informazione promozionale. Infatti, mentre loro fannu vavi su qualunque cosa, invece di amministrare, gilbotulino è stato costretto a fare una pagina di promozione turistica "il vacanzometro 2005" e, soprattutto, è stato costretto a cedere alle insistenti richieste degli operatori commerciali e turistici badolatesi per un po' di pubblicità.
   Nel sito ci sono, naturalmente, megabytes di promozione di Badolato: video e foto di quello che di buono c'è e avviene a Badolato. Anche nello sfottò (o soprattutto nello sfottò) c'è una vetrina promozionale per Badolato, per la marina con la sua spiaggia candida, e per il Borgo con il suo fascino antico e le sue tradizioni. Naturalmente senza le esagerazioni della pubblicità.
   Questa è l'immagine di Badolato che c'è su gilbotulino. Quella della Badolato reale, in cui io vivo, per scelta.
   Purtroppo del panorama di Badolato fa parte anche l'armata brancaleone che con la sua Non amministrazione lascia Badolato abbandonato nell'incuria non essendo nemmeno capace, poi, di produrre il minimo indispensabile di un po' di pubblicità ingannevole.
   Gilbotulino non sparla di Badolato. Descrive, documentandosi e documentando come ha sempre fatto, quello che a Badolato non va perché coloro che hanno scelto di fare gli amministratori non possano fingersi ciechi e sordi. Perché non possano dire "non sapevo", come troppo spesso capita di dire all'armata Brancaleone.
   I lettori di gilbotulino, gli operatori turistici che a gilbotulino si rivolgono, i cittadini di Badolato sanno perfettamente da che parte è gilbotulino. Per quelli che non lo sanno, diciacà, lo dice il curatore del sito, è dalla parte di chi vuole un paese senza topi di fogna, senza fogna a mare, senza discariche, senza sporcizia nelle strade, con i parchi e i luoghi pubblici curati. Gilbotulino sta dalla parte di chi vuole un Sindaco che partecipi con la fascia a Locri o in qualunque parte ci sia un'affermazione di difesa della legalità, che prenda una chiara e pubblica posizione di condanna per ogni ruberia, pestaggio, vandalismo, sparatoria. Gilbotulino sta dalla parte di chi vuole un Presidente del Consiglio che convochi un Consiglio aperto ogni qual volta la dignità del Paese venga offesa. Non mi pare molto, il minimo per un Paese civile, che si candidi a "perla dell'Onu" o che voglia soltanto sopravvivere.
   Probabilmente, quando ci sarà un'amministrazione che amministra gilbotulino potrà riposarsi per mancanza di materiale e potrà,  finalmente, dedicarsi a l'unica sezione (che attualmente langue) che non riceverà attacchi in Consigli comunali deserti. Magari meriterà qualche sermone nell'affollata chiesa degli Angeli custodi, di domenica mattina, con replica il pomeriggio. Ma sarete d'accordo con me che, predica per predica, scrivere di e fotografare Franca Lagatta sia infinitamente meglio che scrivere della politica delle punte di diamante dell'armata brancaleone e fotografare il degrado in cui lasciano Badolato.
(gilbotulino.it, 8-6-2006)

P.S: «Ecco, anzi, o Ateniesi, ciò che vi chiedo e di cui vi supplico; se v'accorgerete che nel difendere la mia causa io mi esprimo con quelle stesse parole che sono solito usare sia nella pubblica piazza presso i banchi dei trapeziti, dove molti di voi mi hanno potuto ascoltare, sia altrove, non vi meravigliate e non protestate: pensate che è la prima volta che mi presento davanti a un tribunale, ed ho ben settant'anni; sono dunque inesperto del linguaggio come un forestiero.» (Platone, Apologia di Socrate)

«E questo signore va a manipolare la vera realtà perché l'hanno visto dove va alla ricerca spasmodica di andare in qualche chjà chiazza o qualsiasi altra dove immediatamente e te lo manda sul sito» (Andrea Menniti, sindaco di Badolato)

Superlavoro, oggi, per il fotografo sciacallo, alla ricerca spasmodica di notizie da mettere sul sito.

   L'erbaccia vicino al cestino della spazzatura nella chjàzza Tropeano non è riuscita ancora a suicidarsi e quella negli scalini nessuno la calpesta, dunque dopo due settimane è ancora lì.

Chjazza Tropeano - le erbazze sono dove le abbiamo lasciate il 26 maggio
 Novità dal versante del Conettùni dell'Assessore. L'allevamento di zanzare tigre ha cominciato a dare i suoi primi esemplari ed è già stata aperta la caccia da parte di giovani entomologi che, come per le figurine dei calciatori, si scambiano i doppioni. Oggi siamo riusciti a farci regalare i due esemplari che vedete sotto. Per la foto mi sono rivolto ad un professionista.

 
Novità anche dal Parco Gerard Rohlfs dove mi sono recato invitato ad una visita da una giovane mamma, per via delle tante trappole per bambini lì  disseminate. Nessuna novità, invece, dal Consultorio familiare di Badolato: le donne hanno paura di attraversare il piazzale, la cui sporcizia ha raggiunto livelli non sopportabili così come l'altezza delle erbacce tutt'intorno e a ridosso dei muri.
Della cura dei due luoghi, meta di bambini e di mamme incinte, abbiano fatto una cartolina celebrativa (pubblicità regresso) che avete nella 8pagina dedicata7
(gilbotulino.it, 8-6-2006)

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